I Dhatu sono nutriti per mezzo dei loro rispettivi canali.
Un canale non può fornire nutrimento ad un altro Dhatu, proprio come un condotto non può irrigare
alberi situati in luoghi (direzioni) differenti.

Charaka Samhita

 

dhatu

I Dhatu sono i sette tessuti di cui è formato il corpo; poiché Prana è l’energia essenziale che mantiene la vita e la salute, i Dhatu comunicano fra di loro per mezzo dei canali pranici. I Dhatu sono importanti per il mantenimento della salute perché, costituiti da tutti i cinque elementi, essi sono il prodotto della digestione e sono altresì il luogo dove si manifesta lo squilibrio dei Dosha. Come la buona qualità dei Dhatu influisce sui Dosha, così i Dosha in disarmonia colpiscono i Dhatu perciò per mantenere i tessuti in salute è necessario conservare l’equilibrio dei Dosha attraverso una dieta adeguata, con un sufficiente esercizio fisico e per mezzo di un programma di depurazione del corpo oltre che coltivando la pace mentale.

La formazione dei Dhatu avviene attraverso la trasformazione del cibo per mezzo di Jatharagni, il fuoco digestivo. Dopo la digestione il cibo si divide in due parti una delle quali va a formare i Mala, le scorie, mentre l’altra, costituita dalle sostanze nutrienti, va a formare i sette Dhatu attraverso gli appositi canali.

I tessuti corporei si formano secondo una progressione ben ordinata e dipendono uno dall’altro. Ogni Dhatu, che ha il suo Agni, si forma solo quando il precedente è stato nutrito ed al contempo agisce da nutriente per quello successivo; il tessuto che si forma prima è la base e contiene il nutrimento per quello che segue predisponendolo alla salute o alla malattia. I tessuti più densi del corpo fungono da materia prima per la formazione di quelli più sottili e nel corso di questo processo di trasformazione, mano a mano che scendono in profondità nell’organismo, le sostanze nutrienti si concentrano, fino a quando si ottiene Ojas che è il prodotto ultimo del metabolismo. In ogni stadio della trasformazione, oltre ai Dhatu ed alle scorie, Mala, vengono prodotti anche gli Upadhatu, i tessuti secondari che non sono soggetti a trasformazione e che sostengono il corpo ma non lo nutrono.

  • Rasa Dhatu (chilo o plasma), è il primo tessuto che viene prodotto in seguito alla trasformazione di Ahararasa. Prevalentemente composto dall’elemento Acqua, è il liquido nutriente, la linfa del corpo che scorre incessantemente andando ad inondare e fertilizzare ogni singola cellula nutrendola.
    I suoi tessuti secondari sono il latte materno e il sangue mestruale e il suo materiale di rifiuto è la saliva.
    Rasa è elevato quando la carnagione è rosea, la carne ed il grasso sono ben formati, le ossa sono solide, il sistema nervoso è sano, la pelle e gli occhi sono luminosi e c’è una buona memoria e concentrazione. Se dall’osservazione emergono queste caratteristiche si può affermare che i tessuti sono ben nutriti e pieni di linfa.
  • Rakta Dhatu (sangue) è nutrito da Rasa Dhatu che lo rifornisce di plasma e alimenta soprattutto quelle componenti del sangue (globuli rossi) che lo rendono vermiglio. L’elemento principale di Rakta è il Fuoco.
    Gli Upadhatu del sangue sono i vasi sanguigni e i tendini. La funzione del sangue è quella di ossigenare i tessuti e infondere forza e vitalità al corpo-mente.
    Quando viene prodotta la giusta quantità di ossigeno, è presente una sensazione di fiducia, vitalità ed amore e quando l’intero corpo irraggia una buona salute, parti quali le labbra, la lingua, i genitali, le orecchie, le mani ed i piedi assumono un aspetto rosso e pieno. Se viene prodotta una quantità troppo bassa di Rakta, il corpo assume un aspetto pallido, la pelle sarà secca, con una bassa pressione sanguigna ed un ardente desiderio di alcuni tipi di cibo. Un eccesso di Rakta causa, invece, infiammazioni cutanee e dei vasi sanguigni e itterizia.
  • Mamsa Dhatu (muscoli-carne), che è nutrito da Rakta Dhatu, è composto principalmente dall’elemento Terra ed ha la funzione di rivestire lo scheletro per proteggere tutto ciò che vi sta all’interno.
    Tessuti secondari di Mamsa sono i legamenti e la pelle e le scorie sono i materiali di rifiuto che riempiono le cavità del corpo, come cerume nelle orecchie e muco nasale.
    Mamsa Dhatu è responsabile della forza fisica del corpo e quando viene prodotto nella quantità corretta, il corpo è forte ed in salute e la persona prova sentimenti di ottimismo e di coraggio. Se la quantità prodotta è insufficiente, ne risulta una condizione di debolezza e di deperimento, una mancanza di coordinamento ed una sensazione di estrema stanchezza. L’eccessiva produzione di Mamsa può causare rigonfiamenti, tumori, obesità, irritabilità e aggressione e, nelle donne, fibrosi che saranno all’origine di aborti o sterilità.
  • Meda Dhatu (adipe) è alimentato da Mamsa Dhatu. Costituito prevalentemente dagli elementi Acqua e Terra, ha la funzione di lubrificare l’intero organismo, nei muscoli, nelle giunture e nei legamenti.
    Il suo tessuto secondario è il grasso sottocutaneo e la sua scoria è il sudore.
    La corretta quantità di Meda permette ai muscoli ed alle giunture di lavorare agevolmente ed efficientemente e genera la sensazione di essere amati e considerati. Quando una persona è in soprappeso può essere che non si senta amata e considerata. Gli strati di grasso, nel subcosciente, vanno a riempire la sensazione di vuoto interiore rendendo difficoltosa, nei soggetti obesi, la perdita del grasso in eccesso.
  • L’essenza di Meda Dhatu serve a nutrire Asthi Dhatu (ossa) che è principalmente costituito dagli elementi Aria e Terra ed ha la funzione di sostenere il corpo e fornire la struttura di tutti gli altri tessuti.
    I suoi Upadhatu sono i capelli, i denti, i peli e le unghie.
    Asthi genera una sensazione di sicurezza, stabilità e resistenza. Lo squilibrio nella produzione di Asthi può causare dolori alle ossa, malattie dei denti, vari disturbi dei capelli e delle unghie, atrofia alle ossa.
  • Majja Dhatu (midollo) è alimentato dall’essenza di Asthi Dhatu. Prevalentemente composto dall’elemento Acqua, è tutto ciò che è racchiuso all’interno delle ossa (che “riempie” le ossa) quindi, parlando di Majja si deve pensare, oltre che al midollo osseo, anche al cervello ed al midollo spinale. Funzione di Majja è trasportare gli impulsi motori e sensoriali e fornire, inoltre, il liquido essenziale per inumidire gli occhi, la pelle e la defecazione.
    Il suo tessuto secondario è la secrezione lacrimale e il materiale di rifiuto è rappresentato dalla secrezione grassa che si accumula negli occhi e nella pelle.
    Quando la produzione di Majja è corretta si ha una sensazione di appagamento.
  • L’essenza di Majja Dhatu crea Shukra Dhatu (liquidi riproduttivi maschili e femminili). Prevalentemente costituito dagli elementi Acqua e Fuoco, ha la funzione della riproduzione e di rendere possibile l’attività sessuale. Quando Shukra non viene prodotto efficacemente, possono verificarsi difficoltà di potenza ed eiaculazione, perdita di impulso sessuale, indebolimento del sistema immunitario e dolori alla schiena. La produzione in eccesso di Shukra può portare ad una iperattività sessuale, ad una eccessiva escrezione, all’irascibilità e, nell’uomo, all’ingrossamento della prostata.

Dhatu e Chakra

  • Ashti Dhatu (osso) – Muladhara – Devi Shakini
  • Mamsa Dhatu (muscolo) – Manipura – Devi Lakini
  • Rakta Dhatu (sangue) – Anahata . Devi Rakini
  • Tvak Dhatu (pelle) – Vishudda – Devi Dakini
  • Majja Dhatu (midollo) – Ajna – Devi Hakini
  • Nel Sahasrara vi sono tutti i Dhatu a partire da Shukra.

srota

Col termine Srota, che significa “colare”, si identificano tutti i canali del corpo, sia visibili che non visibili, responsabili della circolazione degli elementi di base dei Dhatu, dei Dosha e dei Mala; il colare del liquido nutriente e il ritorno di sostanze di scarico avviene attraverso di essi quindi mantenerli sani e liberi da ostruzioni è la chiave della buona salute. Il disturbo o l’alterazione del normale funzionamento degli Srota è dovuto a varie cause come, ad esempio, la dieta o lo stile di vita. Gli Srota vengono ostruiti principalmente dall’accumulo di Ama che è il prodotto della cattiva digestione del cibo; se la circolazione è danneggiata o interrotta, le sostanze si accumulano ed il metabolismo dei tessuti si altera originando delle tossine che possono così circolare nel corpo. A questo proposito è bene notare che anche la repressione abituale degli stimoli fisici naturali, come ad esempio urinare, defecare, espellere gas, mangiare o bere ma anche sbadigliare, piangere o starnutire, danneggia canali e flussi poiché l’inibizione di questi impulsi agisce su Vata alterandone il flusso; qualsiasi movimento del corpo nasce da un flusso energetico che, se inibito, genera un blocco. Vata trasporta le sostanze in tutto il corpo ed il suo scorrere in direzione sbagliata oppure ad una velocità impropria provoca scompensi in primo luogo ai vasi per poi arrivare a danneggiare tutto l’organismo. Un cattivo funzionamento degli Srota può essere evidenziato sia da un aumento della quantità dei materiali che vi fluiscono, come da una loro diminuzione dovuta, in genere, all’accumulo di tossine o sostanze di rifiuto che non vengono espulse in maniera regolare, ma anche da una loro deviazione, come ad esempio in caso di vomito quando il cibo cambia di direzione, oppure da un’ostruzione dovuta alla formazione di tumori che esercitano una pressione sugli Srota provocando degli strozzamenti.

  • Mano Vaha Srota, che trasporta l’energia mentale e l’esperienza dell’anima, è il canale che contiene conoscenza, pensa dimentica e vaga. I suoi organi di controllo sono in sensi ed il cervello; le cause dei suoi sintomi principali di disturbo, che sono da imputare ad un suo uso eccessivo, scarso od errato, sono psicosomatici, psicologici e fisici.
  • Prana Vaha Srota è il canale che trasporta la vitalità, il Prana ed il respiro vitale, all’apparato respiratorio. I suoi organi di controllo sono il cuore e il tratto alimentare. Le cause di disturbo possono essere imputate al rifiuto, alla soppressione degli stimoli naturali, all’assunzione di cibi non untuosi, all’affaticamento quando si è affamati. I sintomi principali di disturbo sono la respirazione lunga, ristretta, poco profonda e frequente; l’asma, ad esempio, è in relazione a questo.
  • Ambuja Vaha Srota –  trasporta l’acqua e la parte fluida del corpo ed è in relazione al sistema digerente. I suoi organi di controllo sono il pancreas e il palato. Le cause di disturbo sono l’esposizione al calore, l’indigestione, l’eccesso di alcool, l’assunzione di cibo eccessivamente secco ed eccessiva sete. I sintomi principali di disturbo possono essere secchezza di palato, labbra, lingua e gola.
  • Anna Vaha Srota  trasporta il cibo, ha funzioni digestive e controlla l’apparato digerente, gastrointestinale, cui è demandata la funzione di ingerire e trasformare, per via meccanica e chimica, gli alimenti, per renderli assorbibili e assimilabili da parte dell’organismo. Organo di controllo di questo Srota è lo stomaco. Cause di disturbo possono essere imputabili alla quantità eccessiva di cibo ingerito, cibo non salubre oppure minore potere di digestione. I sintomi principali di disturbo sono la perdita dell’appetito (anoressia), indigestione e vomito.
  • Rasa Vaha Srota trasporta il chilo (Ahararasa), la linfa e il plasma. E’ in relazione al sistema linfatico e a quello circolatorio. I canali linfatici, dove scorre la linfa (plasma), hanno come scopo di collaborare al drenaggio dei liquidi col sistema venoso. Caratteristica fondamentale del sistema linfatico, che lo differenzia da quello venoso, è che questo sistema non raggiunge il cuore poiché, attraverso i linfonodi, che filtrano la linfa e contemporaneamente producono linfociti, produce un versamento del flusso linfatico nel torrente venoso. Organi di controllo di questo Srota sono il cuore e i dieci canali connessi al cuore. Le cause principali di disturbo sono le preoccupazioni e l’assunzione di cibo eccessivamente freddo ed untuoso. I sintomi principali sono l’anoressia, l’alterazione e la perdita del senso del gusto, la nausea, la pesantezza, la sonnolenza, lo svenimento, l’anemia e l’impotenza.
  • Rakta Vaha Srota trasporta l’emoglobina nel sangue. E’ in relazione al sistema circolatorio ed i suoi organi di controllo sono fegato, milza e pelle. I disturbi possono essere causati da cibo irritante, caldo e untuoso e da una esposizione eccessiva al sole ed al fuoco. I sintomi principali sono malattie ostinate della pelle, del sangue, ascessi, infiammazione dell’ano e degli organi genitali.
  • Mamsa Vaha Srota trasporta gli ingredienti dei tessuti muscolari. I suoi organi di controllo sono i tendini ed i legamenti e le cause principali di disturbo sono il dormire immediatamente dopo i pasti, l’assunzione frequente di cibo, di alimenti pesanti o in eccessiva quantità. I sintomi principali sono granuloma, mioma (ogni tumore del tessuto muscolare), emorroidi, infiammazione dell’ugola, gozzo, adenoidi, tonsilliti, tumori benigni e maligni.
  • Meda Vaha Srota trasporta gli ingredienti dei tessuti grassi. I suoi organi di controllo sono i reni e l’omento (tessuto grasso dell’addome) e le sue cause di disturbo sono la mancanza di attività fisica, il sonno di giorno, i cibi eccessivamente grassi e l’alcool. I suoi sintomi sono ostinati disordini urinari e diabete.
  • Asthi Vaha Srota trasporta i nutrienti per il tessuto osseo. Il suo organo di controllo è l’osso del fianco. Le sue cause di disturbo possono essere imputabili ad un eccessivo esercizio fisico, che coinvolge la frizione delle ossa, ed all’assunzione di cibo che produce Vata. I suoi sintomi sono la rottura delle unghie, il dolore nelle ossa ed un cambiamento nei capelli poiché i capelli sono rifiuti di Asthi.
  • Majja Vaha Srota trasporta i nutrienti per la spina dorsale. I suoi organi di controllo sono le ossa e le articolazioni e le sue cause di disturbo sono i danni alla spina dorsale ed i cibi incompatibili, come ad esempio pesce e latte. I suoi sintomi sono dolore alle articolazioni, vertigine, svenimento, perdita della memoria, diminuzione della capacità di comprensione, ascessi profondi.
  • Shukra Vaha Srota trasporta lo sperma, l’ovulo ed i loro nutrienti. I suoi organi di controllo sono testicoli e ovaie e le sue cause di disturbo sono da ritrovare in un’attività sessuale impropria, nella soppressione o nell’eccesso di sesso. I suoi sintomi sono l’impotenza, l’infertilità, l’aborto, la gravidanza difettosa.
  • Mutra Vaha Srota trasporta l’urina. I suoi organi di controllo sono i reni e la vescica. Le sue cause di disturbo possono essere l’assunzione di cibo o bevande e la pratica sessuale durante lo stimolo per la minzione o la soppressione del sesso e dei bisogni naturali. I suoi sintomi sono eccessiva o nessuna quantità d’urina, frequenza o eccesso di minzione, urina spessa.
  • Purisha Vaha Srota trasporta le feci. I suoi organi di controllo sono il colon e il retto e le cause dei suoi disturbi sono imputabili alla soppressione del passaggio delle feci, all’assunzione di cibo prima della digestione del pasto precedente, al potere debole della digestione. I suoi sintomi sono la scarsa o eccessiva quantità di feci o le feci dure.
  • Artha Vaha Srota trasporta il sangue mestruale. I suoi organi di controllo sono l’utero, la vagina e le ovaie. La causa dei suoi disturbi è l’alterata funzione ormonale causata da disturbi psichici e per mancanza di risposta agli stimoli fisici e fisiologici. I suoi sintomi sono il flusso eccessivo, i crampi ed i ritardi mestruali.
  • Sweda Vaha Srota trasporta il sudore. I suoi organi di controllo sono il tessuto grasso e i follicoli dei capelli. Le sue cause di disturbo sono legate all’eccessivo esercizio fisico, alla rabbia, al dolore, alla paura ed all’esposizione al calore. I suoi sintomi sono l’assenza o l’eccesso di traspirazione, la ruvidità della pelle, l’orripilazione (erezione dei peli) e la sensazione di bruciore sulla pelle.

mala

Durante il processo di trasformazione del cibo in sostanze nutrienti, ad ogni stadio, vengono prodotte delle sostanze di rifiuto che, non essendo utili nei processi metabolici, vengono eliminate dal corpo attraverso vari canali. Allo stesso modo, quando Vata, Pitta e Kapha, allo stato molecolare, sono danneggiati al punto di non poter più essere utilizzati vengono considerati scorie da eliminare. Se la normale evacuazione di queste sostanze è in qualche modo disturbata, la loro quantità nel corpo aumenta o diminuisce in modo eccessivo creando impurità e disturbi di vario genere; i Mala devono trovarsi nel corpo nella giusta quantità quindi è importante la loro normale e regolare eliminazione. Feci, urina e sudore sono i Mala principali cui si aggiungono quelli secondari come lacrime, muco, sangue mestruale, capelli, unghie e peli. Il compito principale delle feci è quello di essere di supporto al corpo mentre quello delle urine è di eliminare i fluidi e quello del sudore è di regolarli. Urina e feci non sono strettamente del materiale di rifiuto in quanto sono essenziali per il funzionamento degli organi rispettivi. Per ovviare ad inconvenienti e malattie, oltre ad una buona eliminazione di feci ed urine, è significativa anche una traspirazione regolare in quanto attraverso il sudore si eliminano le tossine.
Il flusso normale dei Mala si ostruisce tutte le volte che i Dosha aumentano o diminuiscono, andando in squilibrio. Vata, il Dosha che più spesso è coinvolto nella manifestazione della malattia, è responsabile della ritenzione e dell’espulsione di feci, urina, bile e altre secrezioni corporee. Quando le sostanze di rifiuto, come muco, eccesso di acqua e di gas, rimangono nel corpo, l’Ayurveda raccomanda fortemente l’applicazione della terapia di purificazione, Panchakarma, che è concepita per aiutare il corpo ad eliminare gli eccessi dei Dosha e dei materiali di rifiuto dei tessuti.

ama

Le tossine sono la conseguenza di una cattiva digestione intesa non solo a livello fisico ma anche intellettuale ed emozionale. Se le tossine di per sé hanno una qualità Kapha, occorre però tenere presente che possono anche essere di natura Vata come, ad esempio, in caso di stress. Secondo l’Ayurveda Ama è freddo, umido, pesante, non chiaro, impuro, putrido, di cattivo odore, appiccicaticcio ed è la causa delle malattie e della morte prematura. Ama è radice di tutte le malattie, ostruisce i canali e altera tutta la circolazione del nutrimento e della trasformazione, provocando anormalità nel fisico, nella psiche e nei Dosha. Esistono innumerevoli cause della produzione di Ama. Tra le principali si possono ricordare sia l’assunzione di cibo fatta in maniera irregolare, eccessiva o fuori orario, che la combinazione errata fra i diversi alimenti o l’assunzione di cibo deteriorato, freddo o pesante ma anche il mangiare quando Agni è debole come in caso di febbre, di forti emozioni od esperienze psicofisiche negative. L’accumulo di Ama si ha in modo evidente anche in caso di una cattiva eliminazione delle scorie oppure di stress e stanchezza accumulati.
Una cattiva digestione, causata da un errore di Agni, provoca materiale non assorbito che ostruisce gli intestini e altri canali andando a creare cambiamenti chimici che danno origine ad altre tossine le quali vengono assorbite dal sangue entrando in circolo e andandosi a depositare nelle parti più deboli dell’organismo dove creano contrazione, ostruzione, ristagno, debolezza degli organi e riduzione del sistema immunitario; alla fine di questo processo si manifesta la malattia degli organi attaccati.
Sintomi di Ama sono la mancanza di appetito, l’indigestione, la lingua sporca, l’alito cattivo, il cattivo odore del corpo, la pesantezza, la letargia, la depressione, l’irritabilità, la perdita di chiarezza mentale e la mancanza di concentrazione.

Share