“Invero le arterie del cuore consistono d’una sostanza sottile rosso-bruna, bianca, azzurra, gialla, rossa. Anche il sole là in alto è rosso-bruno, bianco, azzurro, giallo, rosso. Come una grande strada che corre tra due villaggi tocca l’uno o l’altro, del pari i raggi del sole toccano entrambi i mondi, questo e quello. Dal sole essi si dipartono penetrando nel sole.
Quando uno, addormentato, in sé raccolto, in piena calma, non scorge sogno, allora è penetrato in queste arterie. Nessun male lo tocca, infatti egli è in possesso del calore (del sole)”.

Chandogya U – VIII, 6

Secondo la tradizione Siddha esistono 96 aspetti della vita sostenuti dall’anima individuale, Purusha.

La vita è vissuta attraverso i 5 organi motori, Pancha Karmendriya, che corrispondono ai 5 sensi ed ai 5 elementi.
  • Bocca (espressione) – udito – etere
  • Mani (afferrare) – tatto – aria
  • Piedi (movimento) – vista – fuoco
  • Organi urino-genitali (emissione) – gusto – acqua
  • Ano (eliminazione) – olfatto – terra

Gli organi di azione permettono di agire nel mondo fisico quindi danno la possibilità alla mente di fare nuove esperienze. Essi sono espressivi e la loro capacità ricettiva è data dagli organi di senso. Gli organi di azione sono maggiormente collegati  ai cinque elementi grossolani mentre gli organi di senso corrispondono di più ai Tanmatra o elementi sottili. 

Visto che necessita di movimento, il corpo è dotato di 5 organi vuoti, 5 Asaya.
  • Colon
  • Intestino
  • Stomaco
  • Vescica
  • Ovaio/prostata

Gli asaya sono importanti perché al corpo serve energia che viene incamerata attraverso il cibo per generare il movimento.

Tutti noi viviamo facendo 5 tipi di azioni
  • Con la bocca parliamo e mangiamo
  • Con le braccia prendiamo e diamo
  • Con le gambe andiamo
  • Con gli organi genitali ci riproduciamo
  • Con gli organi escretori eliminiamo.
Le 5 azioni del corpo, camminare, lavorare, parlare, liberare e procreare, sono governate dai Tridosha che derivano dai Pancha Mahabhuta.
  • Vata – movimento
  • Pitta – nutrimento
  • Kapha – riposo
Tutta la materia è costituita dai cinque elementi,Pancha Mahabhuta, che sono da intendere come livelli di densità della materia stessa.
  • Etere – Akasha
  • Aria – Vayu
  • Fuoco – Tejo
  • Acqua – Jala
  • Terra – Pritvi

Gli elementi sono i mezzi necessari all’espressione dell’Intelligenza Cosmica.

  • Etere: manifesta l’idea dello spazio, della comunicazione e dell’espressione
  • Aria: manifesta l’idea del tempo, del cambiamento e fornisce la base per il pensiero
  • Fuoco: manifesta l’idea della luce, della percezione e del movimento
  • Acqua: manifesta l’idea della vita, della liquidità e del movimento fluente
  • Terra: manifesta l’idea della forma, della solidità e della stabilità
Per avere l’esperienza del mondo esterno servono i 5 organi di senso, Pancha Jnanendriya; ognuno di essi corrisponde ad una qualità di senso (Tanmatra) e ad un elemento
  • Orecchio – organo dell’udito – etere
  • Pelle – organo del tatto – aria
  • Occhio – organo della vista – fuoco
  • Lingua – organo del gusto – acqua
  • Naso – organo dell’olfatto – terra

Gli organi di senso, chiamati anche organi di conoscenza, permettono l’esperienza del mondo esterno. È interessante notare che attraverso gli organi di senso possiamo assimilare i Pancha Tanmatra in quanto elementi sottili dunque essi nutrono a livello sottile; è per questo che esiste il detto vedico “quel che vedi diventi”.

Gli organi di senso sono generati dai 5 sensi, Pancha Tanmatra, che derivano dall’interazione di Sattva, Rajas e Tamas.
  • Shabda – udito – spazio
  • Sparsha – tatto – aria
  • Rupa – vista – fuoco
  • Rasa – gusto – acqua
  • Gandha – olfatto – terra

I Pancha Tanmatra creano i mondi manifesti in forma di seme; essi creano il mondo causale o ideale, il mondo delle idee che precede qualsiasi forma di espressione materiale. 

I sensi funzionano attraverso 10 Vayu.
  • Prana Vayu – si muove verso l’interno e governa l’assunzione delle sostanze e la ricezione di ogni tipo, ha una natura propulsiva e genera il movimento. Prana Vayu dà energia positiva a tutti gli altri prana.
  • Udana Vayu – è l’energia della gola che governa la parola, l’espressione di sé,  la crescita del corpo, la capacità di stare in piedi e di fare sforzi, l’entusiasmo e la volontà.
  • Vyana Vayu – si muove dal centro alla periferia ed è l’energia che sta nel cuore e nei polmoni, governa il trasporto e la circolazione a tutti i livelli.
  • Samana Vayu – si muove dalla periferia verso il centro con un’azione di rimescolamento e discernimento, responsabile della trasformazione e della digestione a tutti i livelli.
  • Apana Vayu – va verso il basso ed espelle, va verso l’esterno e governa l’eliminazione a tutti i livelli. Apana, che è la base della funzione immunitaria, è l’energia vitale della parte bassa dell’addome.
  • Naga Vayu – responsabile dell’espulsione dalla bocca e dal naso. Nagan è istintivo; è il movimento responsabile della protezione di difesa del corpo. Ad esempio, in caso di vento si chiudono istintivamente gli occhi.  
  • Kurma Vayu – responsabile del singhiozzo e dell’ingoiare riferito non solo al cibo ma anche alle situazioni, alle sensazioni, ai doveri che non piacciono, ecc.
  • Krikara Vayu –responsabile del movimento al contrario del cibo e di qualunque movimento al di fuori della normalità. Ad esempio, vomitare.
  • Devadatta Vayu – responsabile del movimento di apertura e chiusura delle ciglia degli occhi e dello starnutire; aiuta nella protezione dei sistemi di regolazione del corpo.
  • Dhananjaya Vayu – responsabile dello scricchiolamento delle contratture e delle articolazioni, dello sbadiglio e del ruttare, aiuta a liberare il corpo dai residui di gas nocivi. Ad esempio, quando il prana diventa di cattiva qualità, si sbadiglia.
I vayu fluiscono attraverso 12 Nadi principali.
  • Brahma Nadi cui sono correlati i Chakra lungo la spina dorsale ed il cervello.
  • Citra e Vajra Nadi  che creano Viyana Vayu e sono legate al cervelletto, alla spina dorsale ed ai nervi periferici.
  • Ida, Pingala e Jiva Nadi che danno origine a Udana e Prana Vayu e sono correlate a polmoni, cuore e tiroide.
  • Pusha e Gandhari Nadi che creano Samana Vayu e sono legate a stomaco, intestino tenue, pancreas, milza e fegato.
  • Hasti e Alambusha Nadi che originano, insieme a Shankini e Kuhu Nadi, Apana Vayu e sono in relazione agli organi riproduttivi.
  • Shankini e Kuhu Nadi correlate a colon, reni e vescica.

Le 12 Nadi si diramano da 3 Mandala (centri).

  • Agni Mandala – governa il sistema digestivo ed ha sede nell’addome
                                 Chakra: Manipura, Swadhisthana e Muladhara 
  • Surya Mandala – governa il cuore e la circolazione ed ha sede nel plesso solare
                                   Chakra: Vishuddi e Anahata
  • Chandra Mandala – governa il sistema nervoso ed ha sede nel cervello e nella testa
                                        Chakra: Sahasrara e Ajna
Vayu, Nadi e Mandala sono governati dai 7 Chakra.

I chakra si trovano lungo la colonna vertebrale e sono i sette centri di energia più importanti del corpo umano; ognuno di essi corrisponde a caratteristiche ben precise sia a livello fisico che spirituale.

  • Muladhara Chakra – Origine basilare. E’ situato alla base della spina dorsale, nella regione pelvica; rappresenta l’elemento Terra. La pratica su questo chakra aiuta a mantenere la stabilità.
  • Swadhisthana Chakra – Sede della salute. E’ situato nella regione pelvica ed è considerato l’origine del Sé; rappresenta l’elemento Acqua. La pratica su Swadhisthana libera dai blocchi emotivi.
  • Manipura Chakra – Luce dei gioielli. E’ situato in corrispondenza dell’ombelico nella cavità dell’addome; rappresenta il Karma, il destino, e il suo elemento è il Fuoco. La pratica su Manipura facilita il metabolismo, la digestione, l’assimilazione e l’eliminazione.
  • Anahata Chakra – Suono non conosciuto. E’ situato nella cavità toracica in corrispondenza del cuore e rappresenta l’elemento Aria. La pratica su questo chakra fa fiorire l’amore, la tenerezza e la compassione.
  • Vishuddha Chakra – Grande purificazione. E’ situato nella cavità della gola e rappresenta l’elemento Etere. La pratica su di esso purifica e rivitalizza tutto l’organismo grazie alla trasformazione da energia negativa in positiva; aumenta l’energia e la creatività.
  • Ajna Chakra – Dominanza. Il suo nome significa conoscere, percepire e comandare. E’ situato nella cavità cranica, al centro della fronte, e rappresenta la mente. La pratica su questo chakra aiuta a ragionare e analizzare donando chiarezza.
  • Sahasrara Chakra – Cerchio eterno. E’ situato sulla sommità cranica e rappresenta il samadhi. Sahasrara significa cerchio dell’estasi e si può definire l’interfaccia tra coscienza individuale e universale. Rappresenta il Purusha. La pratica su questo chakra porta pace e contentezza.
I 7 Chakra derivano da 5 tipi di corpi, Pancha Kosham.
  • Anna Maya Kosham – è il corpo fisico nutrito dal cibo che contiene tutto, dall’anima alla mente, ecc.
  • Prana Maya Kosham – è il corpo energetico funzionale che è nutrito attraverso il respiro; senza prana non c’è vita.
  • Mano Maya Kosham – è il corpo mentale che è nutrito con i pensieri.
  • Vijnana Maya Kosham – è il corpo intellettuale ch e è nutrito dalla conoscenza e dalla saggezza.
  • Ananda Maya Kosham – è il corpo beato che è nutrito dalla coscienza pura, dall’anima.

L’anima sostiene tutti i corpi attraverso la coscienza dell’intelletto, dei pensieri, dell’energia e della struttura.

I 5 Kosham hanno 2 tipi di azione, 2 Karma.
  • Nal Vinai – destino buono,
  • Thi Vinai – destino cattivo.
I 2 Karma producono 3 tipi di scorie, 3 Mala.
  • Anavam – ego principale (volere dormire, svegliare, odiare, amare, entrare nella meditazione)
  • Maya – illusione, ignoranza
  • Kama – avidità, troppo desiderio.

Noi viviamo sottoposti ad ego, illusioni e desideri. Anche se non abbiamo più desideri, continuiamo a vivere perché sottoposti a maya ed anche eliminando maya, l’ego continua a persistere; per andare oltre occorre tendere verso il Purusha bruciando l’ego. Il processo della manifestazione avviene attraverso una serie di successive divisioni con cui creature diverse e oggetti diversi giungono all’esistenza.
Ahamkara più che una realtà a sé stante è un processo, una serie di pensieri che dividono, non una vera entità. Si tratta di una forza di divisione che è indispensabile alla manifestazione della molteplicità; è uno stadio dell’evoluzione, ma non rappresenta la verità fondamentale o la vera natura delle creature che è invece rappresentata dalla Pura Consapevolezza al di là di ogni personificazione. Per mezzo dell’ego le potenzialità basilari della materia (Prakruti) e le leggi fondamentali contenute nell’Intelligenza Cosmica (Mahat) prendono una forma specifica. Le qualità basilari della natura si diversificano in tre gruppi di cinque: cinque sensi, cinque organi di azione e cinque elementi. Questi nascono da Ahamkara per mezzo di Sattva, Rajas e Tamas, i Triguna. Se Buddhi è l’intelligenza che permette di volgere lo sguardo alla natura profonda e interiore delle cose, l’ego, che per sua natura è rivolto verso l’esterno, crea la mente ed i sensi, gli strumenti che permettono all’individuo di operare. L’ayurveda pone molta enfasi sulla comprensione dell’ego e sulle distorsioni inevitabili create dalla sua influenza; una corretta comprensione dell’ego fa sì che il nostro giudizio rimanga equilibrato e le nostre azioni siano volte al bene universale. Liberarsi dal dominio dell’ego provoca la dissoluzione di tutti i disturbi psicologici e anche di molte malattie fisiche.

I 3 Mala sono controllati dai 3 Guna.
  • Sattva – puro-luce, anima, bianco, purezza, serenità
  • Rajas – dinamico-calore, ego, rosso, dinamicità, attività
  • Tamas – inerte-struttura, corpo, nero, tranquillità, inerzia

Se vogliamo dormire, nidra, serve Tamas; se vogliamo essere allerta, jakrata, serve Rajas; se vogliamo essere in estasi, turyam, serve Sattva.

I 3 Guna hanno 9 tipi di gusti, sensazioni, Nava Rasa.
  • Viruppu – amore, piacere, lasciare entrare, accettazione, est
  • Veruppu – odio, allontanare, lasciare uscire, rifiuto, ovest
  • Santosham, Sukam – felicità, gioia, comodità
  • Dukham – tristezza, sofferenza
  • Krodham – rancore, rabbia
  • Santham – serenità, tranquillità
  • Viram – dignità, forza, coraggio
  • Bhayam – paura
  • Hasyam – umorismo, ironia in positivo, allegria, far ridere, prendere la vita con leggerezza

Santham: questa tranquillità possiamo portarla oltre in uno stato di silenzio. Questo stato accade naturalmente per pochissimo tempo, tanto che non siamo in grado di riconoscerlo; nella pratica meditativa si cerca di portare questo stato a tempi più lunghi e di riconoscerlo.

I 9 Rasa li troviamo in 5 tipi di stato, condizioni, Pancha Avastha.
  • Jakrat – stato di veglia; stare pronti, allerta. La coscienza è associata al mentale ed ai sensi.
  • Svapna – stato di sogno; ad occhi aperti o chiusi. La coscienza è nel corpo sottile, associata al mentale.
  • Sushupti – stato di sonno senza sogni; essere addormentati, tranquilli, calmi. La coscienza è nel corpo causale.
  • Turiya –stato di meditazione; coscienza profonda, estasi, come godere la vita in esterno o in interno, beato. La coscienza è nel grande corpo causale – Mahakarana.
  • Turiyatita – stato di coscienza pura – Unmesha; silenzio, annullamento totale che può essere tutte le altre coscienze.

Avastha è lo stato dell’anima. In tutti gli stati si usa la coscienza ma il tipo di stato dipende dall’ambiente. I primi tre stati sono associati ad Avidya  (l’ignoranza); i primi due con Vikruti ed il terzo con Prakruti. La coscienza pura non partecipa della vita normale, va oltre; anche se vive la vita, la vive in modo diverso. Turiya è lo stato profondo di meditazione, samadhi; Turiyatita è lo stato di meditazione nella vita.

I 5 Avastha vivono nei 4 aspetti, cause, sottili, 4 Andakarni.
  • Manas – mente superficiale, mente virtuale, psiche, emozioni
  • Siddam – subconscio, mente profonda; memorizza
  • Buddhi – intelligenza individuale
  • Ahamkar – ego

Un ego sattvico svuota il siddam mentre un ego tamasico lo riempie. Siddam andakarna è sempre presente poiché vi è sempre il karma o destino dell’anima.

Questi 96 aspetti sono sostenuti dall’anima, Atma, Purusha.

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