प्रकृति विकृति

 

L’uomo intelligente dovrebbe fare ogni possibile sforzo per conseguire il benessere del corpo.
Poichè gli esseri umani sono incarnati nel corpo, esso è il fondamento del vero benessere della persona.
E’ dovere di ciascuno prendersi cura del proprio corpo trascurando ogni altra cosa, perché in mancanza del corpo viene meno tutto ciò che caratterizza gli esseri incarnati.

Charaka Samhita

prakruti

Nell’uomo, la Prakruti rappresenta la costituzione fisica, il codice genetico (Dna), che si manifesta attraverso i tre principi, i Tridosha. L’ayurveda concepisce la persona come creatura unica e la normalità non è definita da uno standard ma dallo standard di ogni persona. L’ayurveda riconosce la specificità di ciascuno tanto da affermare che vi sono infinite combinazioni di Dosha che determinano infinite Prakruti. La Prakruti individuale si forma all’atto del concepimento e durante la gravidanza ed è influenzata dai geni paterni e da quelli materni, quindi dai Dosha dominanti nei genitori, dalla condizione uterina, dallo stato nutrizionale della madre e dalla stagione dell’anno. A livello sottile, ci sono altri fattori responsabili nella formazione della Prakruti, equiparabili a quelli che in occidente vengono identificati come fattori ereditari, che sono la famiglia, il carattere ed il comportamento dei genitori e dei nonni, l’ambiente culturale, religioso e sociale, il luogo di nascita, le differenti condizioni climatiche ed ambientali, l’età dei genitori ed il periodo dell’anno, in relazione ai pianeti ed all’astrologia.

La Prakruti contiene le informazioni che determinano la personalità dell’individuo e per capire Prakruti basta osservare, oltre alla struttura fisica, il ritmo del vivere quotidiano nelle azioni, nei pensieri, nelle emozioni, ed il funzionamento dei vari processi fisici e psichici. Prakruti rappresenta il modello metabolico congenito, la forza o la debolezza, la tendenza ai disturbi, la matrice psicologica, l’aspetto fisico, il modo di reagire agli stimoli dei sensi, agli alimenti, alle opinioni. Conoscendo la costituzione individuale, l’uomo può decidere come vivere nella quotidianità per ovviare a quegli inconvenienti dovuti alle proprie tendenze riguardo all’attività mentale e fisica, all’effetto delle stagioni e dei vari cibi sul corpo ed alle malattie che più facilmente si sviluppano, apportando le giuste correzioni allo stile di vita.

Per determinare la Prakruti è sempre bene partire dall’osservazione della struttura fisica per poi verificare in un secondo tempo le altre caratteristiche e questo perché la struttura fisica cambia in tempi molto lunghi mentre un comportamento, piuttosto che una funzionalità, possono variare a seconda del momento. Quando ci si interroga sulle abitudini di vita, tendenzialmente si è inclini a rispondere in base all’ultimo periodo e questo porta a conoscere la condizione del momento, la Vikruti, che non è la costituzione. E’ quindi importante cercare di capire se le osservazioni fatte sul comportamento si riferiscono ad una caratteristica propria oppure ad una abitudine del momento, dovuta magari ad un qualche disagio.

La corporatura e la fisiologia possono essere meglio comprese se si fa riferimento anche ai Pancha Mahabhuta quindi è bene tenere presente che la presenza in diverse percentuali degli elementi nell’organismo è legata alla predominanza dei Dosha dei quali sono composti. La dominanza degli elementi, come dei Dosha, impartisce all’individuo delle caratteristiche ben precise legate alle proprietà stesse degli elementi. La Prakruti perciò riflette la situazione generale sia dei Pancha Mahabhuta che dei Dosha che governano le funzioni fisiologiche.

  • Akasha, etere, è sinonimo di spazi ampi – Tipiche di questo elemento sono caratteristiche fisiche come le orecchie molto pronunciate, ampi orifizi interni, una buona percezione acustica e sonora, grande loquacità, tendenza alla dilatazione che può sfociare in problemi polmonari e cardiaci.
  • Vayu, aria, è sinonimo di movimento e di assenza di forma – Caratteristiche di questo elemento sono la carnagione ruvida e asciutta, la pelle sottile, trasparente, le giunture scricchiolanti, la tendenza al dinamismo ma contemporaneamente alla stanchezza repentina, una grande sensibilità al freddo e una predisposizione a disturbi neuro-muscolari, nevralgie, artriti, costipazione.
  • Tejo, fuoco, è sinonimo di trasformazione e cambiamento – Di questo elemento le caratteristiche tipiche sono la carnagione rosea, una vista acuta, una buona vivacità e giocosità, intolleranza al caldo, tendenza alla competitività e alla impazienza, predisposizione a soffrire di problemi infiammatori, iperacidità, ipertensione, disturbi ematici.
  • Jala, acqua, è sinonimo di fluidità e mancanza di forma – Tipica di questo elemento è la carnagione chiara, il corpo morbido e paffuto, una predisposizione alla affettuosità ed alla amorevolezza, una forte pulsione sessuale, una tendenza a soffrire di disturbi congestivi, raffreddori, asma, problemi respiratori.
  • Pritvi, terra, è sinonimo di stabilità – L’aspetto tipico di questo elemento è caratterizzato da una muscolatura robusta e voluminosa, da un buon sviluppo osseo, da una predisposizione alla tranquillità, alla pacatezza ed alla tolleranza.

tabella delle costituzioni

 

VATA

PITTA

KAPHA

Guna

Sattva

Rajas

Tamas

Origine

Prana

Tejas

Ojas

Potere

Movimento

Trasformazione

Costruzione

Kosham Involucro

Beato Mentale

Energetico Intellettuale

Fisico

Elementi

Etere Aria

Fuoco Acqua

Acqua Terra

Struttura Fisica

Non armonico, troppo alto o troppo basso, lineamenti prominenti

Bilanciata

Pesante, grande, forte

Altezza

Molto alto o molto basso

Medio, bilanciato

Basso 

Ossatura

Sottile

Moderata

Spessa, grande

Pelle

Secca, ruvida, fredda, con rughe

Morbida,calda, oleosa, delicata, irritabile, con nei e lentiggini

Morbida, liscia, soffice, fresca, umida

Colore

Scuro

Rosso

Pallido

Capelli

Secchi, ruvidi, ricci, si spezzano facilmente

Morbidi, lucidi, sottili, grassi, canizie, calvizie

Grassi, scuri, densi, morbidi, ondulati

Unghie

Irregolari, ruvide, si spezzano

Morbide, tenere, flessibili

Grandi, forti, regolari, morbide

Occhi

Piccoli, incavati, senza luminosità

Medi, brillanti, caldi, rossi

Grandi, liquidi, scuri, dolci

Labbra

Secche, screpolate

Morbide, rosse, lunghe

Pallide, grandi, ben disegnate

Denti

Irregolari

Regolari, deboli

Regolari, bianchi

Articolazioni

Rigide, schioccano facilmente

Sciolte

Grandi e solide

Circolazione

Scarsa, variabile

Buona

Moderata

Appetito

Variabile

Buono

Buono, goloso

Sete

Variabile

Eccessiva

Scarsa

Sudorazione

Scarsa

Abbondante ma costante

Lenta a iniziare ma abbondante

Feci

Secche, dure

Soffici, molli

Grosse, pesanti

Urina

Scarsa, chiara

Abbondante, gialla

Moderata, chiara

Digestione – Evacuazione

Irregolare

Ottima

Lenta ma buona

Mestruazioni

Irregolari

Regolari

Moderate

Desiderio Sessuale

Variabile

Moderato, bilanciato

Indifferente, lento a partire

Sensibilità

Freddo, aridità e vento

Calore, luce del sole e fuoco

Freddo, umidità

Funzione immunitaria

Bassa, variabile

Media, sensibile al calore

Buona, alta

Tendenza alla malattia

Dolore

Febbre, infiammazione

Congestione, edema

Tipo di malattia

Nervosa

Sangue, fegato

Catarro, polmoni

Attività

Elevata, impaziente

Moderata

Bassa, si muove lentamente

Forza fisica

Debole

Normale

Forte

Resistenza

Scarsa, si esaurisce facilmente

Media ma concentrata

Elevata

Sonno

Irregolare, scarso, a volte profondo

Moderato, facile

Profondo, prolungato

Sogni

Molti ma dimentica

Abbastanza, ricorda

Tanti, ricorda

Linguaggio

Veloce, prolisso

Acuto, tagliente

Lento, scarso

Mente

Irrequieta, attiva, teorica, filosofica

Pratica, razionale, organizzativa

Stabile, lenta, armoniosa, calma

Memoria

Buona la recente, scarsa la remota

Acuta, chiara e tagliente

Lenta ma stabile

Emotività

Insicura, imprevedibile, adattabile

Aggressiva, vendicativa, coraggiosa

Indifferente, attaccata, amorevole

Governa

Paura/coraggio
Ansia/ contentezza   Nervosismo/calma
Dolore/piacere
Rilassamento/tensione

Fame/sete
Debolezza/forza
Caldo/freddo
Distrazione/attenzione 
Gelosia/ generosità

Amore/odio
Desiderio/indifferenza Attaccamento/distacco

Personalità

Intelligente, leggera, saggia, sensibile, poco concentrata, ricerca lo sviluppo spirituale

Intelligente, forte, intollerante, comprende facilmente, non dimentica, amicizia per egoismo

Calma, stabile, contenta, generosa, austera, umile, tollerante

Temperamento

Nervoso, mutevole

Motivato

Calmo, stabile, generoso

Fede

Variabile

Forte, determinata, fanatica

Ferma, lenta a mutare

Economia

Tende a spendere per inezie

Moderato, spese lussuose

Risparmiatore spende per il cibo

Prakruti psicologica

La costituzione psicologica di una persona è data dalla prevalenza di uno o due triguna all’atto della nascita. Sattva, rajas e tamas, a seconda della costituzione della persona, interagiscono influenzandone il carattere e le predisposizioni. Principio fondamentale dell’ayurveda è quello di promuovere, in ciascun individuo, le qualità Sattviche e di regolare l’equilibrio delle qualità Rajasiche e Tamasiche.

Prakruti psicologica di tipo Vata
  • La componente Sattvica fornisce energia positiva sotto forma di armonia, equilibrio, elasticità mentale, allegria, buon umore, entusiasmo, ispirazione, adattabilità, flessibilità, forte fede e chiarezza percettiva.
  • La componente Rajasica dona creatività, originalità e, quando è in squilibrio, genera ansia, preoccupazione, insicurezza, nervosismo, volubilità, irritazione, impulsività, disattenzione, indecisione, mania, agitazione, loquacità, iperattività, irresponsabilità e insonnia.
  • La componente Tamasica, in stato di squilibrio, dà paura, depressione, slealtà, noia, tossicodipendenza, perversione sessuale, disturbi mentali, paranoia, reticenza, tendenza all’autodistruzione ed al suicidio.
Prakruti psicologica di tipo Pitta
  • La componente Sattvica fornisce intelligenza, chiarezza di giudizio, discriminazione, coraggio, autodisciplina, capacità organizzativa, forza di volontà e leadership.
  • La componente Rajasica dà agitazione, competitività, ambizione, orgoglio, vanità, inclinazione al dominio, al giudizio, alla critica, alla manipolazione, irritabilità, impulsività, ostinazione, aggressività, sfida, eccessiva rabbia, risentimento, superbia, narcisismo.
  • La componente Tamasica determina odio, violenza, desiderio di vendetta, distruttività, criminalità.
Prakruti psicologica di tipo Kapha
  • La componente Sattvica fornisce armonia, calma, serenità, pace mentale, compassione, devozione, altruismo, amore incondizionato, affetto, indulgenza, tolleranza, pazienza, lealtà, stabilità, forza morale.
  • La componente Rajasica dà rigidità, ostinazione, attaccamento, avidità, materialismo, sentimentalismo, golosità, lussuria, gelosia, amore “condizionato”.
  • La componente Tamasica determina rigidezza eccessiva, ottusità, letargia, pigrizia, apatia, indolenza, insensibilità, rozzezza, esitazione e grave depressione.

vikruti

Se Prakruti è la costituzione dell’individuo, Vikruti è invece la condizione in cui si trova la persona in un determinato momento, con gli eventuali squilibri e/o malattie. Vikruti si ha quando Prakruti è disturbata a causa di una alterazione dovuta ad un aumento, diminuzione o scorretta interazione dei Dosha che la compongono: uno squilibrio dei Dosha comporta una condizione di Vikruti. La presenza di Vikruti causa uno squilibrio di Agni (il fuoco digestivo), un accumulo di Ama (le tossine) ed una disfunzione dei Dhatu (i tessuti), degli Srota (i canali), dei Mala (le scorie) e di Manas (la mente sensoriale).

La condizione di Vikruti è comune e gli squilibri che la provocano possono essere dovuti alla dieta, allo stile di vita, alla tensione emotiva, all’età, ai cambiamenti stagionali ma, in prima battuta, ad un errore dell’intelletto che provoca un’interpretazione sbagliata del mondo circostante e del proprio mondo interiore.

Se uno dei Dosha va fuori equilibrio solitamente si notano:

  • Vata – dolori, crampi, tremori instabilità, contrazioni muscolari e disordini nervosi
  • Pitta – febbre, stati di infiammazione, bruciore di stomaco, disordini digestivi, sete esagerata, ondate di calore, malattie del fegato ed in generale alterazioni del metabolismo
  • Kapha – muco, congestioni, pesantezza, ritenzione idrica, sonno eccessivo, stanchezza, tumori, costipazioni e gonfiori

Queste però sono indicazioni generiche. Non è detto che in un soggetto si manifesti la malattia legata alla propria costituzione poiché molto dipende dallo stile di vita; il tipo corporeo esercita un’importante influenza ma non è la causa dello squilibrio.

La mente è la prima a rivelare gli squilibri del corpo. Un corpo in equilibrio sarà sicuramente associato ad una mente chiara, sveglia, lucida, sensibile e di buon umore: lo stato di salute si altera quando vengono a mancare queste qualità. Non si può essere in salute se non si è felici. L’infelicità è un sintomo che indica la necessità di cambiare qualcosa, di fare un’azione che eviti l’insorgere di malattie future.

Fattori di incremento dei Dosha

Prendendo in esame le norme comportamentali, esistono delle azioni e delle condizioni specifiche che causano l’aumento dei Dosha a causa delle qualità che queste esprimono.

  • Vata
    • Digiuno
    • Mangiare cibo troppo stagionato o secco e sostanze astringenti
    • Eccessivo esercizio fisico
    • Esposizione al freddo
    • Stare svegli fino a tarda notte
    • Età adulta
    • Dalle 14 alle 18 e dalle 2 alle 6
    • Autunno, stagione ventosa
    • Ferite
    • Eccessiva perdita di sangue
    • Eccessivi rapporti sessuali
    • Ansia
    • Posizioni del corpo errate
    • Repressione degli stimoli naturali
    • Dispiaceri
    • Sensi di colpa
    • Irregolarità del ritmo naturale
  • Pitta
    • Cibi aspri, salati
    • Cibi e bevande che creano sensazioni di bruciore
    • Bagni di sole
    • Mezzogiorno e mezzanotte
    • Dalle 10 alle 14 e dalle 22 alle 2
    • Estate calda e umida
    • Processo digestivo
    • Giovinezza
    • Rabbia
  • Kapha
    • Cibi salati, grassi, oleosi, pesanti
    • Vita sedentaria
    • Infanzia
    • Inverno freddo e umido, primavera
    • Mattina
    • Dalle 6 alle 10 e dalle 18 alle 22
    • Attaccamento
    • Invidia

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico.

La predisposizione alla malattia

I Dosha sono sempre presenti in tutto il corpo ma hanno delle sedi naturali dove hanno la loro localizzazione principale. A seconda del tipo di sintomi e della loro localizzazione nel corpo si può dunque capire se si è in presenza di uno squilibrio di uno o più Dosha e quali di questi sono da correggere.

  • Un eccesso di Vata si accumula principalmente nel colon ma anche in bacino, coscia, orecchie e ossa.
  • Un eccesso di Pitta si accumula principalmente nello stomaco e nell’intestino tenue ma anche in fegato, sangue, occhi e viso.
  • Un eccesso di Kapha si accumula principalmente nei polmoni ma anche in testa, gola, naso, lingua, stomaco, vescica, braccia e pelle.

Quando un Dosha va fuori equilibrio lo scompenso si manifesta nel corpo secondo caratteristiche ben precise quindi partendo dai sintomi ed avendo conoscenza delle corrispondenze fra elementi grossolani e sottili, organi di senso e di azione, qualità e Dosha si possono identificare le energie che sono in squilibrio. Prendendo ad esempio in esame Pitta, la forza del fuoco, è facile intuire che le problematiche legate al calore ed al fuoco digestivo sono da imputare a questo Dosha. Se uno dei Dosha va fuori equilibrio solitamente si notano quelle manifestazioni caratteristiche relative alla qualità del Dosha in oggetto:

  • Vata: dolori, crampi, gas intestinali, tremori, instabilità, contrazioni e dolori muscolari, disordini nervosi.
  • Pitta: febbre, stati di infiammazione, bile e acidità, bruciore di stomaco, disordini digestivi, sete esagerata, ondate di calore, malattie del fegato ed in generale alterazioni del metabolismo.
  • Kapha: muco, congestioni, pesantezza, ritenzione idrica, sonno eccessivo, stanchezza, tumori, costipazioni e gonfiori.

A livello emotivo, la nota dominante in Vata è la paura repressa, in Pitta è l’ira ed in Kapha è l’avidità.

Dosha aggravati

  • Vata
    • Rigidità in generale
    • Deformazioni alle articolazioni ed alla colonna vertebrale
    • Contrazioni
    • Dolori nel corpo
    • Artrite
    • Sciatica
    • Atrofia degli arti inferiori
    • Paralisi facciale
    • Aria nel colon e nelle articolazioni
    • Prolasso rettale
    • Afasia
    • Cattivo sapore e arsura della bocca
    • Sangue dal naso
    • Mal di stomaco
    • Pelle secca
    • Stanchezza
    • Feci scure
    • Stitichezza.
    • Contrazioni alle palpebre
    • Dolore alla regione temporale
    • Dolore alle mascelle
    • Sensazione di buio davanti agli occhi
    • Preoccupazioni
    • Irrequietezza
    • Insensibilità
    • Capogiri
    • Tremori
    • Spasimi
    • Sbadigli
    • Singhiozzi
    • Malesseri
    • Instabilità psichica
    • Ansia
    • Insonnia
    • Depressione
    • Deliri
    • Trascuratezza
  • Pitta
    • Eccessiva sudorazione
    • Odore corporeo forte
    • Fame e sete abnorme
    • Bocca amara e impastata
    • Infiammazione nei vari organi e sistemi
    • Lacerazioni e rigonfiamenti cutanei
    • Acne
    • Herpes
    • Eccessivo calore al corpo
    • Febbre
    • Sensazione d bruciore
    • Sensazione di svenimento
    • Bile
    • Acidità nello stomaco e nell’intestino
    • Coliti
    • Gastriti
    • Ulcere
    • Itterizia
    • Pelle e occhi ingialliti 
    • Urina e feci giallo scuro
    • Vertigini
    • Perdita di contentezza
    • Insoddisfazione
    • Irritabilità
    • Spirito ipercritico
    • Rabbia
  • Kapha
    • Sazietà
    • Sonnolenza, sonno eccessivo
    • Apatia
    • Sapore dolce in bocca
    • Eccessiva salivazione
    • Muco
    • Pesantezza nel corpo e nella mente
    • Obesità
    • Sensazione di freddo
    • Disturbi respiratori
    • Nausea
    • Senso di pizzicore alla gola
    • Urina e feci pallide
    • Pelle flaccida
    • Pallore generale
    • Logoramento
    • Stanchezza
    • Pigrizia
    • Letargia
    • Inerzia
    • Indifferenza
    • Depressione
    • Possessività
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