Dal cibo tutte le creature vengono in essere;
dalla pioggia viene il cibo;
dal sacrificio deriva la pioggia;
e dalle opere il sacrificio.
                                                                                                                 Bhagavad Gita

La vita di tutti gli esseri viventi è cibo e tutto il mondo cerca il cibo.
La carnagione, la lucidità, la bella voce, la longevità, la capacità di comprendere, la felicità, la soddisfazione, la crescita, la forza e l’intelligenza si fondano tutte sul cibo.
Di tutto ciò che promuove la felicità terrena, di tutto ciò che riguarda i sacrifici vedici e di ogni azione che conduce alla salvezza spirituale si dice che sia basata sul cibo.

Charaka Samhita

Ed egli venne a sapere che il cibo era Brahman.
Dal cibo nascono tutti gli esseri, vivono per mezzo del cibo e nel cibo ritornano.

Taittiriya Upanishad 3.2

anna vidya

“Un’alimentazione sana è alla base di una crescita sana, mentre un’alimentazione errata è all’origine delle malattie. Evitando tutte le cause evitabili di malattia di natura alimentare, il saggio si sottrae al biasimo delle persone buone ed è necessario che non si rammarichi quando resta vittima di quegli agenti patogeni che nessuno è in grado di evitare. (perché biasimo e rammarico sono due fattori emotivi che originano Prajnaparadha)”

Charaka Samhita

Mangiare è l’attività fisiologica quotidiana indispensabile per il mantenimento della salute. La sua importanza è seconda solamente alla ricezione delle impressioni ed alla respirazione. I cibi forniscono l’energia e le sostanze fondamentali necessarie per il buon funzionamento del corpo e della mente ed inoltre contengono molti rimedi terapeutici. Il cibo può sia indurre sonnolenza che stimolare l’attività cerebrale come può influenzare, positivamente o negativamente, l’umore. L’ayurveda insegna che l’individuo ha la possibilità di recuperare uno stato di benessere attraverso l’utilizzo, unitamente ad altri strumenti, dell’alimentazione. Ad ogni dosha sono collegate varie qualità e gusti; i cibi presenti in natura possono essere accettati gradevolmente o rifiutati a seconda che le loro caratteristiche siano più o meno conformi a queste qualità. Nella scelta della dieta è necessario quindi considerare la propria prakruti, l’eventuale vikruti e dare  uno sguardo costante anche alle caratteristiche stagionali che possono, più o meno, influenzare il proprio dosha. Una cosa molto semplice da ricordare per avere un’alimentazione equilibrata è la legge della similitudine e della differenza: la similarità fa aumentare una qualità e l’opposto la fa diminuire.

“Ciò che è simile è causa dell’incremento di tutte le cose in ogni tempo, ciò che è diverso è causa del loro decremento. Per quanto concerne la cura del corpo, ciò che è simile determina l’aumento e ciò che è diverso la diminuzione degli elementi costitutivi del corpo. Ciò che è simile unisce, ciò che è diverso differenzia; simile è ciò che concorda, diverso ciò che discorda.”

Charaka Samhita

Secondo la filosofia vedica l’evoluzione consiste nel progressivo manifestarsi delle potenzialità latenti: in ogni cosa c’è la totalità di tutte le cose. Ogni forma di vita esiste per alimentare tutte le altre e per esserne a sua volta alimentata; in questa ottica, ogni sostanza può avere un uso farmacologico.

“Non c’é nulla nel mondo che, in condizioni e situazioni appropriate, non abbia utilizzo terapeutico.”

Charaka Samhita

Partendo dall’alimentazione quotidiana, l’uomo può intervenire sul proprio stato di salute facendo riferimento all’ambiente in cui vive e allo stile di vita: la dominanza di una qualità in un cibo o in un ambiente, influisce sull’uomo e su tutte le sue funzioni. Conoscere le caratteristiche delle spezie, ad esempio, significa avere a portata di mano uno strumento che aiuta a mantenere l’equilibrio psico-fisico ma non solo; attraverso il loro utilizzo si possono eliminare gli effetti negativi che determinati alimenti possono avere su di un particolare individuo quindi si può affermare che le spezie possono essere utilizzate come antidoti.

guna

In ogni cosa c’è la totalità di tutte le cose e ogni forma di vita esiste per alimentare tutte le altre e per esserne a sua volta alimentata, in un continuo interscambio; in questa ottica, ogni sostanza può avere un uso farmacologico ed al contempo costituire un veleno quando assunta in determinati contesti.

Guna sono le proprietà delle sostanze. La dominanza di alcune qualità piuttosto che di altre influenza inevitabilmente l’ambiente ed il cibo contribuendo a determinare lo stato di alterazione dei Dosha quindi conoscendo le qualità delle sostanze si può intervenire per riportare l’equilibrio.  La dominanza di una qualità in un cibo o in un ambiente influisce sull’uomo e su tutte le sue funzioni ed è perciò di grande aiuto comprendere, oltre alle proprietà di ogni sostanza, i fattori di azione e cioè cosa agisce, il modo di agire e cosa fa agire; avendo conoscenza delle caratteristiche delle varie sostanze ed avendo gli strumenti per riconoscere tali proprietà negli alimenti e nell’ambiente circostante, l’uomo può intervenire sul proprio stato di salute attraverso l’alimentazione oltre che con un corretto stile di vita. 

Ogni alimento è il risultato della composizione in maniere differenti dei cinque elementi ed esprime delle caratteristiche ben precise in base alle qualità in esso dominanti; Dravya Guna sono le proprietà delle sostanze di cui sono composti i cinque elementi. Il saggio Charaka scrisse un trattato sugli attributi dualistici delle sostanze rintracciabili in natura identificando dieci coppie di opposti che sono da ritenersi costituenti una parte importante della diagnosi e del trattamento.

  1. Caldo (Ushna)-Freddo (Shita)
  2. Grosso (Sthula)-Sottile (Sukshma)
  3. Pesante (Guru)-Leggero (Laghu)
  4. Secco (Ruksha)-Oleoso (Snigdha)
  5. Ruvido (Khara)-Liscio (Slakshna)
  6. Solido (Sandra)-Liquido (Drava)
  7. Stabile (Stira)-Mobile (Sara)
  8. Duro (Kathina)-Morbido (Mridu)
  9. Ottuso, Lento (Manda) – Acuto, Penetrante (Tikshna)
  10. Torbido, Opaco (Picchila)-Limpido, Chiaro (Vishada)

Queste qualità sono caratteristiche dei 5 elementi.

  1. Etere – Sottile, chiaro, leggero, secco, morbido, caldo
  2. Aria – Sottile, chiaro, leggero, secco, ruvido, mobile
  3. Fuoco – Sottile, chiaro, leggero, secco, acuto, caldo, liscio
  4. Acqua – Liquido, torbido, pesante, morbido, freddo, mobile, oleoso, ottuso, liscio
  5. Terra – Solido, torbido, pesante, duro, freddo, stabile, secco, ottuso, grossolano

E conoscendo quali elementi caratterizzano i Dosha, si può facilmente dedurre quali qualità occorrono per equilibrarli.

  1. Vata: Etere e Aria – caldo, oleoso, pesante
  2. Pitta: Fuoco e Acqua – fresco, secco, pesante
  3. Kapha: Acqua e Terra – caldo, secco, leggero

rasa

Rasa, che agisce direttamente sul sistema nervoso, è il gusto, il sapore, l’essenza degli elementi. Del cibo come delle piante è l’essenza, la linfa che nutre i tessuti del corpo. I gusti del cibo ingerito sono trasmessi al cervello il quale, riconoscendoli, risveglia la mente ed i sensi, attivando il fluido vitale. Il sapore, quindi, agendo in primo luogo sul corpo sottile, manderà segnali di soddisfazione, di calma e di tranquillità oppure percezioni opposte per poi agire solo in un tempo più lungo sul corpo grossolano.  Il palato, con la partecipazione dell’olfatto e della vista, ha la percezione dei gusti che vengono ingeriti attraverso la bocca. Le papille gustative riconoscono i cibi ed attraverso i nervi trasmettono le informazioni al cervello il quale prepara gli organi alla digestione di quel particolare gusto. Il gusto, una volta attivato il fluido vitale, agisce su Agni, il fuoco digestivo, attivando gli enzimi necessari per una corretta digestione. Se Agni non viene adeguatamente stimolato, viene meno il potere digestivo. E’ molto importante mangiare lentamente e assaporando il cibo per avere il più possibile una stimolazione corretta degli enzimi; la mancanza di percezione dei gusti dà pesantezza. Il gusto è la caratteristica sensoriale che appartiene all’elemento acqua pertanto l’acqua, anche se insapore, contiene virtualmente tutti i sapori ed ha la funzione di agente conduttore attraverso l’umidità presente nella lingua. Quando una persona è malata il senso del gusto è alterato e questo può generare, attraverso un’insufficienza di Agni, l’accumulo di tossine.

Il gusto dolce è nutritivo, tonico e ringiovanente; promuove la crescita dei tessuti e di Ojas, rafforza il corpo, lbrifica i sistemi, favorisce la longevità, calma i cinque organi di sendo e la mente, è vitalizzante e dà piacere. Madhura è necessario alle donne in gravidanza e durante l’allattamento perchè aumenta il latte materno ed è essenziale per bambini e anziani. questo gusto riduce la sete e le sensazioni di bruciore, dà energia.
Quando se ne abusa provoca obesità, diabete, artrite, disturbi cardiaci, tumori, mal di testa, disturbi dell’apparato urinario, torpore, pigrizia, difficoltà respiratorie e digestive, depositi di muco e nei bambini può produrre parassiti intestinali.
Rasa Madhura allevia, diminuisce, Pitta e Vata ed aumenta Kapha.

Il gusto aspro è stimolante, caldo e fluido ed è sia Santarpana che Apatarpana e cioè ha un effetto sia stimolante che calmante, aumenta e riduce. Il sapore aspro accende ed aumenta Jatharagni, il fuoco digestivo, rinvigorisce, favorisce l’appetito, aiuta nell’eliminazione delle scorie, sveglia la mente, aumenta la forza, aiuta la deglutizione, l’umidificazione e la digestione dei cibi. Amla è un tonico cardiaco che regola la funzione del cuore.
In eccesso, aggrava Pitta e provoca un accumulo di tossine, produce impurità del sangue, prurito, disturbi della pelle, infezioni, febbre, anemia, edema e gonfiori, logora i muscoli e provoca debolezza generale.
Questo Rasa aumenta Pitta e Kapha e diminuisce Vata.

Il gusto salato è umidificante ed emolliente, accende il fuoco digestivo, aumenta l’appetito e favorisce la digestione. Ha un’azione lassativa, sbloccante, antispastica, rende liquido Kapha, aumenta la salivazione e la ritenzione idrica. Lavana contribuisce alla formazione delle nuove cellule e dei nuovi tessuti e rimuove le ostruzioni degli Srota. Mangiare salato aumenta la ritenzione dei liquidi mentre bere acqua salata è un diuretico, brucia e porta via.
Quando se ne abusa, aggrava Pitta, genera sete, svenimenti, provoca stagnazione nel sangue, malattie della pelle, sensazioni di prurito e bruciore, calvizie, caduta dei denti, formazione di rughe, ottunde i sensi, fa scoppiare i tumori. Il gusto salato produce anche una maggiore suscettibilità ai veleni, crea gonfiore ed aumenta l’emorragia uterina.
Questo Rasa aumenta Pitta e Kapha, diminuisce Vata.

Il gusto pungente è stimolante, depura la bocca, accende il fuoco digestivo, purifica il cibo, aumenta le secrezioni nasali, fa lacrimare, acuisce i sensi, diminuisce la pigrizia intestinale, l’obesità, il grasso, i gonfiori, l’eccesso di liquidi, aiuta l’eliminazione dei prodotti di rifiuto oleosi e vischiosi, uccide i germi, elimina i parassiti intestinali, sblocca le ostruzioni, dilata i vasi, allevia il prurito e le malattie della pelle, aiuta la guarigione delle ulcere e favorisce la coagulazione del sangue.
Katu, che è utile in molti casi di allergia, in caso di abuso diminuisce Kapha nelle articolazioni limitandone la lubrificazione, diminuisce il latte materno, il seme, il grasso, provoca illusioni, esaurimenti, dimagrimento, svenimenti, prostrazione, vertigini, genera sensazioni di bruciore nel corpo, tremiti, dolori alla zona pelvica, rende il corpo emaciato, toglie forza. Per non irritare lo stomaco e le pareti intestinali e non distruggere la flora intestinale, il gusto pungente andrebbe assunto con olio o ghee.
Questo Rasa aumenta Pitta e Vata, diminuisce Kapha.

Il gusto amaro è disintossicante ed antibatterico, aumenta Sattva, è anabolico e calma. Questo sapore riduce le sensazioni di debolezza, bruciore e prurito, gli stati infiammatori cutanei e la sete, controlla la nausea e il vomito, favorisce la digestione delle tossine, aiuta a liberarsi degli accumuli, combatte le febbri, depura il sangue, diminuisce il gonfiore causato da ritenzione idrica ed è usato come tonico per il fegato. Tikta aiuta ad eliminare dal corpo i parassiti, i vermi ed i veleni.
Quando se ne abusa, asciuga i fluidi corporei, riduce la forza del corpo, debilita e fa dimagrire, indebolisce i tessuti, provoca stanchezza, vertigini, allucinazioni, secchezza della bocca e altri disturbi di tipo Vata.
Questo gusto aumenta Vata, riduce Kapha e Pitta.

Il gusto astringente è sedativo, emostatico, antinfiammatorio, essiccante e rassodante. Arresta la dissenteria, cicatrizza piaghe e ferite, purifica il sangue, aiuta la digestione, tonifica i muscoli, arresta le emorragie, aiuta ad eliminare le tossine depositate sotto pelle.
Quando se ne abusa, provoca secchezza della bocca, costipazione, ostruzione delle vie circolatorie, perdita della vitalità, gonfiore dell’addome, crea aria, invecchiamento prematuro, dolore nella zona cardiaca, emaciazione, sete, impotenza, malattie di Vata come paralisi, crampi e convulsioni.
Kasaya aumenta Vata, riduce Pitta e Kapha.

Uso terapeutico dei Sapori:

Per persone che hanno un eccesso di:

Vata – aumentare l’uso dei sapori: dolce, aspro e salato                        
             diminuire l’uso dei sapori:  amaro, astringente e pungente

Pitta – aumentare l’uso dei sapori: dolce, amaro, astringente                         
             diminuire l’uso dei sapori:  pungente, aspro e salato

Kapha – aumentare l’uso dei sapori: pungente, amaro, astringente                            
                diminuire l’uso dei sapori:  dolce, aspro, salato

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico. 

Linee guida per una corretta alimentazione

  1. Mangiare solo quando si ha fame
  2. Mangiare in un ambiente calmo
  3. Mangiare seduti
  4. Non mangiare distratti dalla TV, da una conversazione eccessiva, dal leggere
  5. Non mangiare quando ci si sente turbati
  6. Mangiare pasti appena cucinati
  7. Mangiare cibo cucinato con amore
  8. Rendere il pasto un rituale sacro
  9. Non bere bevande fredde o bere in grandi quantità
  10. Mangiare in modo cosciente
  11. Masticare a fondo, lentamente, con calma
  12. Mangiare fino a riempire ¾ dello stomaco
  13. Dopo il pasto sedersi tranquillamente alcuni minuti per permettere alla digestione di iniziare
  14. Fare passare almeno 3 ore tra un pasto e l’altro per permettere al cibo di essere digerito completamente.

Equilibrare i Dosha

Per Vata è consigliabile:

  1. Mangiare ad intervalli regolari
  2. Preferire cibo caldo, umido, pesante (zuppe calde, stufati, cereali caldi, ecc.)
  3. Preferire i sapori dolce, salato, aspro
  4. Evitare le bevande ed i cibi freddi
  5. Evitare i cibi congelati
  6. Mangiare i cibi crudi il meno possibile
  7. Evitare gli stimolanti (alcol, caffeina, droghe)
  8. La verdura deve essere preferibilmente cotta
  9. I cereali devono essere cucinati a lungo e conditi con olio, burro o ghee che serve per ammorbidirli
  10. E’ preferibile frutta come albicocca, mango, ciliegie, frutti di bosco, melone, pesca, prugna, limone, pompelmo
  11. Sono consigliati i semi di zucca e le mandorle mentre è da evitare un consumo eccessivo dell’altra frutta secca
  12. Sono da evitare le uova sode
  13. E’ bene evitare l’eccesso di legumi tranne che la soia verde e le lenticchie rosse e nere
  14. E’ meglio preferire la carne di pollo e tacchino ed il pesce
  15. I latticini vanno bene. -Vanno bene spezie come aglio, zenzero, cumino, curcuma, pepe, cardamomo, cannella, chiodi di garofano.

Per Pitta è consigliabile:

  1. Preferire i cibi freschi, pesanti, moderatamente umidi, (insalate, cereali, gelato..)
  2. Preferire i sapori dolce, amaro e astringente
  3. Limitare l’uso del sale
  4. Evitare i cibi piccanti, speziati, fritti
  5. Mangiare la frutta fresca e le verdure
  6. Evitare gli stimolanti
  7. Da evitare sono la carne, le uova e le bevande eccitanti
  8. Tra le verdure sono da preferire la cicoria, il tarassaco, gli ortaggi a foglia scura, quelle crude, l’insalata e la cipolla cotta
  9. Da evitare sono i pomodori ed i ravanelli
  10. Tra i cereali è da preferire l’orzo e, a seguire, riso e grano
  11. Tra la frutta è meglio evitare le banane e preferire la frutta dolce, i mirtilli, il melograno
  12. Sono consigliate le noci di cocco e i semi di girasole
  13. La carne consigliata è quella di capra perché è rinfrescante
  14. Tra i legumi sono preferibili la soia verde ed i ceci, le lenticchie sono da usare con moderazione
  15. Spezie consigliate sono coriandolo, cumino, aglio, cardamomo, cannella, zafferano, curcuma, menta
  16. I latticini vanno tutti bene, il pane è meglio non lievitato
  17. Come condimento è meglio preferire Ghee Gruta.

Per Kapha è consigliabile:

  1. Preferire i cibi caldi, secchi e leggeri
  2. Preferire i sapori amaro, pungente, astringente
  3. Usare pochi grassi e oli
  4. Evitare i dolci e il pane
  5. Preferire i vegetali freschi
  6. Da evitare è il cibo pesante, grasso, liquido, freddo, oleoso, fritto
  7. Evitare la verdura cotta, preferire quella cruda, quella a foglia verde e specialmente i ravanelli
  8. Tra i cereali sono da preferire avena e segale, seguiti da riso, mais ed orzo
  9. E’ importante tostare i cereali prima della cottura
  10. E’ da preferire il pane di segale e, comunque, pane non lievitato
  11. Le noci sono da evitare
  12. Tra le carni sono preferibili pollo e tacchino, il pesce è meglio magro
  13. Le uova sono da evitare
  14. Tra i legumi sono da preferire lenticchie rosse, ceci, piselli
  15. I latticini sono da evitare
  16. Tra le spezie sono consigliati pepe, peperoncino, zenzero, cardamomo, cannella, chiodi di garofano.
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