Il cibo è energia che viene trasformata per tornare all’anima cosmica.

Piante regine del Soma, multiformi, con potere percettivo dalle cento forme.
Io prendo voi come le migliori per la realizzazione dei desideri del cuore.
Piante regine del Soma, diffuse su tutta la Terra, generate dal Padre Divino, possiate dare vigore a questa erba.

Rig Veda X.97.18-19

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico.

Cereali

RISO – Dolce, raffreddante e leggero, è un ottimo rimedio negli eccessi di Pitta; chi è di costituzione Kapha è preferibile che lo utilizzi tostato. Cotto nell’acqua è adatto durante le convalescenze e per le infiammazioni intestinali mentre cotto con carne, verdure, olio, ghee, fagioli, frutta, latte e sesamo svolge un’azione stimolante e nutriente. Il riso raffinato è il migliore alimento per i bambini, è utile in caso di febbre, dissenteria e vomito e viene usato dopo il panchakarma. Il riso precotto è tonico e pesante da digerire. Il riso integrale è tonico, pesante da digerire e aggrava Vata.

GRANO O FRUMENTO – Dolce, fresco, pesante e untuoso, è tonificante del sistema nervoso, nutriente e favorisce la compattezza dei tessuti, cura Vata e Pitta e aggrava Kapha, aumenta il fluido seminale ed è il più digeribile tra tutti i cereali. Ottimo per chi deve aumentare la massa muscolare o il peso, è un blando lassativo, indicato per problemi di pelle e per le ferite, aiuta nella guarigione delle fratture, ha proprietà vitalizzanti, afrodisiache e stabilizzanti. I germogli freschi di sette giorni sono ricchi di sostanze nutrienti di valore mentre il succo è ricco di vitamina D.

MAIS O GRANOTURCO – Molto nutritivo, ricostituente ed energetico, viene usato per calmare le irritazioni della vescica e come coadiuvante nel trattamento dei calcoli ai reni. Se cucinato nel modo giusto è facilmente digeribile ed è adatto a Kapha per le sue caratteristiche di leggerezza e secchezza; se non viene mescolato a sostanze untuose tende ad aumentare Vata.

ORZO – Secco, fresco, dolce e leggero, ha proprietà ricostituenti, digestive ed emollienti, è un tonico per il cervello, aumenta il fuoco digestivo, è diuretico e lassativo ed è benefico per Kapha e per le affezioni di Pitta; se non viene consumato sotto forma di zuppa tende ad aumentare Vata. L’orzo stabilizza l’organismo ed è astringente, stimola la produzione di feci, è un buon rimedio per i problemi di costipazione e può essere utile in casi di diarrea con muco, per disturbi di assimilazione ed in caso di problemi alla gola, alla pelle, al naso e al sistema respiratorio e nei casi di obesità.

GRANO SARACENO – Ideale per Kapha, essendo particolarmente ricco di fibra è indicato per chi soffre di intestino pigro.

SEGALE – Ideale per Kapha, è un tonico per la circolazione. La combinazione di segale e grano saraceno, che hanno un’energia calda, con il grano che ha un’energia fredda serve a rendere bilanciato quest’ultimo così che può essere utilizzato per Pitta e Vata.

MIGLIO – Di sapore dolce, amaro ed astringente, ha un’energia fredda ed è ideale per Kapha. Ricco di ferro, il miglio ha proprietà rivitalizzanti, è indicato in caso di diabete e per problemi di stomaco, milza e pancreas, è tonico per il cervello ed è ideale per organismi indeboliti; l’amido separato e mescolato con acqua è facile da digerire ed è utile per lo sviluppo dei bambini.

AVENA – Indicata per l’apparato osteo-muscolare, cotta in acqua equilibra Vata e Pitta e tostata è adatta per Kapha.

CRUSCA DI AVENA – Indicata per abbassare il colesterolo, la crusca di avena è equilibrante per Kapha e neutra per Pitta mentre per Vata è consigliabile consumarla cotta in acqua. La crusca è considerata un efficace mezzo per bilanciare gli effetti negativi che comporta un eccessivo consumo di cibi pesanti e dolci come dolci, carne e formaggio; aggiunta al pane rende questo alimento più leggero e con un maggiore apporto di fibre.

legumi

I legumi servono per purificare l’organismo e per dargli struttura, sono ricchi di fibra, hanno pochi grassi e forniscono una grande quantità di proteine, di ferro, di sali minerali e di vitamine del gruppo B. La buona tollerabilità dei legumi dipende da una preparazione corretta dei piatti, dall’abitudine al loro consumo e dall’efficienza di Agni, il fuoco digestivo. In media, una persona normale può consumare legumi 3 o 4 volte alla settimana.

I ceci, le lenticchie ed i piselli sono astringenti, freschi e leggeri e sono di grande beneficio per Pitta e per Kapha perché hanno la caratteristica di asciugare l’organismo ma il loro consumo è sconsigliabile in caso di  un eccesso di Vata.

LENTICCHIE – Nutrienti e facili da digerire, purificano il sangue, hanno proprietà disidratanti, hanno il più alto contenuto proteico rispetto agli altri legumi ed alleviano Kapha e Pitta ed aggravano Vata (quelle nere sono le più adatte per Vata); per evitare l’aggravamento di Vata è consigliabile consumarle con Ghee.

PISELLI – Nutrienti, stimolano l’appetito e sono da preferire freschi; crudi causano dissenteria e per Vata è meglio cucinarli con molte spezie.

CECI – Molto nutrienti, abbassano Pitta, stimolano l’appetito e provocano flatulenza.

FAGIOLI – Alleviano Pitta e aggravano Vata e Kapha, hanno un effetto lassativo, sono pesanti da digerire, tonici, afrodisiaci e causano flatulenza. Nutrienti, si usano per rafforzare lo stomaco e come diuretici.

FAGIOLI MUNG O SOIA VERDE – Più leggeri e digeribili rispetto a quelli nostrani, sono ricostituenti e purificanti e vengono utilizzati per scopi curativi in caso di febbre, dissenteria e per gli occhi, sono adatti per Pitta e, opportunamente cucinati con spezie riscaldanti come pepe nero, cumino, senape e zenzero, sono indicati anche per Vata e Kapha.

FAGIOLI DI SOIA – Con le stesse proprietà dei fagioli normali, contenendo elevate quantità di amminoacidi forniscono proteine di alta qualità. Il tofu (formaggio di soia) è molto indicato per le persone Vata e Pitta.

SESAMO – Classificato da Charaka (grande vaidya) fra i legumi, il sesamo è pungente, dolce, amaro ed astringente, con un’energia calda e un’azione emolliente, digestiva, tonica e galattagoga. I semi alleviano Kapha e Pitta mentre l’olio allevia Vata. I semi di sesamo si usano nei cibi durante l’inverno e nelle stagioni fredde; macinati, si mangiano con Ghee e zucchero di canna. I semi aiutano la guarigione dalle ferite, riducono la quantità di urina, sono utilizzati per i denti e per le gengive, sono indicati per promuovere l’intelletto e sono efficaci come tonico per la pelle ed i capelli.

verdure

Preparate adeguatamente, le verdure si combinano con la maggior parte dei cibi, sono ricche di vitamine, nutrono senza appesantire e possono essere utilizzate in molti modi come cura. In generale, le radici commestibili essendo pesanti e ricche dell’elemento terra svolgono un’azione benefica per Vata mentre gli ortaggi a foglia larga e le zucche hanno effetti positivi su Kapha e Pitta; le verdure calde e pungenti, come i ravanelli, sono più adatte per Vata e Kapha mentre quelle fresche, come il cetriolo, sono più adatte per Pitta.

AGLIO – Toccasana per il corpo, crea però rigidità mentale e fa aumentare Tamas (l’inerzia e la pigrizia mentali); molte persone spirituali sostengono che l’aglio è Rajasico e inibisce la vita spirituale.  A questo proposito, secondo una vecchia leggenda, l’aglio è detto “residuo di Rahu” dal nome del demone che riuscì a bere, illegalmente, un sorso del nettare dell’immortalità; per punirlo, il Signore Vishnu, Conservatore dell’Universo, gli mozzò il capo con il suo disco e da una goccia del sangue di Rahu caduta per terra germinò una pianta d’aglio. Per questa ragione l’aglio possiede sia proprietà divine che infernali: è una panacea per il corpo ma rende intollerante la mente. L’aglio mitiga Vata e Kapha e fa aumentare Pitta; è pesante e afrodisiaco, facilita la digestione, la circolazione, è un antireumatico, è impiegato nella cura della tosse e della bronchite e diminuisce il tasso di colesterolo nel sangue. Questa pianta ha la proprietà di uccidere i batteri nocivi risparmiando quelli utili all’organismo, aumenta Ojas, favorisce la vista, le funzioni epatiche, la digestione, rinforza i nervi, il cervello, i vasi sanguigni ed il cuore, viene utilizzato come prevenzione contro l’artrite ed allevia Vata. Pitta Prakruti può prendere l’aglio schiacciato con zucchero ed acqua fredda, Vata Prakruti può prenderlo con Ghee mentre Kapha Prakruti lo può assumere con miele; in caso di Pitta aggravato è meglio evitarlo.

  1. Azione: antibiotico, antisettico intestinale e polmonare,  stimolante generale, tonico, ipotensore, antisclerotico, antispasmodico, riequilibrante ghiandolare, diuretico, stomachico, vermifugo, antiartritico, carminativo, aperitivo.
  2. Indicazioni: profilassi e cura delle malattie infettive, diarree, dissenterie, affezioni polmonari, bronchiti, tubercolosi,raffreddori, asma, enfisema (modificatore delle secrezioni bronchiali), astenia, debolezza generale, spasmi intestinali, ipertensione arteriosa, affaticamento cardiaco, varici, emorroidi, parassiti intestinali, flatulenza, arteriosclerosi, senescenza, reumatismi, litiasi urinaria, edemi alle gambe, mancanza di appetito, oliguria, ipercoagulazione sanguigna; preventivo del cancro, aiuta il sistema immunitario.

CIPOLLA – Noto afrodisiaco, favorisce Kapha, cura Vata e non Pitta. Le persone Pitta possono mangiarne in quantità modeste e preferibilmente cotte. La cipolla produce effetti diversi a seconda della varietà; quella bianca e dorata, ad esempio, è meno riscaldante di quella rossa. La cipolla è un ortaggio pesante e dal sapore pungente con proprietà corroboranti, stimola il cuore e la secrezione della bile, abbassa il livello degli zuccheri nel sangue e riduce i gas intestinali. Agendo sui canali, Srota, la cipolla opera a livello dei tessuti, Rasa Dhatu e mangiandola sott’aceto, agisce sulla secrezione e sul sistema endocrino. Il succo di cipolla fresca ha un moderato potere battericida. Esternamente, viene utilizzata in caso di emicranie, nevralgie dentarie, punture di vespe, foruncoli, ascessi e per allontanare le zanzare.

  1. Azione: stimolante, diuretico, tonico, antinfettivo, antisettico, antireumatico, antiscorbutico, secretorio, espettorante, digestivo, antisclerotico, afrodisiaco, equilibrante ghiandolare.
  2. Indicazioni: astenie, superlavoro fisico e intellettuale, crescita, ritenzione di liquido (edemi, pleuriti, pericarditi), idropisia, azotemia, fermentazioni intestinali (diarree), infezioni genito-urinarie, squilibri ghiandolari, prevenzione della senescenza, diabete, reumatismi, artriti, affezioni respiratorie (raffreddori, bronchiti, asma, laringiti), atonia digestiva, obesità, parassiti intestinali, prostatismo, impotenza.

ASPARAGO – Tridoshico, è leggero, umido, dolce e astringente. Ideale per Pitta, dona stabilità a Vata e stimola Kapha, calma il sistema nervoso e cardiaco ed ha un effetto tonico, afrodisiaco, sedativo e leggermente lassativo.

BARBABIETOLE – Ottime per Vata e Kapha, addolciscono, riscaldano, idratano, alleviano l’anemia e vengono usate per curare i disordini uterini, la stitichezza e le emorroidi; il succo è terapeutico per il fegato e per alleviare Pitta ma occorre fare attenzione perché un suo consumo eccessivo aumenta il fuoco.

CARCIOFO – Tridoshico come l’asparago, è leggero, astringente, umido e dolce.

CAROTE – Dolci, amare, astringenti e rinfrescanti, purificano il sangue, tonificano i reni, ridonano vitalità al cuore ed al fegato e sono raccomandate a chi soffre di emorroidi o di disturbi di stomaco.

CAVOLO – Energetico ma pesante da digerire, è sconsigliato alle persone Vata ed è benefico per Pitta e Kapha. Ha un’azione preventiva per il cancro.

CAVOLFIORE – Pesante, aumenta Pitta. Facendo parte dei cibi caldi, regola l’eccesso di Vata e Kapha ma è consigliabile cuocerlo molto e speziarlo con aglio e zenzero per evitare l’aumento eccessivo di Vata. I cavolini di Bruxelles hanno le medesime proprietà ed i broccoli sono ricchi di vitamine A e C.

CETRIOLO – Dolce, pesante e rinfrescante è diuretico e contribuisce ad attenuare l’ebbrezza alcolica; applicato sulla pelle è astringente.

FAGIOLINI VERDI – Aumentano Vata e diminuiscono Pitta e Kapha. Si consiglia di prepararli con zenzero o aglio e di servirli con le patate.

MELANZANA – Qualità grande: è rinfrescante, difficile da digerire, diuretica e lassativa, aumenta Kapha e mitiga Vata e Pitta. Qualità piccola: è amara, aspra, leggera da digerire, rafforza il fuoco digestivo ed aumenta Pitta.

PATATA – Energetica e ricca di sali minerali e di vitamine, è difficile da digerire e può aumentare tutti e tre i Dosha. Le patate devono essere consumate con discriminazione; per renderle più leggere si possono bollire con la buccia e poi arrostire leggermente e unire ad un po’ di burro o ghee.

PEPERONI – Dolci, leggeri, oleosi e riscaldanti, alleviano Kapha e, cotti, sono tollerati anche da Vata; a causa del gusto amaro e pungente aggravano Pitta.

POMODORO – Dolce ed aspro, riscaldante ed acido, è ricchissimo di vitamine ma aumenta tutti e tre i Dosha ed è quindi preferibile evitarne un consumo quotidiano. Per le persone Vata è consigliabile consumarne in quantità modeste e come salsa o succo poiché le aggravanti sono costituite dalla buccia e dai semi.

SPINACI – Ricchissimi di ferro e di sali minerali, possono diminuire Pitta e Kapha e sono ottimi se combinati con le patate. Se causano gonfiore possono essere cucinati con i fagioli di soia ed i ceci.

ZUCCA E ZUCCHINE – Dolci, calde e pesanti, hanno proprietà corroboranti e sono consigliate a Vata.

frutta

È consigliabile consumare la frutta lontano dai pasti per non associarla ad altri alimenti che ne possono aumentare la fermentazione intestinale. È sempre meglio scegliere la frutta di stagione e, per chi soffre di problemi intestinali, è consigliabile centrifugarla. La frutta matura e non inquinata è ottima per eliminare ama (tossine) dallo stomaco.

ANANAS – Molto energetico e dissetante, diminuisce Vata e aumenta Kapha, è digestivo e lassativo. Il frutto fresco ha proprietà antibiotiche e antiparassitarie.

ANGURIA – Pesante e fredda; allevia Pitta e aumenta Kapha e Vata.

ARANCIA – Dolce, leggermente acida e pesante, è ricca di vitamine e di sali minerali, è pesante da digerire, cura Vata, aumenta leggermente Pitta e svolge un’azione stimolante favorendo l’apprezzamento dei cibi.

BANANA – Ha la fama di favorire la fertilità e per questo motivo in India è usata per decorare le sale in cui si celebrano i matrimoni. Matura, può essere consumata al naturale dalle persone Vata mentre per Pitta la si può preparare con un po’ di curcuma e per Kapha con un pizzico di zenzero.

DATTERO – Dolce, pesante, fresco e afrodisiaco, nutre e tonifica il corpo, è benefico nella cura delle malattie Vata e Pitta e contribuisce ad attenuare gli effetti dell’ebbrezza alcolica.

LIME O LIMONE INDIANO – Acido, amaro, astringente, raffreddante e dal sapore post-digestivo dolce. Se Pitta è nella norma, questo frutto non lo aggrava mentre se è elevato è preferibile non farne consumo. Il succo, applicato sulla cute, è benefico contro i morsi delle zanzare e di altri insetti, in caso di forfora o di eruzioni cutanee. Aggiunto al cibo, questo frutto migliora la capacità digestiva e stimola l’appetito.

LIMONE – Rinfrescante, non disturba Pitta; il gusto aspro deve essere caldo ma nel limone è freddo. Di solito il gusto aspro disturba Pitta mentre il limone aiuta a digerire e lo aumenta senza disturbarlo perché dopo la digestione diventa dolce, non più aspro, quindi diventa anabolico: è Prabhava.

FICO – Dolce, nutriente, corroborante, pesante e fresco, svolge un’azione lassativa e regola Vata e Pitta.

MELA – Dolce, astringente, raffreddante e con effetto post-digestivo pungente, è ricca di ferro ed è un ottimo tonico. Cruda tende ad aumentare Vata ed è ben tollerata da Pitta e Kapha. Nella sua interezza è utile nella cura della stitichezza mentre la polpa ed il succo, oltre a conferire luminosità al corpo, hanno il potere di frenare la diarrea.

MELAGRANA – Frutto sacro agli zoroastriani, è dolce, acida, astringente, raffreddante. Il frutto della varietà di melograno dolce ha proprietà digestive e stimolanti, regola i tre Dosha e cura Vata e Pitta; il frutto della varietà acida aggrava sia Pitta che Vata. Il succo della melagrana dolce ha un’azione ringiovanente a favore dei tessuti.

MANGO – Considerato il re della frutta: la leggenda vuole che il fiore venga considerato come la freccia di cupido mentre il frutto, con la forma di una mammella, sembra fornire un succo estremamente afrodisiaco. Il frutto maturo è equilibrante per tutti e tre i Dosha e svolge un’azione diuretica e lassativa. È nutriente e rigenerante per la gola e per l’intestino, è ricco di vitamine A e C, raffredda il sangue e mitiga Vata.

PERA – Secca, fresca e pesante, è ideale per Pitta e per Kapha ma risulta difficile da digerire per Vata. Ha proprietà diuretiche, toniche, corroboranti ed è indicata nelle malattie cardiovascolari. Elimina le sensazioni di bruciore allo stomaco.

PESCA – Pesante, dolce, ed equilibrante per Vata, per le persone Pitta è ben tollerata se consumata con moderazione. È molto digeribile e rinvigorisce l’organismo.

NOCE DI COCCO – Dolce, untuosa e fresca, favorisce lo sviluppo dell’organismo rafforzandolo. Il latte interno del frutto giovane lava i reni e rinfresca l’organismo ma più il frutto invecchia e si secca, più si intensifica la qualità calda del latte. L’olio di cocco svolge un’azione nutriente per i capelli.

TAMARINDO – Dal sapore acido, quando è acerbo provoca una diminuzione di Vata ed un aumento di Pitta e di Kapha mentre quando è maturo abbassa Kapha e Vata e, se è dolce, anche Pitta. La sua funzione è di aumentare l’appetito e di facilitare la digestione.

UVA – Dolce, raffreddante, untuosa, corroborante e afrodisiaca, ha proprietà dissetanti, cura i bruciori, la febbre, l’indigestione, la tosse, la bocca amara, l’affanno e il deperimento organico dovuto a Vata o a Pitta.

FRUTTA SECCA – La maggior parte della frutta secca è dolce, pesante, calda e untuosa, ha un’azione afrodisiaca, corroborante, nutritiva e tonica, cura Vata ed aumenta Pitta e Kapha. La mandorla, avendo proprietà ringiovanenti, è considerata superiore alle altre qualità.

latticini

I latticini sono particolarmente tossici se consumati in combinazione con banane, zucca, zucchine, sale, olio, carni, rafano, radicchio e ravanelli.

LATTE – Per far sì che possa svolgere un’azione benefica, è preferibile assumerlo neutro; nella prima infanzia è consentito assumerlo col dolcificante. Le sostanze zuccherine, quando combinate al latte, accelerano la formazione della carie. Il latte fa bene ai bambini, alle persone dotate di un forte fuoco digestivo, a quelle deperite, a quelle sessualmente attive, a quelle che soffrono di insonnia ed agli anziani. Non va bene se consumato freddo, mescolato ad altri cibi o di sera a meno che non lo si assuma come Dravya. Il latte bevuto appena munto è come ambrosia.

  1. Il latte di mucca è dolce, fresco, untuoso, viscido, pesante e lento da digerire. Tonico per il cervello ed il cuore, nutre Ojas (essenza vitale), è rinfrescante, galattagogo ed è indicato in caso di insonnia. Appena munto è la più importante fra le sostanze che infondono vitalità all’organismo e lo mantengono giovane.
  2.  Il latte di bufala è più pesante e più grasso di quello di mucca, svolge un’azione benefica contro l’insonnia e serve a placare un fuoco digestivo troppo alto.
  3. Il latte di capra ha energia fredda, è leggero e facilmente digeribile. Indicato per i disturbi respiratori e circolatori, purifica il sangue, stimola la produzione di latte nella donna (galattagogo), favorisce la ripresa delle persone deperite, guarisce dalla tosse ed è indicato per l’asma.
  4. Il latte di pecora ha un’energia calda e non è adatto per i disturbi respiratori e circolatori.
  5. Il latte materno è indicato per i disturbi del sangue, degli occhi e del naso dunque si può usare come collirio o gocce per il naso.

BURRO – E’ ricco di grassi saturi e non dovrebbe essere consumato in eccesso. La margarina è spesso presentata come alternativa salutare al burro ma è fredda, difficile da digerire e, spesso, altamente raffinata e contenente parecchi additivi, poco consigliata dal punto di vista nutrizionale e della qualità. In India il burro viene prodotto agitando nelle zangole il latte intero fermentato che viene poi privato da tutte le impurità attraverso la bollitura diventando ghee.

GHEE – Dolce, fresco, leggero e oleoso, è altamente considerato nella terapia ayurvedica come ringiovanente, rafforzante della memoria e dell’intelligenza, del fuoco digestivo e dell’energia vitale. È notevolmente ricostituente per Vata e Pitta mentre per Kapha se ne consiglia un uso moderato. È molto più leggero del burro ed aiuta l’assorbimento degli elementi nutritivi pesanti contenuti negli altri cibi.

MOOR (yogurt diluito e sgrassato con limone e sale) – Leggero, fresco, diuretico, digestivo, pulisce tutti i canali, si usa come lassativo ed è indicato per la costipazione, i disturbi renali, le emorroidi.

YOGURT – Ricco di fermenti lattici utili per ristabilire un sano equilibrio batterico dell’intestino, è nutriente ed afrodisiaco ed è difficile da digerire poiché aumenta l’untuosità ed è pesante, dolce e acido. Con un’energia calda, è curativo per Vata ma aggrava Pitta e Kapha e può procurare disturbi al sangue e alla pelle. Lo yogurt è valido nei casi di inappetenza, nelle affezioni urinarie ed è calmante del tratto digerente e nella dissenteria. Indicato nel trattamento di alcuni stati febbrili e nel deperimento organico, se ne sconsiglia il consumo in primavera e nella stagione estiva, di notte ed in presenza di malattie Pitta o Kapha. È vivamente sconsigliato quello in commercio e non fatto in casa ed è preferibile consumarlo insieme a riso o miele.

FORMAGGI – Freschi sono meno calorici perché contengono più acqua. Quelli a pasta dura sono difficili da digerire, troppo salati e grassi per Kapha e Pitta, se ne consiglia un uso saltuario e integrato da spezie fresche e riscaldanti come basilico e pepe nero.

uova, carne e pesce

UOVA – Le uova aumentano Pitta e diminuiscono Vata, sono energetiche ed afrodisiache, hanno qualità calda, pesante ed oleosa e sono difficili da digerire. L’albume, a differenza del tuorlo, è più fresco, leggero ed energetico, fonte di proteine per Pitta e per Kapha.

CARNE E PESCE – Secondo l’ayurveda è preferibile farne un uso limitato. Nell’antichità la carne veniva procacciata nel suo ambiente naturale, senza l’utilizzo di frecce velenose e con il massimo rispetto per le leggi di natura. Questo faceva sì che anche il consumo di carni avvenisse in armonia; i saggi, in ogni caso, sconsigliavano qualsiasi azione violenta per favorire la longevità e Ojas (energia vitale). Se una assunzione limitata di carne aiuta la reintegrazione della materia tessutale, la quantità in eccesso provoca la sintesi di scorie azotate che causano una progressiva intossicazione andando a danneggiare, in primo luogo, fegato e reni. Non è da sottovalutare inoltre la provenienza delle carni nella società attuale. La maggior parte di esse provengono da allevamenti nei quali non esiste alcun rispetto per i tempi di crescita naturali e per la qualità della vita degli animali che vengono sottoposti in gran parte alla somministrazione di farmaci di varia natura, ad un’alimentazione impropria e ad un’uccisione violenta. A fronte di queste considerazioni, sarebbe meglio abituarsi a fare un consumo limitato di carne, fatta eccezione per chi svolge un’intensa attività fisica, nel qual caso, è preferibile assumerne giornalmente ma sotto forma di brodi o minestre invece che di bistecche o costolette. Anche nei casi in cui la carne è adatta al fisico continua ad essere controindicata per la mente in quanto ne stimola l’iperattività e ne favorisce la rigidità. Fra tutti i tipi di carne quella di gallo possiede le maggiori qualità corroboranti per l’organismo; le più digeribili sono quelle di cervo, di pollo e di capra. È in ogni caso sconsigliato mangiare la carne di animali deperiti, troppo grassi, troppo vecchi o troppo giovani come il vitello.

CAPRA – Dalle importanti proprietà ricostituenti, non è pesante e grassa come quella degli altri animali e non altera i Dosha.

MAIALE – Pesante, afrodisiaca e corroborante, favorisce l’accumulo di grasso, lo sviluppo del corpo e cura Vata.

MANZO – Dalle proprietà trofiche, è indicata per placare un fuoco digestivo straordinariamente intenso e viene prescritta solo per curare malattie di tipo Vata.

PESCE – Dolce, pesante, untuoso, caldo, afrodisiaco e corroborante,   cura Vata ed è meno adatto per Pitta e Kapha. Si ritiene che i pesci di fiume creino scompensi a carico di Pitta e del sangue e provochino l’escrezione di feci voluminose mentre i pesci di lago siano più gradevoli al palato e controllino Pitta.

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