le erbe in ayurveda

Tutto è Uno e ciascuna cosa interagisce con se stessa attraverso le diverse immagini. La medesima qualità la possiamo dunque ritrovare nelle svariate forme ed il nostro corpo, in quanto forma energetica, risponde al richiamo della vibrazione che gli si propone, sia essa scaturita da una percezione fisica, visiva, del gusto, del tatto o dell’olfatto, piuttosto che da un’emozione o da un pensiero. Conoscendo l’espressione di determinate qualità in varie forme, possiamo trovare quelle similarità o quelle differenze che ci possono aiutare in modo consapevole a modificare lo stato del nostro stare.

Per comporre i vari preparati Ayurvedici esistono tantissime erbe e tra queste quelle maggiormente utilizzate sono state raggruppate secondo diverse classificazioni.

I gruppi principali di erbe, piante o frutti si suddividono in:

  • 40 che hanno più valore curativo ed energetico.
  • 28 come il ciclo lunare che hanno un massimo valore energetico e curativo e sono cataboliche, anaboliche e stamphana (bloccanti).
  • 12 come i segni zodiacali.
  • 9 come i pianeti.

 In relazione ai pianeti abbiamo nove tipi di piante e di frutti a loro volta suddivise in gruppi di tre.

  • Triphala – Tre frutti (tridoshiche, con cinque gusti)
  • Trikatu – Tre erbe pungenti
  • Trimatu – Tre erbe ubriache (astringente, amaro, pungente)

Tra le nove piante e frutti si possono scegliere cinque piante, chiamate Pancha Muli, che rappresentano i cinque elementi: 3 Triphala + 1 pungente fra Trikatu + 1 ubriaca fra Trimatu. 

  • Amalaki – Etere. È la più completa, costruttiva e purificante.
  • Haritaki – Acqua. Completa, catabolica, elimina ciò che non si digerisce.
  • Bibhitaki – Aria. Completa. Digerisce tutte le informazioni.
  • Shunti – Fuoco. Metabolizzante.
  • Musta – Terra. Rende forti, anabolica.

Un altro gruppo, chiamato Pancha Katu, è rappresentato dalle erbe dal rasa pungente e dall’energia calda. 

Trikatu (Shunti, Maricha, Pippali) + 2 Trimatu (Citrika, Vidanga)

 Secondo la loro azione Sapta Samanica, è stato individuato un altro gruppo di erbe chiamato Sapta Muli. 

  • Shodana – disintossicante – Haritaki (catabolico)
  • Langhana – riducente – Bibhitaki (catabolico)
  • Bruhana – tonico ricostituente – Amalaki (anabolico)
  • Diphana – aperitivo – Musta
  • Pachana – digestivo – Pippali
  • Agni Samana – equilibrante degli enzimi – Shunti
  • Sapta Samana – equilibrio – Amalaki 

Triphala – 3 Frutti

  1. Amalaki – Emblica Officinalis
  2. Haritaki – Terminalia Chebula
  3. Bibhitaki – Terminalia Bellerica

Sono le 3 piante che sono state selezionate dall’ayurveda come le migliori tra tutte. Esse sono presenti in moltissimi medicamenti nei quali la loro percentuale è combinata in base ad ogni costituzione e quindi all’uso dei medicamenti stessi. Nel Triphala, che è Tridoshico, questi tre frutti sono solitamente combinati in parti uguali e questo composto è considerato l’espressione dell’aggregato corpo, mente e anima. 

  • Amalaki rappresenta l’anima (è considerata l’unica pianta che si può usare da sola anche in quantità elevate)
  • Haritaki rappresenta il corpo (è un grande purificatore)
  • Bibhitaki rappresenta la mente (Kaya Kalpa – allunga la vita perché aiuta a digerire tutte le informazioni) 

I tre frutti che compongono Triphala sono solitamente associati ai tre umori biologici, Dosha. 

  • Haritaki, possedendo un sapore prevalentemente amaro, viene associata a Vata.
  • Amalaki, possedendo un sapore prevalentemente aspro,   viene associata a Pitta.
  • Bibhitaki, possedendo un sapore prevalentemente astringente, viene associata a Kapha. 

Se assunto normalmente, senza alcun tipo di valutazione, Triphala è un ottimo alimento ma non è considerato un curativo; per la sua somministrazione terapeutica si devono analizzare bene tutti i fattori e ricercare le percentuali di composizione ed i veicoli adatti nello specifico di ogni cura. L’uso regolare di TP Podi (polvere di Triphala) porta ad una lenta disintossicazione del tratto digerente che arriva profondamente nei tessuti e aiuta a mantenere l’equilibrio dei Dosha, aiuta a rigenerare i tessuti intestinali e le cellule, promuove l’assorbimento delle vitamine del gruppo B e migliora l’assorbimento dei nutrienti in generale. TP regolarizza l’attività intestinale, migliora la digestione, riduce il colesterolo, migliora la circolazione, ha un effetto cardio-protettivo, riduce la pressione sanguigna, migliora il funzionamento del fegato, ha proprietà antinfiammatorie e antivirali ed ha funzioni espettoranti e ipotensive. In ayurveda il TP è considerato pacificatore di Apana e Prana Vayu e migliora l’assorbimento del Prana nel colon. Nel Triphala ci sono tutti i gusti tranne il salato.

Trikatu : Tre Erbe Pungenti

  1. Shunti – Zingiber Officinalis
  2. Maricha – Piper Nigrum
  3. Pippali – Piper Longum

La combinazione di Shunti, Maricha e Pippali porta ad una formulazione di maggiore equilibrio rispetto all’uso che se ne può fare singolarmente. Trikatu è una eccellente preparazione digestiva, per tutti i Dosha, da assumere quando si ha un basso Agni, fuoco digestivo. Questa preparazione aiuta nell’eliminazione dei gas, dei dolori, delle coliche, e in altri problemi digestivi. Trikatu ringiovanisce Agni (fuoco digestivo), brucia Ama (tossine) e favorisce l’assimilazione degli altri ingredienti contenuti nei preparati e delle vitamine e dei nutrienti contenuti negli alimenti; visto che consente una migliore assimilazione, è presente in molti preparati ayurvedici. 

  • Zenzero corregge Jatharagni (canale digerente – cibo)
  • Pepe corregge Bhutagni (fegato – elementi)
  • Pepe lungo corregge Dhatuagni (tessuti)

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico.

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