Tutto ciò di cui ci si nutre non è altro che energia condensata in varie forme.
Dalla forma più sottile a quella più grossolana tutto interagisce con tutto
e nutre tutto.
Il cibo è la vita.
Il pensiero è cibo; 

le emozioni sono cibo; 
la luce, i colori, i suoni, i profumi finanche il cibo 
sono cibo.

I metalli, come le pietre e le gemme, alla stessa stregua di qualsiasi altra cosa in natura, esprimono determinate forme di energia e possono essere utilizzati a scopo terapeutico; quando un metallo viene applicato sulla pelle induce un influsso elettromagnetico che agisce sulle cellule e sui tessuti. Tutti i metalli contengono una grande energia curativa ma occorre fare attenzione poiché anche i metalli considerati più puri possono contenere delle sostanze tossiche quindi per l’organismo è indispensabile, quando se ne vogliono utilizzare le proprietà per uso interno, avvalersi di preparati che sono stati sottoposti ad una attenta purificazione e trasformazione secondo gli antichi metodi ayurvedici. Questi sistemi consentono una purificazione sottile che non altera le proprietà del metallo, che ne mantiene l’essenza permettendo di riceverne l’influenza benefica senza alcuna conseguenza tossica; l’utilizzo in forma grezza di un qualsiasi minerale è impossibile per la presenza di sostanze tossiche. I minerali ed i metalli preparati secondo la conoscenza ayurvedica, Rasa, sono parzialmente o totalmente inerti quindi esercitano un’azione catalitica sui processi metabolici ma non reagiscono chimicamente, o lo fanno in minima parte, con i tessuti. I medicamenti ottenuti seguendo questo principio di trasformazione esercitano un’azione potente e profonda che viene spesso utilizzata anche per convogliare più velocemente le proprietà delle erbe all’interno dell’organismo. 

Osservando un corretto procedimento nella preparazione, qualunque metallo entra nel corpo, questo è in grado di espellerlo; in caso il corpo non riesca ad eliminarlo, la causa è da imputare ad un problema riguardante il funzionamento degli Srota, i canali del corpo, e non all’assunzione del metallo in sé. Andando ad assumere l’anima dei medicamenti, questi non possono assolutamente fare male, nemmeno i metalli. Tutte le cose, provenendo dai cinque elementi, con la giusta conoscenza e preparazione possono essere trasformate in rimedi.

Il processo di incenerimento cui vengono sottoposti i metalli è molto più complesso rispetto a quello delle erbe poiché è più difficile arrivare alla loro anima. Esistono diversi metodi di purificazione che variano a seconda degli effetti che si vogliono ottenere sul prodotto finale; un metallo può avere diversi tipi di indicazioni a seconda del tipo di trattamento cui è sottoposto.

In caso ci si voglia avvalere del supporto dei metalli a scopo terapeutico è dunque necessario consultare un vaidya, un medico ayurvedico.

Questo non toglie che avere qualche nozione in merito possa aiutare nella comprensione del movimento delle energie permettendo, ad esempio, di tutelarsi da un uso improprio dei monili e delle varie suppellettili; se si ha conoscenza dell’effetto di una certa sostanza, si può scegliere se mettere o meno una determinata collana al collo oppure se usare o meno un determinato recipiente di cottura.

Argento – Raupya – Rajat

L’Argento, di sapore astringente e aspro con vipaka dolce, ha proprietà rinfrescanti, promuove forza e resistenza vitale. Ottimo per i problemi di Pitta, si usa anche negli squilibri di Vata ma è da usare con cautela in caso di persone con Kapha Prakruti. È usato per raffreddare la mente e le emozioni in presenza di stati morbosi come la nevrite, le infiammazioni delle mucose e le malattie dell’apparato riproduttivo e per trattare l’emaciazione, la febbre cronica, la debolezza, il bruciore di stomaco, le infiammazioni intestinali, l’iperattività della cistifellea e l’eccessivo flusso mestruale. La cenere di argento è utile per alleviare gli stati infiammatori del cuore e per i disturbi di fegato e milza. Per migliorare la forza e la resistenza vitale è utile bere latte riscaldato in un recipiente di argento. Per evitare un problema al fegato è utile indossare un braccialetto di argento e piombo.

Se usato non depurato causa sensazione di bruciore nel corpo, riduce la vitalità e il processo metabolico e provoca stitichezza e prostrazione.

Ferro – Lauha

Il ferro è di sapore dolce, astringente e amaro con vipaka dolce e virya freddo. Pesante ed oleoso, è benefico per il midollo osseo, agisce sul sangue, sull’intestino e sul sistema nervoso ed è utile per la vista, per aumentare la forza, la virilità, il colorito e l’intelletto; si usa in caso di anemia, consunzione, obesità, edema, malattie della pelle, del fegato e della milza, asma bronchiale, bronchite cronica, nefrite, malattie del cuore, leucorrea, diabete e disturbi nervosi.

Senza opportuna depurazione il ferro causa disturbi di cuore, malattie della pelle, coliche, sensazione di bruciore in tutto il corpo, impotenza, grave stitichezza e calcoli nel tratto urinario.

Mercurio

Il mercurio contiene tutti e sei i rasa, i sapori, dunque se adeguatamente preparato nutre tutti i tessuti del corpo. Considerato un rimedio universale, svolge un’azione benefica nella cura di quasi tutte le malattie, regola i succhi dell’organismo, aiuta a stimolare il sistema enzimatico, stimola l’intelligenza e risveglia la consapevolezza. Il mercurio e lo zolfo, associati, sono presenti in parecchi rimedi poiché hanno la capacità di convogliare le proprietà delle erbe ai canali ed ai tessuti sottili del corpo quindi aumentano di migliaia di volte il potere dei preparati.

Mica – Abhraka

La mica, dolce, oleosa e con virya freddo, ha il potere di rafforzare il corpo e la mente, agisce sull’apparato digerente, sul sistema nervoso, sulla mente, rivitalizza il sistema respiratorio e viene utilizzata in caso di asma, bronchite cronica, gastrite, orticaria, capogiri, consunzione, diarrea, stati febbrili, diabete, anemia, ittero e in caso di ingrossamento di fegato e milza.

La mica non depurata causa dolore ai lati del torace, edema, anemia e malattie della pelle.

Oro – Svarna

L’oro è di sapore dolce e amaro ma anche caldo, pesante e untuoso. È rasayana, afrodisiaco, tonico cardiaco e nervino, favorisce la vista, il colorito della pelle, l’intelletto ed il ringiovanimento. Si usa per accrescere gli appetiti sia fisici che mentali, per rafforzare l’organismo ed in caso di febbre cronica, di disturbi nervosi, di malattie di cuore, di schizofrenia, di epilessia, di bronchite, di asma, di anemia e di cancro. Visto che possiede proprietà calde, dovrebbe essere usato con cautela in caso di una Pitta Prakruti.

Non depurato, l’oro riduce la forza e l’intelletto.

Ottone – Pittala

L’ottone, di sapore amaro e con virya caldo, è decongestionante dei tessuti ed è utile in caso di emorragie, di infestazione di parassiti, di malattie della pelle e di anemia.

Se usato non depurato, l’ottone causa vomito, capogiri, sensazioni di bruciore, esaurimento delle cellule dei tessuti, diarrea e svenimenti.

Piombo – Naga

Il piombo, di sapore dolce, pesante, oleoso e con un’energia calda, è lassativo, afrodisiaco e stimolatore della digestione e del metabolismo ed è utile in caso di menorragia, di emorroidi, di disturbi urinari, di malattie della pelle, di debolezza seminale e di infezioni del tratto genito-urinario.

Il piombo non depurato provoca malattie della pelle, dolore alle giunture, disturbi delle vie urinarie, edema, coliche e fistola anale.

Rame – Tamra

Di sapore amaro e astringente e di vipaka dolce, il rame ha un virya caldo che attenua Vata e Kapha, elimina le sostanze in eccesso, è utile nelle malattie addominali ed in caso di anemia, di emorroidi, di tosse, di bronchite, di asma, di rinite cronica, di gastrite, di dolori colici, di edema ed è un buon tonico per il fegato, per la milza e per il sistema linfatico; usato esternamente cauterizza le ulcere cutanee.

Usato internamente, il rame impuro causa vomito, capogiri, sensazioni di bruciore, esaurimento delle cellule dei tessuti, diarrea e svenimenti.

Stagno – Vanga

Lo stagno ha un’energia fredda, è un rasayana, stimola la capacità di digestione, sostiene il metabolismo, favorisce l’intelligenza, la carnagione e la vitalità ed è utile in caso di infezioni dello stomaco, di disturbi urinari e per impedire l’eiaculazione precoce.

Lo stagno non depurato provoca disturbi urinari gravi, congiuntivite, anemia, edema, malattie di cuore, fistole anali e calcoli renali.

Zinco -Yasada

Lo zinco è astringente e amaro con virya freddo e attenua Kapha e Pitta, contribuisce ad essiccare l’eccesso di secrezioni causato dai processi infiammatori ed è utile nelle malattie degli occhi, nei disturbi urinari, in caso di anemia e per l’asma bronchiale.

Usato senza depurazione, lo zinco provoca disturbi urinari, consunzione e malattie della pelle.

Zolfo – Ganghaka

Lo zolfo è di sapore pungente con vipaka dolce e virya caldo. Rasayana, carminativo, stimolante della digestione ed afrodisiaco, viene usato per potenziare le proprietà delle erbe. Usato da solo, in piccole dosi, è indicato per le malattie della pelle mentre combinato con altre sostanze e con differenti veicoli è utile nella cura della consunzione, di bronchite e di asma. Pacifica Kapha e Vata Dosha.

Se viene usato non depurato, lo zolfo può causare sensazioni di bruciore e capogiri.

Metalli e Chakra
  • Muladhara – Piombo
  • Swadhihthana – Stagno
  • Manipura – Ferro
  • Anahata – Rame
  • Vishuddha – Mercurio
  • Ajna – Argento
  • Sahasrara – Oro

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico.

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