Mi inchino alla Sushumna nadi, alla Kundalini, al nettare nato dalla Luna, allo stato in cui la mente si dissolve, mi inchino alla Dea, alla grande Shakti, che è il Sé della coscienza. 

Hatha Yoga Pradipika IV.64

Quando si sciolgono tutti i nodi del cuore, allora il mortale diventa immortale.

Katha Upanishad 6.15

  • Il Prana trae origine dal Sé. Come in presenza di una figura umana vi è la sua ombra, su questo Sé è diwteso questo prana. Esso entra in questo corpo attraverso l’attività della mente.
    Nelle due aperture inferiori egli colloca l’apana; nell’occhio e nell’orecchio dimora il prana stesso (che proviene) dalla bocca e dal naso; mentre nel mezzo c’è il samana: infatti questi distribuisce equamente il nutrimento assimilato.
    Invero questo sé si trova nel cuore. Da qui si dipartono 101 canali nervosi, ciascuno di essi si suddivide ancora in centinaia e ognuno di questi si ramifica fino ad arrivare  72000 diramazioni finali; in tutti questi scorre il vyana.
    Ora, lungo quella nadi ascendente, l’udana conduce a un mondo divino come frutto del merito, a uno infernale come frutto del demerito o al mondo umano come frutto di entrambi.
    In verità il sole è il prana esterno: infatti esso si leva sostenendo il prana che è nell’occhio. Quella divinità che è nella terra sostiene il prana condensando l’apana dell’essere umano. Lo spazio all’interno è il samana, l’aria è il vyana.
    In verità la luce è l’udana. Perciò chi ha esaurito la sua luce consegue una nuova esistenza con gli orgnai allorché vengono riassorbiti nella mente.
    (Al tempo della morte) qualunque sia il suo pensiero, con quello va ad assorbirsi nel prana. Il prana, associato con la luce, unendosi al sé conduce al mondo che egli ha concepito.

    Pras U III – 3,5-10

Nel tuo corpo c’è il Monte Meru
racchiuso dai sette continenti;
ci sono anche i fiumi, 
i mari, le montagne e le pianure,
e gli dei dei campi.
In esso si intravedono i profeti, i monaci,
i luoghi di pellegrinaggio
e le divinità che li presiedono.
Ci sono le stelle, e i pianeti,
e il sole assieme alla luna;
ci sono anche le due forze cosmiche:
quella che distrugge, quella che crea;
tutti gli elementi:
l’etere, l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra.
Sì, nel tuo corpo ci sono tutte le cose
che esistono nei tre mondi,
tutte che eseguono le proprie funzioni
attorno al Monte Meru;
solo colui che sa questa cosa
è ritenuto un vero yogin.

Nadi

L’intera rete energetica del corpo si sviluppa attraverso una moltitudine di canali, Nadi. Fra questi, i più importanti sono Ida, Pingala e Sushumna Nadi. Sushumna, di colore rosso e di carattere tamasico, è la più grande delle Nadi e contiene al suo interno Vajra Nadi che è di natura rajasica; all’interno di Vajra Nadi vi è Chitra Nadi che è di carattere sattvico; all’interno di Chitra Nadi c’è Brahma Nadi. Ida Nadi incarna l’energia lunare, femminile e negativa. Pingala Nadi incarna l’energia solare, maschile e positiva. Ida e Pingala indicano il tempo, Kala, mentre Sushumna divora Kala; atemporale, Sushumna è la via attraverso cui il Prana sale di Chakra in Chakra fino ad uscire da Brahmarandra. Nelle normali condizioni di esistenza Sushumna Nadi è dormiente e tutte le altre Nadi sono alternativamente sotto l’influenza negativa o positiva di Ida e Pingala che sono attive quando il flusso del respiro fluisce attraverso la loro narice corrispondente. Utilizzando il Pranayama, il controllo del respiro, oltre a stabilire, fra le due polarità, l’armonia necessaria affinché Sushumna possa iniziare a fluire accogliendo il potere di Kundalini, si può fare un lavoro di purificazione di tutte le Nadi. Un calo del livello di energia in una qualsiasi parte di questa rete provoca un indebolimento nel sistema difensivo ed immunitario che si può manifestare attraverso malattie più o meno importanti per cui le varie tecniche dello Yoga costituiscono un grande supporto per mantenere o ripristinare il flusso energetico del corpo ma è sempre bene tenere presente che, come in tutte le cose, un abuso di queste pratiche può sollecitare oltre misura il sistema energetico andando ad innescare vari tipi di problemi sia a livello fisico che energetico come emozionale.
Kundalini è identificata come il serpente arrotolato alla base della spina dorsale e può essere descritta come una grande riserva di energia creatrice; spesso viene chiamata Kundalini-Shakti e costituisce l’energia “femminile” arrotolata e dormiente cui fa riferimento il potenziale dell’energia psichica presente in tutti gli esseri. Di solito è raffigurata da un serpente arrotolato in tre cerchi e mezzo, ad indicare i tre Guna e la sede dell’Ego, con la coda in bocca e avvolto a spirale intorno all’asse centrale, alla base della spina dorsale. Shakti, il potenziale energetico, può essere considerato la forma matrice della manifestazione e questo ne condiziona inevitabilmente la percezione; questa energia viene utilizzata da Ahamkara per la formulazione di immagini in Maya.

 

 

Marma

I punti Marma, o Varma, sono centri di energia vitale che normalmente si trovano in corrispondenza di giunture di muscoli, vasi sanguigni, nervi, articolazioni.
Essendo i luoghi di concentrazione delle correnti di Prana, tali punti sono molto importanti e la lesione di uno di essi può arrivare a provocare anche la morte. Anticamente, la conoscenza dei Marma era utilizzata sia in medicina che in guerra. Un colpo su uno di questi punti è difficilmente curabile perciò gli antichi guerrieri usavano il massaggio per fortificare i tessuti e l’energia di difesa allo scopo di affrontare i colpi con una maggiore protezione mentre, con questo tipo di manipolazione, i chirurghi dell’antica India anestetizzavano i loro pazienti. I punti Marma sono presenti in tutto l’organismo e, in caso di danneggiamento, le conseguenze possono essere più o meno serie a seconda del luogo dove essi si trovano e del tipo di colpo ricevuto.

chakra

I 7 Chakra che si trovano lungo la colonna vertebrale sono i sette centri di energia più importanti del corpo umano. Ognuno di essi ha delle caratteristiche ben precise sia a livello fisico che spirituale. Per avere un’immagine visiva, si possono rappresentare come delle città (chakra) con i vari comuni attorno (marma) e le diverse vie di collegamento (nadi). I Chakra sono i centri energetici creati dal Prana il quale ha lasciato presso di loro il suo potere in modo che potessero governare il corpo. Il Prana, che è energia cosmica che dà la vita, viaggia in ogni parte del corpo attraverso le Nadi quindi conoscere il sistema energetico del corpo è importante per mantenere un buon equilibrio ed acquisire consapevolezza di quelle che sono le problematiche che tendono ad ostruire i canali.

Muladhara Chakra – Origine basilare. Situato alla base della spina dorsale nella regione pelvica, tra l’ano e gli organi genitali, rappresenta l’elemento Terra che ha la caratteristica di subire. A livello fisico, Muladhara governa il funzionamento escretorio. Nella cavità pelvica si accumulano le scorie e le tossine che devono essere eliminate; in presenza di problemi di qualsiasi natura, questa regione ne subisce le conseguenze.
Questo Chakra, considerato la base per la vita dell’anima, è il fondamento, è nascosto ma sostiene tutto; rappresenta la natura, Prakruti, e corrisponde al godimento materiale legato all’assimilazione ed alla eliminazione, due azioni che portano piacere e gioia.
Muladhara Chakra è il centro di collegamento tra la cavità pelvica e quella cranica attraverso Prana e Apana Vayu; nel polso, il punto superficiale è Apana mentre quello profondo è Prana. Se Apana Vayu non è sotto controllo va alla testa come Prana e viene il mal di testa. Se si è in presenza di questo tipo di disturbi, nella dieta è utile inserire masala, aglio e assafetida; è inoltre indicato fare un clistere 1 o 2 volte alla settimana e, a livello di asana, fare Salabasana, Pachimottanasana, Bujangasana mentre come pranayama è indicato agnisara, brahmari e brahma shuddy. In caso di una persona anziana, che non può fare queste pratiche, appoggiare le mani sull’addome e mandare onde che arrivano nel 4° strato di pelle, nel vuoto.

Swadhisthana Chakra – Sede della salute. E’ situato nella regione pelvica ed è considerato l’origine del Sé. Rappresenta l’elemento Acqua, che scorre con un suo movimento e visto che acqua e terra hanno una buona amicizia, Swadhisthana e Muladhara lavorano insieme. Questo chakra, legato alla capacità di provare emozioni primordiali e non mentali, è la sorgente del desiderio e rappresenta gli organi riproduttivi quando per riproduzione si intende anche quella a livello cellulare. Swadhisthana è la sede dove l’uno diventa i molti e assume più forme.
Per quanto concerne la sessualità, essa è rappresentata come una scoria che deve essere eliminata poiché quando rimane come scoria dà origine a blocchi; la sessualità deve dunque essere eliminata in quanto scoria oppure deve essere trasformata in una qualità elevata: su Swadhisthana si può lavorare per tornare all’origine.
A questo proposito sono consigliabili due Mudra che servono per trasformare in una qualità alta l’energia. Amaroli porta a fare il viaggio verso l’immortalità, Vajroli dà forza e durezza. Questi due Mudra possono essere utilizzati anche in caso di problemi alla prostata e al ciclo mestruale perché regolarizzano ed aiutano l’eliminazione: con la contrazione si stimola l’energia che muove il prana.

Manipura Chakra – Luce dei gioielli. Situato in corrispondenza dell’ombelico nella cavità dell’addome, rappresenta il Karma (destino) e il suo elemento è il Fuoco che è in relazione con l’acqua e con l’aria. Manipura governa il funzionamento dell’apparato digestivo quando per digestione si intende anche quella emotiva (che dà soddisfazione), dei pensieri (che danno realizzazione), delle sensazioni e del Karma (che dà leggerezza) ed è responsabile della digestione dei primi due chakra. Questo chakra indica la realizzazione della persona in funzione dell’amore che nutre per sé stessa.
Per risvegliare Manipura e portare l’energia verso l’alto è necessario Prana Vayu. Questo lavoro lo si può fare attraverso Danurasana, che stimola il pancreas e le surrenali e aumenta il calore, Agnisara e Padmasana, che servono per trasformare l’energia come luce, e la Meditazione Samyama, la concentrazione sulla luce.
Quando Kundalini sale, su Manipura fa fatica ad andare oltre perché c’è il karma che la blocca; una volta passato Manipura non ha più problemi ad andare verso l’alto.
Nella vita esistono tre nodi: Brahma, che rappresenta la creazione, Shiva, che si identifica con l’attaccamento che può essere anche a Dio o alla liberazione, e Vishnu, che rappresenta la crescita, il vizio della vita. Per andare oltre, per dare modo a kundalini di oltrepassare Manipura, bisogna uscire dalla condizione di “voglio” e “non voglio”, è necessario liberarsi dell’attaccamento, bruciare il karma e seguire la via del distacco.
L’addome è considerato come un fuoco che deve essere mantenuto sempre acceso; per questo motivo il cibo deve essere assunto come un rituale. Quando il fuoco è usato per elevarsi, il calore prodotto digerisce e trasforma in luce il fuoco stesso il quale digerisce il karma.

Anahata Chakra – Suono non conosciuto. Situato nella cavità toracica in corrispondenza del cuore, rappresenta l’elemento Aria che, con l’influenza del fuoco che espande, si muove verso gli altri, dona. Anahata collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva dunque legati alla terra, con i tre superiori, più mentali e spirituali, legati al cielo. Questo chakra rappresenta il flusso della vita e la sua caratteristica principale è la rinuncia. Quando si rinuncia a tutto si raggiunge la leggerezza per arrivare ad una felicità superiore.
Anahata governa la funzione circolatoria e respiratoria e rappresenta il suono non conosciuto mentre il cuore, inteso come organo, indica la Prakruti, il suono conosciuto. Per trasformare il suono del Purusha è necessaria la meditazione; con essa il suono del cuore si abbassa fino a fermarsi (nei saggi) ma non muore. Il suono non conosciuto è quindi il suono della meditazione.
Per aiutare questo processo è necessario, nella meditazione, ascoltare il suono interiore Om, fare Ustrasana e Matsyasana, che richiamano prana al cuore, Bastrika e Sitkari che rinfresca.

Vishuddha Chakra – Grande purificazione. Situato nella cavità della gola, rappresenta l’elemento Etere. Vishuddha significa grande purificazione, del karma, dei pensieri, dei progetti, del destino. Questo chakra rappresenta gli organi respiratori e la pratica su di esso aumenta l’energia e la creatività e purifica e rivitalizza tutto l’organismo grazie alla sostituzione ed alla trasformazione da energia negativa in positiva. Per questo lavoro sono utili Sarvangasana, Matsyasana, Nadi-Shuddi e Ujjayi che, modificando fisiologicamente le corde vocali e la glottide, agisce sui nervi che a loro volta agiscono sull’ipofisi; attraverso di essa si purificano tutte le ghiandole. Questo tipo di lavoro agisce sulla coscienza, mette ordine e purifica il karma; una volta purificati si è neutri e si può lavorare su Ajna che è il centro della decisione.

Ajna Chakra – Dominanza. Situato nella cavità cranica al centro della fronte, rappresenta la mente ed il suo nome significa conoscere, percepire e comandare. La ghiandola ad esso collegata è l’ipofisi. Ajna è il potere dell’intelligenza che nel corpo è il cervello da cui nasce l’intelletto umano, dove hanno sede le più elevate facoltà mentali. Ajna è il centro della decisione: mi fermo o vado, tiro o spingo, torno al basso o vado verso l’alto.
Quando si fa meditazione è importante, per risvegliare Ajna, scegliere un luogo giusto, neutro, con un’energia pura; andare fuori dai luoghi normali che sono impregnati di tante energie diverse è determinante quando si devono prendere decisioni importanti.

Sahasrara Chakra – Cerchio eterno. Situato sulla sommità cranica, rappresenta il samadhi, governa il sistema nervoso centrale e la ghiandola ad esso collegata è l’epifisi (ghiandola pineale). Sahasrara significa cerchio dell’estasi e si può definire l’interfaccia tra coscienza individuale e universale; questo chakra rappresenta il Purusha, l’origine dell’anima umana, l’unità per avvertire la quale è necessario rimanere nel silenzio e percepire il distacco; quando si ha una giusta decisione l’unione accade. L’energia elaborata a questo livello ha effetto su tutti i tessuti e le funzioni dell’organismo.

  • muladhara

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  • swadhisthana

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  • manipura

    manipura

  • anahata

    anahata

  • vishuddha

    vishuddha

  • ajna

    ajna

  • sahasrara

    sahasrara

Yoga

  • Muladhara – Hatha Yoga
  • Swadhishthana – Tantra Yoga 
  • Manipura – Karma Yoga 
  • Anahata – Bhakti Yoga 
  • Vishuddha – Mantra Yoga 
  • Ajna – Yantra Yoga 
  • Sahasrara – Jnana Yoga

Piani di esistenza

  • Muladhara – Bhur
  • Swadhishthana – Bhuvah
  • Manipura – Svah
  • Anahata – Mahar
  • Vishuddha – Janah
  • Ajna – Tapa
  • Sahasrara – Satya

Inclinazioni comportamentali

  • Muladhara – Accidia
  • Swadhishthana – Lussuria
  • Manipura – Avarizia
  • Anahata – Invidia
  • Vishuddha – Golosità
  • Ajna – Ira
  • Sahasrara – Superbia
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