La Coscienza è la realtà in tutte le forme e in tutte le esperienze.
L’azione nasce dal pensiero; il pensiero è la funzione della mente;
la mente è la coscienza condizionata, ma la vera Coscienza è incondizionata!
Il Jiva è il veicolo della Coscienza, il senso dell’ego è il veicolo del Jiva,
l’intelligenza quello del senso dell’ego, la mente quello dell’intelligenza,
il Prana della mente, i sensi del Prana, il corpo dei sensi,
e il movimento è il veicolo del corpo.
Tale movimento è Karma, azione.
Poiché il Prana è il veicolo della mente, dove il Prana la conduce, la mente va.
Quando, però, la mente si fonde nel cuore spirituale,
il Prana non si muove e la mente raggiunge uno stato di quiete.
                                                                                                          Yoga Vasishtha

Sattva, Rajas e Tamas,
le qualità della Natura,
limitano l’anima immortale nel corpo.

                                                                           Bhagavad Gita XIV.5

La mente deve essere controllata solo fino a che non sia annichilita nel cuore: questa in verità è la conoscenza, questa è la liberazione; il resto è null’altro che superflua pedanteria.

MaitU,VI,34

Colui che è all’interno dell’essere umano
e Colui che abita nel sole,
in realtà sono Uno.

Taittiriya Upanishad

  • Colui che trova la sua felicità la sua gioia e la sua luce interamente all’interno di sè, è uno yogin che ottiene il brahma-nirvana e diviene egli stesso Brahman.
    Il brahma-nirvana è ottenuto da quei veggenti i cui peccati non sono più. Fugati i dubbi, salda la mente, essi si rallegrano nel benessere di ogni essere.

    BGV,24-25

  • Laddove non si vede un altro o si sente un altro, o si conosce un altro – quella è la pienezza. Ma laddove si vede un altro, si sente un altro,, si conosce un altro – quella è limitazione. Ciò che è pienezza è immortale, ma ciò che è limitato è mortale.

    CU-VII,24

  • Ciò a cui il cuore è attaccato,
    verso questo avanza il corpo sottile
    insieme con la sua azione che ancora aderisce.
    Raggiungendo la meta di ogni azione
    compiuta qui sulla terra, egli ancora una volta va
    da quel mondo a questo mondo di azione.
    Questo si riferisce all’uomo che ha desiserio.


    Per l’uomo libero da desideri, che è senza desideri, libero dal desiderio, i cui desideri sono realizzati, il cui unico desiderio è l’atman – la vita non se ne va. Essendo solo Brahman, egli va a Brahman.

    Su ciò vi è una strofa:

    Quando è liberato da tutti i desideri
    che legano il cuore, allora l’uomo mortale
    anche qui diviene immortale e raggiunge Brahman.

    Come la pelle smessa di un serpente giace su di un formicaio, morta, abbandonata, così resta anche questo corpo. La vita incorporea, immortale è in verità Brahman, è invero Luce; o re!

    BU IV-6,7

  • Il fuoco della saggezza

    Anche se tu fossi il peggiore tra i peccatori, con la sola barca della saggezza attraverserai l’oceano del male.

    Come un fuoco ardente riduce il legno in cenere, o Arjuna, così il fuoco della conoscenza riduce ogni atttività in cenere.

    Non c’è nulla sulla terra che possieda un potere di purificare così grande come la saggezza. Il perfetto yogin trova tale conoscenza in se stesso da se stesso, a tempo debito.

    A te che hai fede io rivelerò un profondo mistero che racchiude in sè visione e conoscenza. Conoscendo questo mistero tu sarai liberato da ogni male.

    BG IV36,38 – IX1

La qualità della mente è essenziale per il benessere generale e qualsiasi suo squilibrio genera delle reazioni a catena che influiscono sullo stato di salute generale; le varie attività del quotidiano  possono essere vissute nella tranquillità e nella pienezza ma possono essere anche causa di ottenebramento e sofferenza. Fare attenzione alla qualità della mente ed osservare il modo in cui la nutriamo è perciò determinante per svolgere un ruolo attivo nella propria esistenza. Per cambiare la qualità della propria mente e portarla verso la chiarezza occorre fare un’analisi del modo in cui viene nutrita e cambiare le abitudini errate; per cambiare la qualità della mente è necessario cambiare la qualità del cibo con cui la nutriamo.  

Stati della mente
  • Moodha Chitta – stato di ignoranza; la mente vaga da sola, non si controlla.
  • Kshipta Chitta – mente inquieta; la mente è attratta da vari oggetti e non riesce a concentrarsi.
  • Vikshipta Chitta – la mente oscilla fra gli opposti; la mente si concentra su diversi oggetti contemporaneamente.
  • Ekagraha Chitta – la mente è concentrata su un solo obiettivo; è possibile con la meditazione.
  • Niruddha Chitta – stato oltre la meditazione; fase di non mente. Tutte le funzioni sono controllate, non esistono né emozioni né istinti.
    • Caratteristiche: stabilità, forza, coraggio, intelligenza, buona memoria, capacità creativa.
    • Occorre esercitare il controllo su:  desideri, emozioni, istinti, comportamento, azioni e parole.
    • Stato d’essere: sensazione di sicurezza, autostima, assenza di tensioni e di frustrazione. Accettazione.

Lo stato dell’anima si può migliorare attraverso il potere della mente che, a sua volta, si può ottenere attraverso il controllo della mente stessa. Per esercitare il controllo sulla mente occorre imparare a padroneggiare il proprio corpo nelle situazioni di movimento, nutrimento e riposo attraverso l’esercizio del controllo sugli organi motori e sui sensi; altrettanto determinante ai fini di una buona stabilità è porre l’attenzione sul controllo delle emozioni e dei pensieri e sull’ego facendo un lavoro di canalizzazione di Tamas e Rajas verso Sattva.

Triguna

Tutta la manifestazione è permeata da tre qualità primarie, Triguna, che sono i poteri principali dell’intelligenza cosmica che determinano la nascita spirituale. I Guna, Sattva, Rajas e Tamas, sono le qualità latenti, sottili, che permeano ogni cosa donandole un’impronta unica, sono le energie per mezzo delle quali funziona la mente ma anche la coscienza più profonda e si trovano ad un livello più profondo rispetto ai Tridosha ed alle loro essenze.
Qualsiasi cosa, per essere generata nel mondo manifesto, necessita di tre qualità fondamentali: un’idea che deriva dall’influenza di Sattva, energia che è imputabile a Rajas e materia da plasmare, caratteristica di Tamas.

  • Qualità Sattvica – intelligenza, luminosità, amore, chiarezza, pace, armonia; favorisce il risveglio dell’anima.
  • Qualità Rajasica – trasformazione, attività, passione, critica, agitazione; crea il movimento verso Sattva o Tamas.
  • Qualità Tamasica – solidità, compattezza, unione, materialità, pigrizia, insensibilità, ignoranza, inerzia; opera come forza di gravità che mantiene le cose in forme specifiche limitate.

I Triguna sono sempre in interazione dinamica tra di loro. Tutte e tre le forze rimangono intrecciate e si influenzano a vicenda tendendo ad imporre la propria particolare natura quindi la qualità della coscienza dipende dal funzionamento di Sattva, Rajas e Tamas ciascuno dei quali si esprime, di volta in volta, prevalendo sugli altri. L’interdipendenza tra i Guna si palesa attraverso la loro mescolanza in parti diverse nell’individuo. Nel comportamento umano, ad esempio, il Rajas superiore è la forza che attraverso la pratica spirituale porta alla pace mentre il Rajas inferiore è l’attività egoistica che porta all’esaurimento ed alla sofferenza. Sattva, Rajas e Tamas possono essere considerati di natura superiore od inferiore a seconda dei guna con cui interagiscono.

  • Sattva Rajasico – è la forza attiva e trasformante di Sattva che cerca sempre un maggiore sviluppo ed è un’energia di guarigione. È la forza dell’aspirazione spirituale che tende ad andare verso l’alto.
  • Sattva Tamasico – è la forza distruttiva di Sattva che elimina le negatività. È la stabilità e la capacità di resistere agli ostacoli e di difendersi dalle malattie e dagli squilibri.
  • Rajas Sattvico – è il tipo di spiritualità tipico delle persone rajasiche, con caratteristiche di aggressività, espansione verso l’esterno e ricerca del potere.
  • Rajas Tamasico – è l’inerzia e la resistenza dei tipi rajasici a qualsiasi forma di forza superiore; è l’attaccamento al proprio potere personale ed ai propri stimoli.
  • Tamas Sattvico – è la spiritualità delle persone tamasiche che ha caratteristiche di distruzione, oscurità ed illusione palesata attraverso l’utilizzo di riti e superstizioni.
  • Tamas Rajasico – è l’aggressione e la violenza tipiche delle persone ignoranti ed insensibili. Rappresenta la qualità più distruttiva dei Guna; le persone tamasiche calpestano gli altri e trovano diletto nel male e nella distruzione.

Sattva è la qualità più elevata che rende possibile la crescita spirituale e la guarigione e per coltivarne lo sviluppo occorre:

  • Dieta adeguata
  • Purificazione
  • Controllo dei sensi e della mente
  • Mantra
  • Esercizio della devozione

I Triguna determinano la qualità di Ahamkara, l’ego, che volto verso l’esterno si muove attraverso Manas, la mente sensoriale, mentre verso l’interno permette la connessione in Mahat, la mente universale, Buddhi nell’anima individuale. Se una buona qualità dei Triguna permette dunque di vivere nel vero, in armonia con la propria coscienza, una loro cattiva qualità determina l’assuefazione ai sensi ed a Manas occludendo i canali di comunicazione interiori. In un gioco che va sempre più in profondità, i Guna sono le qualità di Mahat che attraverso tutte le loro varie intersecazioni consentono il manifestarsi della vita; un buon equilibrio dei Dosha consente un buon equilibrio di Manas che a sua volta consente la penetrazione nel vero permettendo quindi di vivere in Buddhi nella manifestazione.

Le qualità espresse dai Guna prendono sede nel manifesto attraverso l’interazione coi Dosha che ne costituiscono l’espressione biologica. Se i Dosha sono alla base dell’esistenza biologica e determinano la costituzione psicofisica, i Guna determinano le qualità dell’esistenza spirituale che si manifesta nel mondo fisico attraverso quella biologica. L’Ayurveda guarda ai Dosha e all’esistenza biologica mentre lo Yoga guarda ai Guna e all’esistenza spirituale ma il loro rapporto di interdipendenza è innegabile e questo spiega perché le pratiche dello Yoga sono contemplate nella terapia ayurvedica e per quale motivo chi fa Yoga si avvale della conoscenza ayurvedica nel ricercare la propria realizzazione spirituale.

Nutrimento di Manas, la mente sensoriale

Il cibo non alimenta solo il corpo ma anche la mente. I cinque elementi nutrono direttamente il corpo fisico ed indirettamente alimentano manas, considerato il sesto senso; manas è la mente rivolta verso l’esterno che si muove e dunque viene nutrita attraverso tutte le impressioni sensoriali quindi anche attraverso quelle ricevute dal cibo nei suoi elementi. L’elemento terra, ad esempio, fornisce nutrimento alla materia pesante del corpo (Asthi Dhatu, ossa e Mamsa Dhatu, muscoli), nutre il senso dell’olfatto e la sua caratteristica di solidità si traduce a livello sottile procurando alla mente stabilità. Ma anche una condizione emotiva ha un suo gusto che la permea e che dunque nutre la mente; una condizione di inattività causata da una sofferenza, ad esempio, alimenta la staticità, la fissità, e nel tempo porta in eccesso tale qualità trasformando quella che era una caratteristica positiva della mente, la stabilità, verso l’inerzia e l’apatia.

  1. L’elemento Terra nutre l’Olfatto
  2. L’elemento Acqua nutre il Gusto
  3. L’elemento Fuoco nutre la Vista
  4. L’elemento Aria nutre il Tatto
  5. L’elemento Etere nutre l’Udito
  6. Le impressioni mentali emotive nutrono Manas

Nutrimento della Coscienza – Chitta

Chitta, esprimendo i Triguna, è formata dalla summa delle componenti dei Pancha Mahabhuta, degli organi di senso e di quelli di azione, dei Tanmatra, di Manas, di Buddhi e di Ahamkara.

Le qualità che assorbiamo dal cibo, dalle impressioni sensoriali, dalle persone con cui ci relazioniamo e dall’habitat in generale alimentano la qualità della mente attraverso la continua interazione di Sattva, Rajas e Tamas; le qualità espresse da ciò di cui ci alimentiamo nutrono la nostra mente. Se ad esempio siamo in un gruppo di persone e parliamo di spiritualità nutriamo la nostra qualità Sattvica mentre se ci facciamo coinvolgere in una litigata alimentiamo Rajas.

La coscienza profonda è il prodotto della digestione del cibo, delle impressioni sensoriali e delle associazioni e cioè di tutto ciò con cui entriamo in contatto durante il nostro movimento.

  • Raccolta e organizzazione delle impressioni attraverso
    • Sensi
    • Manas
    • Stomaco
  • Digestione delle impressioni attraverso
    • Intelligenza – Buddhi
    • Agni mentale
    • Intestino tenue

Le esperienze digerite si depositano come memoria nella coscienza profonda, Chitta, la cui qualità sarà espressione delle esperienze che sono diventate così parte integrante del tessuto. Quando le esperienze vengono capite e digerite correttamente portano libertà e consentono di espandere la consapevolezza perché permettono di comprendere l’esperienza nel vero, oltre l’esteriorità, e cioè di assorbire il Sattva e di liberarsi del Rajas e del Tamas dell’esperienza stessa; una cattiva digestione porta ad un accumulo che blocca la percezione nel vero permettendo così lo sviluppo dei vari disturbi; anche una sofferenza emotiva è da considerarsi una malattia.

Mente Sattvica 
  • Sonno profondo con pochi sogni o sogni spirituali
  • Mancanza del bisogno di divertirsi 
  • Percezione chiara 
  • Capacità di espressione creativa
  • Leggerezza 
  • Pace 
  • Luminosità mentale
Salute mentale positiva 
  • Vivere la vita secondo Dharma, Artha, Kama e Moksa 
  • Fare Karma Yoga 
  • Tenere un buon regime di vita 
  • Curare l’alimentazione 
  • Esercizio fisico (evitando l’eccesso) 
  • Pranayama 
  • Yoga
  • Meditazione 
  • Mantra
  • Sonno 
  • Sesso (moderato è utile)
Mente instabile

Causa 

  • Cibo incompatibile o contaminato 
  • Indigestione 
  • Digiuno prolungato 
  • Usare caldo e speziato in abuso 
  • Comportamento irrispettoso 
  • Routine che aggrava i Dosha 
  • Assorbimento improprio delle impressioni 
  • Malfunzionamento dei sensi

Pre-sintomi

  • Mancanza di gusto 
  • Mancanza di interesse per alcuna cosa 
  • Paura, dolore, rabbia, avidità 
  • Incapacità decisionale 
  • Frustrazione 
  • Debolezza mentale 
  • Immaginazione disturbata 
  • Sonno disturbato, sogni frequenti o agitati 
  • Ricerca di divertimenti violenti o perversi 
  • Percezione poco chiara 
  • Mancanza di creatività
  • Pesantezza

Sintomi

  • Intelletto e mente instabili 
  • Mente disturbata 
  • Disturbi 
  • Allucinazioni 
  • Sentire voci 
  • Discorsi insensati 
  • Oscurità mentale 
  • Mente vuota

Disintossicazione della mente

La prima cosa da fare per ristabilire l’equilibrio è disintossicarsi e quindi smettere di assumere tossine abbandonando tutti gli atteggiamenti che nutrono in modo viziato.

  • Evitare esperienze negative 
  • Rivolgersi all’interno per bruciare il vecchio 
  • Svuotare la mente dalle esperienze della giornata 
  • Osservarsi nel proprio movimento 
  • Disintossicazione grossolana 
    Panchakarma 
    Digiuno 
    Sudare 
    Pranayama 
  • Disintossicazione sottile 
    Esercitare il controllo della mente e dei sensi 
    Effettuare il digiuno dalle impressioni 
    Pianto, sciogliere le emozioni 
  • Disintossicazione causale – Chitta 
    Uso del suono, Mantra 
    Tendere alla trasformazione per cambiare gli schemi mentali e portare verso Sattva 
Nutrimento corretto della Mente
  • Cibo e bevande appropriate, aria, giusta respirazione ed impressioni adatte 
  • Usare in modo positivo le emozioni, le impressioni, i pensieri, le credenze, i sentimenti e le opinioni 
  • Assorbire correttamente le impressioni 
  • Impressioni positive 
    Natura 
    Arte 
    Spiritualità 
  • Acuire il funzionamento dei sensi 
  • Controllare l’immaginazione
Ridurre Vata
  • Natura – Sedere o camminare pacificamente nella natura specie in un ambiente caldo e luminoso
  • Sensi
    • Suono – Musica e canti rilassanti, classica, canto, silenzio
    • Tatto – Vata Abyangam 
    • Vista – Colori luminosi e calmanti, oro, arancio, blu, verde e bianco
    • Gusto – Cibo ricco e nutriente, sapore dolce, salato e aspro, uso moderato di spezie
    • Odorato – Profumi dolci, caldi, calmanti e purificanti, gelsomino, rosa, sandalo, eucalipto
  • Attività
    • Esercizi leggeri
    • Hatha Yoga
    • Nuoto
    • Bagni caldi
  • Riposo
    • Rilassamento
    • Sonno abbondante
  • Emozioni
    • Coltivare la pace, la contentezza, l’impavidità, la pazienza
    • Evitare la paura e l’ansia
    • Tenere regolari rapporti sociali
    • Avere il sostegno della famiglia e degli amici
  • Mentale
    • Mantra – RAM, HRIM, SHRIM
  • Spirituale
    • Meditazione su divinità forti, benefiche, felici, pacifiche
    • Meditazione su forme protettive della Madre e del Padre
    • Preghiere per la pace e la protezione
    • Sviluppare la discriminazione e l’intuizione
Ridurre Pitta
  • Natura – Sedere o camminare nella natura vicino a dei fiori e soprattutto in un clima fresco, camminare di notte
  • Sensi
    • Suono – Musica rilassante, tranquilla, flauto, acqua
    • Tatto – Pitta Abyangam
    • Vista – Colori rinfrescanti, bianco, blu e verde
    • Gusto – Cibo non troppo pesante o leggero, sapore dolce, amaro, astringente, poche spezie eccetto le rinfrescanti, coriandolo, curcuma, finocchio
    • Olfatto – Profumi freschi, dolci, rosa, sandalo, vetiver, gelsomino, gardenia
  • Attività
    • Esercizio moderato
    • Camminare
    • Nuoto
    • Hatha Yoga
  • Emozioni
    • Coltivare l’amicizia, la gentilezza, la cortesia, la pace, il perdono, la compassione, la devozione
    • Evitare la rabbia, il risentimento, il conflitto, l’odio
  • Mentale
    • Mantra – SHRIM, SHAM
    • Imparare a non giudicare
    • Imparare l’accettazione
  • Spirituale
    • Meditare su divinità benefiche, pacifiche
    • Preghiere per la pace universale
    • Sviluppare l’abbandono e la ricettività
Ridurre Kapha
  • Natura – Fare lunghe escursioni o camminate in regioni secche o desertiche, in alta montagna, in spazi aperti, in giornate soleggiate e ventose
  • Sensi
    • Suono – Musica stimolante, suoni forti, energetici, canto
    • Tatto – Kapha Abyangam
    • Vista – Colori brillanti, stimolanti, giallo, arancio, oro, rosso
    • Gusto – Dieta leggera, sapore piccante, astringente, amaro, libero uso di spezie, digiuno ogni tanto
    • Olfatto – Profumi leggeri, caldi, stimolanti, penetranti, muschio, cedro, mirra, canfora, eucalipto
  • Attività
    • Esercizi aerobici, vigorosi
    • Jogging
    • Hatha Yoga
    • Bagni di sole
    • Bagni di vento
    • Sauna
    • Ridurre il sonno
  • Emozioni
    • Sviluppare il distacco, il servizio per gli altri, l’amore disinteressato
    • Evitare l’avidità, l’attaccamento, le dipendenze
  • Mentale
    • Mantra – AIM, KRIM, HUM
    • Esercitarsi con giochi mentali
    • Rompere col passato e la tradizione
  • Spirituale
    • Meditare su divinità attive o irate
    • Meditare sul vuoto e sulla luce interiore
    • Sviluppare la vigilanza e l’esercizio

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico.

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