Lingayat

“La ripetizione del mantra è il mezzo migliore per alleviare tutte le malattie”

Karmathaguru

  • L’assoluto, che è la gioia del Sé individuale, il principio cosciente, ha come modo proprio di presentarsi la triplice sillaba OM, costituita dai fenomeni A, U e M. Colui che, dedito allo yoga, la pronunci, si libera dai lacci delle nascite e delle rinascite.

    Atmobodhopanisad I 1

  • La sacra sillaba OM, il fuoco del Prana, il Sé Supremo, circondata dai cinque Prana, è il sovrano dell’intero Universo.

    Brihadyogi Yajnavalkia Smriti, IX.10

  • Om. Si deve meditare su questa sillaba come il canto udgitha, poichè ogni canto si inizia con Om. Di questo, la spiegazione è la seguente:
    Quando gli dei temevano la morte, si rifugiarono nella triplice conoscenza (Veda); essi si ricoprirono di metri. Poichè essi si ricoprirono con essi, questi sono chiamati metri.
    La morte li percepì come si vede un pesce nell’acqua. Li vide (nascosti dentro) gli inni (Rg-veda), i canti (Sama-veda), e le formule sacrificali (Yayur-veda). Quando essi lo scoprirono, si alzarono dagli inni, dai canti e dalle formule sacrificali e si rifugiarono nel solo suono.
    Quando si recita un inno o un canto o una formula sacrificale, si termina con Om. Questo suono è quella sillaba imperitura, l’immortale, l’intrepida. Quando gli dei si rifugiarono in essa, divennero immortali e intrepidi.
    Colui che conosce questo e fa risuonare questa sillaba, si rifugia in questa sillaba, nel suono immortale e intrepido; essendosi rifugiato, egli diviene immprtale come gli dei.

    CU I-4-1,5

  • Quando egli abbandona il corpo, procede verso l’alto sui raggi (del sole), oppure sorge dicendo Om, tanto velocemente quanto la sua mente può pensare. Di là, egli va al sole. Questa è la porta del mondo dalla quale quelli che conoscono passano, mentre quelli che non conoscono vengono fermati.

    CU VIII-6,5

  • Quando lo yogin unisce il suo respiro con Om
    o è unito al tutto in molteplici modi,
    questo è chiamato yoga.
    Tale unità di respiro, mente e sensi,
    la rinuncia a tutta l’esistenza – questo è chiamato yoga.

    MaitU VI25

Tutta la nostra vita si muove sotto l’influenza dei vari tipi di condizionamento che ostruiscono i canali consentendo così il movimento perenne sulla ruota della vita. Il lavoro di liberazione consiste nel decondizionare gradualmente il proprio movimento, assorbendo e sciogliendo, fino al momento in cui si sviluppa il Prana supremo, il potere della Shakti, attraverso il quale si possono sciogliere i condizionamenti profondamente radicati nella coscienza e cioè quelli legati all’origine dell’attaccamento al ciclo di vita e morte.

I condizionamenti sono schemi sonori cui è stata abituata la mente. Tutto ha origine dal suono, dalla vibrazione che nelle sue varie modulazioni genera un susseguirsi di condizionamenti sovrapposti dunque attraverso l’uso del suono possiamo penetrare nella mente e modificarne la qualità decondizionandola e sgravandola gradualmente dalle forme più grossolane; attraverso l’uso di condizionamenti sempre più sottili è possibile entrare sempre più in profondità fino a riconoscere l’essenza.

Utilizzando il potere del suono, con tutti gli strumenti sensoriali, e vivendo nella consapevolezza possiamo imparare a riconoscere le varie forme pensiero di cui ci nutriamo e possiamo dunque modificarle; le forme pensiero costituiscono il mezzo attraverso cui si può trasformare la mente e sono al contempo la mente stessa.

La coscienza è costituita dalla forma sottile del suono la cui sorgente è il cuore spirituale; il suono, nelle sue varie armoniche, è la mente che si manifesta nelle varie forme e la formazione dei diversi suoni crea le diverse funzioni della mente dunque il suono può essere utilizzato come armonizzante.

Conoscendo l’importanza del suono possiamo renderci conto di quanto sia fondamentale la qualità del pensiero e dunque l’uso di un linguaggio appropriato; le parole sono dei suoni che, ripetuti, diventano dei mantra che creano dei condizionamenti. Se l’uso delle parole genera nella maggior parte dei casi le forme pensiero legate a Rajas ed a Tamas, l’uso dei Mantra, di natura Sattvica, è un modo di decondizionare la mente poiché permette di dissolvere i modelli di pensiero inconsci tramite dei suoni che riflettono un’energia di una qualità più elevata. Cambiando i modelli vibratori della coscienza, i mantra sciolgono i problemi. Pensare in modo ripetitivo ad un qualsiasi tipo di preoccupazione fa sì che questa si rafforzi poiché quel pensiero recitato in maniera costante diventa una forma di mantra che nutre la forma pensiero stessa invece di dissolverla; distogliere l’attenzione dal problema evita che questo venga nutrito scongiurandone dunque un ulteriore radicamento ma innescando una forma vibratoria più elevata si avvia il processo di scioglimento della forma pensiero stessa.

Essendo di natura elevata, l’uso dei Mantra ripetuti più volte crea l’energia necessaria per guarire le cicatrici imprimendo sopra di queste un ricordo più potente. Un dolore è un’energia che ristagna; il Mantra crea quella vibrazione che rompe il ristagno, che muove e che scioglie andando nel tempo a liberare anche le tracce più antiche, sepolte in profondità. Tutto ha un suono, anche le emozioni lo hanno e dunque i Mantra possono essere utilizzati per rimuovere l’energia intrappolata sotto forma di emozioni.

Visto che Prana è la forza vitale e rappresenta la vibrazione primordiale, utilizzare il Mantra unitamente al Pranayama è un modo potente per cambiare l’energia della mente. Il Mantra prepara la mente alla meditazione e se recitato per lungo tempo porta ad un digiuno mentale che consente la purificazione della coscienza.

Formazione del mantra  –  Moola  mantra  –  Adi mantra   –  Chamunda  –  Shiva  –  Gayatri  –  Gayatri e divinità  –  Mantra e divinità  –  Bija  –  Mrityunjaya  –  Shanti  –  Mantra vari  –  Per riequilibrare il corpo

Formazione del mantra

Tratto dal Mahanirvana Tantra:

“Mettendo Pranesha su Taijasa ed aggiungendovi Bherunda ed il Vindu, si forma il primo Vija (Mantra)”

Pranesha significa “il Signore della Vita” e indica la lettera Ha; Taijasa (Tejas) significa Fuoco e indica la lettera Ra (Rang è il Vija del fuoco); Bherunda è al servizio di Durga ed è la vocale lunga i.
Ha+Ra+i+Vindu (punto Anusvara)= Hring

“Mettendo Sandhya su Rakta e aggiungendo Vamanetra e Vindu,  si forma il secondo Mantra”

Shandya=Sha, Rakta=Ra, Vamanetra=la vocale lunga i e Vindu è il punto Anusvara quindi
Sha+Ra=Shra+i=Shri+Vindu= Shring

“Mettendo Prajapati su Dipa e aggiungendo Govinda e Vindu si forma il terzo Mantra”

Prajapati o Brahma, Signore della Creazione=Ka, Dipa o Fuoco=Ra, Govinda=vocale lunga i, Vindu è il segno Anusvara quindi
Ka+Ra=Kra+i=Kri+Vindu= Kring

“Dopo avere fatto questi tre Mantra si aggiunga Parameshvari (Titolo della Grande Devi) al vocativo e poi la parola per Vahni-kanta (Shvaha). Così, o Beata, si forma il mantra di dieci lettere. Questa Vidya della Suprema Devi contiene in sé tutti i Mantra”

Hring, Shring, Kring Pa-ra-me-shva-ri, Sva-ha

“Omettendo I primi tre Vija e premettendo il Vija di Kama (Deva del desiderio) Kling oppure quello di Vagbhava (Sarasvati, Devi della Sapienza) Aing oppure quello di Tara Ong si formano tre Mantra di otto lettere ciascuno”

Kling Parameshvari Svaha
Aing Parameshvari Svaha
Ong Parameshvari Svaha

“Alla fine del Mantra di dieci lettere deve venire proferita la parola Kalika (titolo della Devi) al vocativo e poi i primi tre Vija seguiti dl nome della Sposa di Vahni (Svaha)”

Hring, Shring, Kring Parameshvari Kalike, Hring, Shring, Kring Svaha

“Questa Vidja è chiamata Shodashi ed è nascosta in tutti i Tantra”

 Maha Moola Mantra

Om Sat Chit Ananda Parabrahma
Purushothama Paramatma
Sri Bhagavathi Sametha
Sri Bhagavathe Namaha

Questo mantra evoca il Dio vivente chiedendo protezione e libertà da ogni dolore e sofferenza. Si tratta di un atto di adorazione rivolto al grande creatore e liberatore che per amore e compassione si manifesta in forma terrena per proteggerci. Il Moola mantra, cantato o ascoltato, dona grande pace e gioia; ha il potere di trasportare la mente in uno stato di amore senza causa e di gioia senza limiti.

Om – È il suono primordiale che ha il potere di creare, sostenere e distruggere generando il movimento alla base della vita.

Sat – È l’esistenza senza forma che compenetra ogni cosa, onnipresente e non manifesta. È l’essenza sottile che è al di là di tutte le percezioni.

Chit – È la Coscienza Pura dell’universo, onnipresente, che manifesta il potere da cui si evolve ogni cosa sotto forma di forza, di energia dinamica, di movimento; è lo Spirito Supremo.

Ananda – È l’amore puro, la beatitudine e la gioia. Quando si sperimenta l’unione fra Sat e l’esistenza o si fa un’esperienza diretta di Chit, si entra in uno stato di beatitudine, Ananda, che è la caratteristica primordiale dell’universo, lo stato di estasi che si può verificare quando si entra in contatto con la propria coscienza superiore.

Parabrahma – È il Supremo nel suo aspetto Assoluto, oltre lo spazio e il tempo. È l’essenza dell’universo sia con forma sia senza forma. È il creatore supremo.

Purushothama – È colui che è incarnato in forma umana per aiutare e guidare l’umanità. Purusha significa “anima” e Uthama indica “il supremo” dunque è lo spirito supremo, è l’energia suprema della forza che ci guida; ma Purusha significa anche uomo quindi Purushothama indica pure l’energia che si è incarnata come Avatar per aiutare e guidare l’umanità.

Paramatma – È la suprema energia interiore che è insita in tutti gli esseri, viventi e non viventi. È l’anima che abita senza forma, in ogni forma desiderata. È la forza interiore che può essere risvegliata e seguita in ogni momento.

Sri Bhagavathi – È la Madre Divina, l’aspetto femminile che esprime la Suprema Intelligenza nell’azione; il potere della Shakti.

Sametha – Insieme, unitamente.

Sri Bhagavathe – È il Padre della creazione, l’aspetto maschile che è immutabile e permanente.

Namaha – Saluti.

Saluto e rendo omaggio all’universo che è Om e ha le qualità di Sat Chit Ananda, che è onnipresente, che è sia immutabile sia mutevole, che è lo spirito supremo nella forma umana ed è senza forma, che è l’abitante interiore che, attraverso l’intelligenza suprema, può guidare e aiutare sia nell’aspetto femminile sia in quello maschile. Cerco la Tua presenza e guida in ogni momento.

Sudarshana Moola mantra

om shreem hreem kleem shree krishNaaya govindaaya
gopeejana vallabhaaya
paraaya parama purushaaya paramaatmane
parakarma mantra yantra tantra oushadha astra shastraaNi samhara samhara
mrutyor mochaya mochaya
aayur vardhaya vardhaya
shatroon naashaya naashaya
om namo bhagavate mahaa sudarshanaaya deeptre jvaalaa pareetaaya
sarvadik kshobhaNa haraaya
hum phaT brahmaNe paranjyotishe svaahaa
om sudarshanaaya vidmahe mahaajvaalaaya dheemahi |
tanno chakrah prachodayaat

Lord Ganesha Moola Mantra

om gum ganapathaye namah

ॐ गं गणपथाये नमः 

Lord Krishna Moola Mantra

om kleem krishnaya namah

ॐ क्लीं कृष्णाय नमः  

Lord Vishnu Moola Mantra

om namo narayanaya namah

ॐ नमो नारायणाय नमः 

Lord Shiva Moola Mantra

om namah shivaya

ॐ नमः शिवाय 

Lord Rama Moola Mantra

om ram ramaya namah

ॐ राम रामाय नमः 

Lord Murugan Moola Mantra 

om vachalbhuve namah

ॐ वचल्बुवे नमः 

Lord Ayyapan Moola Mantra 

om hruum namah paraya gopthe

ॐ ह्रूम नमः पराया गोप्थे

Devi Saraswati Moola Mantra 

om sum saraswathaye namah

ॐ सं सरस्वथाये नमः 

Devi Parvati Moola Mantra 

om hreem umayae namah

ॐ ह्रीं उमाये नमः 

Devi Mahalakshmi Moola Mantra

om aeem shreem hreem kleem namah

ॐ ऐं श्रीम ह्रीं क्लीं नमः 

Lord Narasimha Moola Mantra 

om kshraum namah

ॐ क्श्रौम नमः 

Surya Moola Mantra

Om hram hreem hroum sah suryaya namah

Chandra Moola Mantra

Om shram sreem shraum sah chandraya namah

 

Adi mantra

Ong Namo Guru Dev Namo

Mi inchino di fronte all’ Energia Creativa,

Ong – Variazione della sacra sillaba Om, è il suono che esprime l’infinita Energia Creativa fattasi esperienza nella manifestazione e nell’attività; è il potere creativo dentro di noi, al centro del nostro cuore.

Namo – Che ha in sé la radice Nam, il nome, l’identità, è un saluto riverente, un inchino, il modo di chiamare a noi (di identificare) la Coscienza Universale che guida tutte le azioni. Ong è l’oggetto della ricerca, Namo ne è lo spirito.

Guru Dev – La parola Guru è composta dal suono Gu che vuol dire buio e dal suono Ru che vuol dire luce. Guru è ciò che conduce dal buio alla luce, è il Maestro, la saggezza che fa da ponte tra la coscienza individuale e l’Infinito. Dev è l’attributo che si dà a questa saggezza che viene definita trasparente, sottile, senza mediazioni, di natura divina. Guru Dev è il mezzo che conduce a Ong.

 

om aim hrim klim chamundayai vichce om

om – Il Pranava Mantra rappresenta il Nirguna Brahman, l’infinito al di là di ogni concezione.

aim – Il suono seme della Mahasarasvati. La conoscenza che è coscienza. Creazione, Rajas guna, l’energia del desiderio.

hrim – Il suono di Mahalakshmi. L’esistenza che pervade tutto. Conservazione, Sattva guna, l’energia dell’azione.

klim – Il suono seme di Mahakali. Il piacere che tutto consuma. Distruzione, Tamas guna, l’energia della saggezza.

chamunda – Colei che sconfisse i demoni Chanda e Munda. che sconfigge  passione e rabbia.

yai – concedente favori

vichce – nel corpo della conoscenza, nella percezione della coscienza

 

om namah shivaya

Questo mantra, il più sacro nome di Shiva, ha molte interpretazioni. Nel Shaiva Agama è elaborato così:

na – Rappresenta la grazia che nasconde il Signore

ma – Rappresenta il mondo

shi – Rappresenta Shiva

va – Rappresenta la grazia rivelata

ya – Rappresenta l’Anima

Questo mantra contiene il segreto della trasformazione, racchiude in sé il significato della manifestazione; ogni sillaba corrisponde ad uno dei  5 elementi che compongono il mondo fisico.

om – Rappresenta il Purusha, l’Unità, l’Assoluto, da cui viene emanato na ma shi va ya che è la Prakruti, la manifestazione.

na – Rappresenta l’Etere; è il saluto che sta a significare la perdita dell’Io, dell’individualità.

ma – Rappresenta l’Aria; è la mente che funziona attraverso l’ego individuale, che contiene il tutto.

shi – Rappresenta il Fuoco che dà luce, chiarezza, calore e si riferisce ai Triguna.

va – Rappresenta l’Acqua; è la vita che scende come un fiume.

ya – Rappresenta la Terra, la stabilità.

Questa è la discesa del Purusha alla manifestazione, Prakruti. Quando l’intelligenza ha percezione della propria individualità nasce l’Io che si manifesta per mezzo dei Triguna e che scorrendo verso il basso come un fiume arriva alla stabilità. Per tornare all’origine, si deve percorrere il cammino inverso  imparando a non perdere la stabilità che permette di essere sempre al centro.

Il Tirumantiram dice:

I suoi piedi sono la lettera Na.
Il suo ombelico è la lettera Ma.
Le sue spalle sono la lettera
Si.
La sua bocca, la lettera
Va.
Il suo radioso alto centro cranico  è
Ya.
Questa è la forma delle cinque lettere di Shiva. “Om Namah Shivâya”

 

Gayatri Mantra

 

Il Gayatri Mantra si compone di ventiquattro sillabe suddivise in tre righe di otto sillabe ciascuna. La prima riga (Aum Bhur Bhuvah Swah) è considerata un’invocazione e non fa parte dell’originale Gayatri Mantra come appare nelle Upanishad.

Gayatri indica anche un metro poetico vedico di 24 sillabe dunque esiste una intera famiglia di Gayatri Mantra, inni dedicati alle diverse divinità che sono composti con questo metro e che sono di aiuto nelle pratiche meditative.

 

ॐ भूर्भुव: स्व:
तत्सवितुर्वरेण्यं
भर्गो देवस्य धीमहि
धीयो यो न: प्रचोदयात्

om bhur bhuvah svah
tat savitur varenyam
bhargo devasya dhimahi
dhiyo yo nah prachodayat om

Meditiamo sul Fulgore Supremo dei tre universi.
Che possa illuminare la nostra coscienza.

 

Approfondimento:

Aum Bhur Bhuvah Swah (ॐ भूर्भुव: स्व:)

AUM (ॐ) – Il nome supremo di Dio, l’Assoluto.

BHUR BHUVAH SWAH: Queste tre parole, insieme dette “Mahavyahriti”, esprimono la natura di Dio mostrandone le qualità intrinseche.

BHUR (भूर्)

La parola Bhur implica l’esistenza. Dio è auto-esistente, indipendente, eterno, immutabile, senza inizio e senza fine ed esiste come costante che manifesta e sostiene la vita.

La parola Bhur può anche significare la Terra, in cui siamo nati e sostenuti, e Prana e cioè la vita stessa.

BHUVAH (भुव:)

Bhuvah descrive la Coscienza assoluta di Dio; auto-cosciente e consapevole del tutto, Egli è in grado di controllare e governare l’Universo e, pur essendo consapevole del tutto, è libero dal dolore; è  l’ignoranza che rende sensibili agli effetti di Maya (del mondo illusorio) e che dunque fa sentire il dolore.

Bhuvah fa riferimento al rapporto di Dio col mondo celeste, denota la Sua grandezza ed è indicativo del Suo ruolo nella rimozione dei dolori e delle sofferenze.

SWAH (स्व:)

Swah indica la natura onnipervadente di Dio. Onnipresente, Egli pervade l’intero universo; pur senza forma, Egli è presente ovunque.

Swah simboleggia la beatitudine divina. La felicità vissuta dagli esseri umani è temporanea, è uno stato transitorio di soddisfazione mentale che si dissolve velocemente; colui che realizza il proprio essere divino sperimenta lo stato di beatitudine, la felicità permanente al di là delle imperfezioni.

  • BHUR – Prana, Piano Terreno, Sat, Esistenza.
  • BHUVAH – Apana, Piano Celeste, Chit, Coscienza.
  • SWAH – Vyana, Piano Spirituale, Ananda, Beatitudine.

Tat Savitur Varenyam (तत्सवितुर्वरेण्यं)

TAT (तत्)

Letteralmente, questa parola significa “che” ed è utilizzata in sanscrito per indicare la terza persona.

Nella Bhagavad Gita, Tat è indicata da Sri Krishna come una parola dalla natura altruistica. Nel testo, Egli sottintende la natura disinteressata della carità (azioni eseguite senza aspettativa, per devozione e senso del dovere, considerate pratiche devozionali) e dunque questa parola, utilizzata in terza persona, rende implicitamente l’idea di altruismo.

Nel Gayatri Mantra, Tat viene utilizzata per indicare che la lode offerta nella preghiera è rivolta verso Dio in modo puro, senza pensare all’ottenimento di alcun beneficio personale.

SA-VI-TUR (सवितुर्)

Savita, da cui deriva Savitur, è un altro nome di Dio e questa è la ragione per cui il Gayatri Mantra è spesso conosciuto come Savitri Mantra.

Savita indica l’attribuzione divina di sorgente di tutte le cose. È attraverso la Grazia Divina che l’universo esiste per cui questa parola riassume il Mahavyahriti descrivendo la capacità di Dio di creare l’Universo, di sostenerlo e, al momento giusto, di portare alla sua dissoluzione.

Savita indica il dono di Dio all’umanità. Gli esseri umani hanno dentro di sé il potere, shakti, di Savita. Negli esseri umani, shakti agisce sotto forma di impulso; si tratta di quell’impulso creativo che porta l’uomo alla continua ricerca di qualcosa da fare e che è alla base dell’arte e dei progressi in campo scientifico. Essendo l’impulso creativo riferito anche la capacità di procreazione, Savita può essere pensato nel suo significato di Padre (o Madre).

Il potere di Savita permette all’umanità di distinguere il bene dal male e  il vizio dalla virtù consentendo di indirizzare adeguatamente la propria vita. Usando questa parola nel mantra, l’uomo dimostra che sta facendo degli sforzi, consapevole che Dio non lo aiuterà se egli non è disposto ad aiutare se stesso.

VA-RE-NY-AM (वरेण्यं)

Varenyam indica l’accettazione di Dio e può essere tradotto con “Chi è degno”.

L’uomo è sempre pronto a cercare di ottenere le ricchezze materiali ma il più delle volte, una volta raggiunte, queste si rivelano una delusione; Dio è colui che, una volta realizzato e raggiunto, ha la capacità di soddisfare veramente e dunque è a Lui che vengono dedicati tutti gli sforzi poiché Egli è riconosciuto come la realtà più alta.

Varenyam può anche essere interpretato come “Colui che ha i requisiti” e dunque che è stato scelto per essere il nostro capo e la nostra guida. Ponendo la nostra esistenza nelle Sue mani, Lo si accetta indipendentemente da tutto, senza nessuna condizione, per pura devozione.

Bhargo Devasya Dhimahi (भर्गो देवस्य धीमहि)

Questa tripletta è una descrizione più dettagliata degli attributi e delle qualità di Dio e del Suo rapporto con noi attraverso queste qualità.

BHAR-GO (भर्गो)

Bhargo indica la luce gloriosa che è l’amore e il potere di Dio, indica la Sua totale purezza e la Sua capacità di purificare chi entra in contatto con Lui.

Nello stesso modo in cui un minerale di metallo inserito nel fuoco produrrà il metallo puro, attraverso la fusione con Dio, realizzando la Sua forma divina nell’unione, ci si può purificare.

L’anima è di per sé di natura divina e dunque possiede la Luce ma è resa impura dai peccati e dai vizi che sono il risultato delle tenebre di Maya (illusione). Rimuovendo il velo di Maya, nell’unione, si realizza il vero sé.

DE-VAS-YA (देवस्य)

La parola Deva, da cui deriva Devasya, è stata tradotta in molti modi diversi. Generalmente, questa parola indica “Dio” ma il suo significato è più complesso.

Deva, che costituisce la radice delle parole “Devata” e “Devi”, significa “qualità” o “attributo” e può essere pensato come un altro termine per “Guna”. Questo nome viene attribuito alle varie forme di Dio in relazione alle qualità e alle funzioni specifiche espresse da tali forme (per esempio, Brahma ha la qualità della creazione, Kamadeva ha la qualità dell’amore, ecc). Inoltre, Deva è usato per descrivere qualcuno che si considera possedere una qualità speciale.

Poiché Deva è il simbolo delle qualità individuali di Dio, la parola dimostra l’unicità intrinseca di queste diverse forme quindi questa parola può essere utilizzata per descrivere l’unità fondamentale di Dio.

“Ekam sat viprâ bahudah vadanti”: La Verità, o Dio, è una ma i saggi la chiamano con nomi diversi.

Deva è dunque indicativo delle varie forme attraverso cui si manifesta la personalità assoluta di Dio ma racchiudendo tali forme in una sola parola si denota la Sua natura assolutamente essenziale.

DHI-MA-HI (धीमहि)

Questa parola indica l’atto di meditare e concentrare la mente su Dio.

L’atto meditativo implica il togliere tutti i pensieri dalla mente, poiché sono i pensieri che rendono la mente impura, in modo da essere in grado di concettualizzare la purezza assoluta di Dio. Per entrare in comunione con Dio è necessario essere in grado di indirizzare le energie mentali e concentrarsi.

Dhiyo Yo Nah Prachodayat (धीयो यो न: प्रचोदयात्)

La preghiera avviene per quattro motivi principali: per lodare e glorificare Dio, per ringraziarlo, per chiedergli perdono o per fargli una richiesta.

Dopo aver fatto le lodi alla Sua grandezza, i ringraziamenti per la Sua generosità e chiesto il perdono nella dimostrazione della consapevolezza del proprio essere impuro, che può essere purificato attraverso l’unione, questa parte indica la richiesta personale a Dio.

Visto che l’anima è la Luce della Vita e agisce sul corpo attraverso il cervello, qui si chiede a Dio di rendere questo contatto puro e giusto. L’anima è naturalmente pura e l’essere stesso è di natura divina ma il corpo è sotto il completo controllo della mente che è influenzata, oltre che dall’anima, dal mondo esterno. In queste quattro parole si chiede che Dio ci aiuti a migliorare il nostro intelletto e ci guidi verso ciò che è giusto.

DHI-YO (धीयो)

Questa parola indica l’intelletto e rappresenta l’essenza di questa parte del Gayatri Mantra.

Dopo aver messo Dio fermamente nei nostri cuori, qui si cerca di sottolineare la Sua presenza e la Sua influenza sulla mente e sull’intelletto.

La prosperità materiale non possiede un vero significato per la persona veramente devota. Il dolore e la sofferenza sono senza conseguenze per colui che, toccato da Dio, è intriso nella beatitudine grazie alla Sua benedizione; ma l’essere umano deve vivere nel mondo ed è perciò importante che faccia il possibile per servire Dio al meglio delle proprie capacità mantenendosi il più possibile focalizzato su di Esso.

Avere un buon intelletto è essenziale per poter coltivare le diverse qualità che caratterizzano l’essere umano, è ciò che permette di avere  una buona riuscita nella vita (possesso materiale, successo, forma fisica, ecc.), ma è anche la qualità essenziale perché si possa discernere, andare oltre l’apparenza, per cui chiediamo a Dio di farci dono di un buon intelletto e di mostrarci il modo in cui utilizzarlo al meglio.

YO (यो)

Questa parola significa “Chi” o “Quello” a indicare che queste preghiere le rivolgiamo solo a Dio. Solo a Dio, che è degno della più alta adorazione, perfetto e privo di difetti, offriamo queste preghiere.

NAH (न:)

Nah significa “nostro” e indica la forma altruistica della richiesta che facciamo in questa parte del mantra; la preghiera non è fatta solo per noi stessi ma per tutta l’umanità.

“Vasudhaiva Kutumbakam”: Tutto il mondo è una grande famiglia. Così, oltre che per noi stessi, preghiamo per ogni membro di questa grande famiglia affinché possa beneficiare della grandezza e generosità di Dio.

PRA-CHO-DA-YAT (प्रचोदयात्)

Prachodayat, che completa il mantra, indica la richiesta che facciamo a Dio affinché ci guidi e ispiri.

Con questa parola, chiediamo a Dio di mostrarci la Sua Luce Divina e Gloriosa al fine di rimuovere dai nostri sentieri l’oscurità di Maya (mondo illusorio) così da poter comprendere qual è la giusta direzione da intraprendere e da potere indirizzare le nostre energie nel modo giusto, per trovare rifugio nella tranquillità e nella pace che sono alla radice di ogni felicità e la fonte della vera beatitudine.

 

Gayatri dedicati alle diverse divinità

 

brahma gāyatrī

parameshvara vidmahe paratattvaya dhīmahi tanno brahma pracodayāt

gaṇeśa gāyatrī

dakṣiṇāmūrtaye vidmahe vakratuṇḍāya dhīmahi tanno dantī pracodayāt
ekadantāya vidmahe vakratundāya dhīmahi tanno dantī prachodayāt
tatpurusāya vidmahe vakratundāya dhīmahi tanno dantī pracodayāt

guru gāyatrī

gurudevāya vidmahe parabrahmāya dhīmahi tanno guruh pracodayāt

kālikā gāyatrī

kālikāyai vidmahe śmaśāna-vāsinyai dhīmahi tanno devī pracodayāt
adyayai vidmahe parameshvaryai dhīmahi tannah kali pracodayāt

durgā gāyatrī

mahā devyai vidmahe durgāyai dhīmahi tanno devī pracodayāt
kātyāyanyai vidmahe kanyākumāryai dhīmahi tanno durgā pracodayāt
girijāyai vidmahe shivapriyāyai dhīmahi tanno durgā pracodayāt

lakṣmī gāyatrī

mahā lakṣmyai vidmahe mahā-śriyai dhīmahi tannaḥ śrīḥ pracodayāt
mahadevyai cha vidmahe vishnu-patnyai cha dhīmahi tanno lakshmi prachodayāt

sarasvatī gāyatrī

vāgdevyai vidmahe kāma- rājāya dhīmahi tanno devī pracodayāt

annapūrṇā gāyatrī

bhagavatyai vidmahe māheśvaryai dhīmahi tanno ̕nnapūrṇe pracodayāt

śiva gāyatrī

tatpuruṣāya vidmahe mahā-devāya dhīmahi tanno rudraḥ pracodayāt

viṣṇu gāyatrī

trailokya-mohanāya vidmahe kāma-devāya dhīmahi tanno viṣṇuḥ pracodayāt

nārāśima gāyatrī

vajranakhāya vidmahe mahadevāya dhīmahi tanno nārāśima prachodayāt

krishna gāyatrī

devkinandanaye vidmahe vasudevaye dhīmahi tanno krishna pracodayāt

nārāyaṇa gāyatrī

nārāyaṇāya vidmahe vāsudevāya dhīmahi tanno viṣṇuḥ pracodayāt

kartikeya gāyatrī

tatpuruṣāya vidmahe mahasenanāya dhīmahi tanno sanmukha prachodayāt

hanuman gāyatrī

ramadutāya vidmahe vayuputraya dhīmahi tanno hanumat prachodayāt

sūrya gāyatrī

ādityāya vidmahe mārtaṇḍāya dhīmahi tannaḥ sūryaḥ pracodayāt

agni gāyatrī

om mahājvalāya vidmahe agnidevāya dhīmahi tanno agni pracodayāt

dattātreyā gāyatrī

om drāṃ hrīṃ kroṃ om dattātreyā vidmahe yogīś‍rāy dhīmahī tanno dattaḥ pracodayāt
om digaṃbarāya vidmahe yogīś‍rāy dhīmahī tanno dattaḥ pracodayāt
om dattātreyā vidmahe digaṃbarāya dhīmahī tanno dattaḥ pracodayāt
om dat‍tātreyāya vidmahe avadhūtāya dhīmahi tanno dattaḥ pracodayāt‌

Mantra e divinità

Dattatreya

mālākamaṃḍaluradhaḥ karapadmayugme, madhyastha pāṇiyugule ḍamarūtriśūle
yasyasta urdhvakarayoḥ śubhaśaṃkhacakre vaṃde tamatrivaradaṃ bhujaṣaṭakayuktama

Mi inchino al figlio di Atri, che ha  sei mani e di cui le due mani in basso hanno Mala e Kamandalu,
con la coppia di mani in mezzo tiene  Damaru e Trishool e nelle due mani in alto ha la sacra Shankh ed il Chakra

om guru dattā namo namaḥ

om āṃ hrīṃ kroṃ ehi dat‍tātreyāya s‍vāhā

om aiṃ kroṃ k‍līṃ k‍lūṃ hrāṃ hrīṃ hrūṃ  sauḥ dat‍tātreyāya s‍vāhā

dat‍tātreya hare kṛṣ‍ṇa un‍mat‍tānan‍dadāyaka
digaṃbara mune bāla piśāca jñānasāgara

om  śailī, śṛṃgī, kathā, jholī, bahuta lagāyā tanamo
koṭi candra kā teja jhulata hai cālata apanā gatamo

Kali 

Hrim Shrim Krim Parameswarayai svaha

Hrim Shrim Krim Parameswari Kalike Hrim Shrim Krim Svaha

Om Shri Kalikayai namah

Krim Krim Krim Hum Hum Hrim Hrim dakshine Kalike Krim Krim Krim Hum Hum Hrim Hrim svaha

 

Durga 

Om Shri Durgayai namah

Om Hrim Dum Durgayai namah

 

Saraswati 

Om Shri Saraswatyai namah

Om Hrim Aim Hrim Aum Saraswatyai namah

 

Mahalakshmi 

Hrim Shrim Krim Mahalakshmayai namah

Om Shrim Hrim Kamale Kamale Kamalalaye prasida prasida Shrim Hrim Shrim Mahalakshmyai namah

Indrakshi

Om Shrim Hrim Krim Aim Indrakshyai namah

Shiva 

Om Namah Sivaya

Om Haraye Namah

Om Namah Nilakanthaya

Hroum

Vaishnava 

Om Narayanaya namah

Om Vishnave parjyotye  namah

Om Paramatmane namah

Om Anantaya namah

Om Achyutaya namah

Om Govindaya namah

 

Shri Rama 

Om Shri Rama jaya Rama jaya jaya Rama

Om Shri Ramaya namah

Om Shri Sitaramachandrabhyam namah

Om Shri Shri Sitaramah namah

Krishna 

Om Namo Bhagavate Vasudevaya

Om Shri Krishnaya Govindaya Gopijana vallabhaya namah

Om Shri Krishnaya namah

 

Hanuman

manojavaṃ mārutatulyavegaṃ jitendriyaṃ buddhimatāṃ variṣṭha ।
vātātmajaṃ vānarayūthamukhyaṃ śrīrāmadūtaṃ śaraṇaṃ prapadye ॥

 Mi abbandono ad Hanuman colui che è rapido come la mente.
Veloce e forte come il vento. Supremo fra tutti gli esseri intelligenti.
Egli è il figlio del Dio del vento (Vayu),
comandante dell’esercito di scimmie e messaggero del Signore Rama.
Che possa trovare rifugio ai suoi piedi.

 

Om Hanumate namah

Om namo bhagavate anjaneyaya mahabalaya svaha

Om Hanumate rudratmakaya hum phat

Om Pavana nandanaya svaha

Om Namo bhagavate anjaneyaya amukasyashrinkhala trotaya trotaya bandha moksham kuru kuru svaha

Purvakapimukhaya panchamukha haumate tam tam tam tam tam sakala shatru shanharanaya svaha

Om pashchimamukhaya garudananaya panchamukha hanumate mam mam mam mam sakala vishahara svaha

Nella puja:

Om Aim Hreem Shreem

Hanumate Ramadootaya

Lanka vidhwamshanaya

Anjana garbha sambhootaya

Kila kila bhoo bhoo karine Vibheeshanaya

Hanuma devaya

Om Aim Hreem Shreem Hram Hreem Hrom Phat Swaha


Bija Mantra

Bija

 

Devata

 

Significato – Elemento

 

auṃ / oṁBrahmanAssoluto
ऐंaiṃSarasvatiCoscienza
ह्रींhrīṃMahamaya – BhuvaneshvariIllusione
श्रींśrīṃLakshmiEsistenza
क्लींklīṃKali – KamaDesiderio
क्रींkrīṃKalikaTempo
दुंduṃDurgaDona Protezione
गंgaṃGaneshaDona Felicità
ग्लौंglauṃGaneshaDona Felicità
हौंhauṃShivaDona Protezione
हूंhūṃKalaratriDona Protezione
लंlaṃPrithviTerra
वंvaṃVarunaAcqua
रंraṃAgniFuoco
यंyaṃVayuAria
हंhaṃShivaEtere
सौःsauḥShiva-ShaktiCosmo – Cuore
फत्phatVidyujjivhaAstra Mantra (mantra arma)
स्वाहाsvāhāSvaha (consorte di Agni)Oblazioni – Fuoco sacrificale
 क्श्रौंkśrauṃNarasimhaDona Felicità

Maha Mrityunjaya Mantra

 त्र्यम्बकं यजामहे 
सुगन्धिं पुष्टिवर्धनम्
उर्वारुकमिव बन्धनान् 
मृत्योर्मुक्षीय मामृतात् 

Om Try-Ambakam Yajaamahe 
Sugandhim Pusstti-Vardhanam
Urvaarukam-Iva Bandhanaan 
Mrtyor-Mukssiiya Maa-[A]mrtaat

Veneriamo quell’Uno dalla visione divina
che nutre tutti gli esseri viventi
(Tryambak – aspetto guaritore di Shiva)
Che Egli possa liberarci dalla morte e donarci l’immortalità

 

Approfondimento

Om – La sillaba non è enunciata nel Rig-Veda, dal quale proviene il Maha Mrityunjaya Mantra, ma viene aggiunta all’inizio di tutti i mantra.

Try-Ambakam Yajaamahe
Adoriamo i tre occhi di Shiva

Try-Ambakam – Si riferisce ai tre occhi di Shiva.

“Trya” significa tre e “Ambakam” significa occhi. Questi tre occhi, o fonti di illuminazione, sono la Trimurti o le tre divinità principali (Brahma, Vishnu e Shiva); le tre “Amba” (che significa Madre o Shakti) sono Saraswati, Lakshmi e Gouri.

Tryambakam si riferisce dunque a Dio nei suoi tre aspetti: onnisciente (Brahma), onnipresente (Vishnu) e onnipotente (Shiva). Questa è la saggezza di Brihaspati (Guru dei Deva, Ganapati, Signore della preghiera e della devozione) e viene indicato come Shri Dattatreya, che ha le tre teste di Brahma, Vishnu e Shiva.

Yajaamahe – Significa “Cantiamo la tua lode”.

Sugandhim Pusstti-Vardhanam
Che è fragrante e che nutre tutti gli esseri.

Sugandhim – Si riferisce alla sua Fragranza.

La sua essenza spirituale, cioè i tre aspetti di conoscenza, presenza e forza, si propagano ovunque come una fragranza. Il profumo si riferisce alla gioia che otteniamo nel sapere, nel vedere o nel sentire le sue azioni virtuose.

Pusstti-Vardhanam – Colui che nutre e sostiene tutti gli esseri.

Pooshan si riferisce a Dio come al sostenitore del mondo, al Padre di tutti. Pooshan è anche il movimento interiore generato dalla conoscenza, è Savitur (il sole) e simboleggia Brahma, il creatore.

Urvaarukam-Iva Bandhanaan
Possa Egli, come un cetriolo separato dalla schiavitù del suo rampicante, sciogliere la nostra schiavitù nel Samsara (vita mondana) e i nostri legami con le malattie.

Urvaarukam – “Urva” significa grande, esteso, potente, e “Aarukam” vuole dire malattia. Urvaarukam significa malattie mortali e prepotenti. Le malattie, causate dall’influenza in senso negativo dei tre Guna, sono di tre tipi: ignoranza (Avidya, ecc.), menzogna (Asat ecc.) e debolezza (Shadripu, ecc.).

“Urvaaru” significa cetriolo e “iva” significa “allo stesso modo”.

Bandhanaan – Legato, reso in schiavitù (Samsara).

Mrtyor-Mukssiiya Maa-[A]mrtaat
E così liberarci dalla paura della morte, facendoci capire che non siamo mai separati dalla nostra natura immortale.

Mrtyor-Mukssiiya – Liberazione dalla morte.

“Mrtyor” significa morte e “Mukssiiya” liberazione (Nirvana o liberazione finale).  Per liberazione dalla morte si intende sia la liberazione dalla morte prematura nel mondo fisico sia la liberazione dal ciclo senza fine di morte e ri-nascita.

[A]mrtaat – Amritaam è il nettare dell’immortalità.

Stiamo pregando per ottenere un po’ di Amrita in modo da uscire dalla morte inflitta dalle malattie e dal ciclo delle rinascite.

Shanti Mantra

oṁ sahanā bhavatu  sahanau bhunaktu
sahavīryam karavāvahai
tejasvi nāvadhītamastu mā vidviṣāvahai
oṁ śānti śānti śāntiḥ

Proteggi tutti noi come fossimo una cosa sola.
Nutrici come una cosa sola.
Facci prosperare nella Tua forza come una cosa sola.
Fa che la nostra conoscenza si tramuti in luce e trasforma il nostro odio in amore.

sarve bhavantu sukhinaḥ
 sarve santu nirāmayāḥ
 sarve bhadrāṇi paśyantu
 mā kaścit duḥkha bhāgbhavet


Prego per la Felicità di tutti gli Esseri
Possano tutti essere liberi dalla miseria sempre
Possano tutti gli Esseri vivere in Pace
Possa io vedere che nessuno soffre nel mondo

Oṁ sarveṣāṃ svasti bhavatu
sarveṣāṃ śāntirbhavatu
 sarveṣāṃ pūrnaṃ bhavatu
sarveṣāṃ maḍgalaṃ bhavatu


Possa trionfare la Perfezione
Possa trionfare la Pace
Possa trionfare la Felicità.
Possa trionfare ciò che è propizio
Possano essere tutti gli esseri di tutti i mondi felici

asato mā sad gamaya
tamaso mā jyotir gamaya
mṛtyor mā amṛtaṁ gamaya
oṁ śānti śānti śāntiḥ

Portami dall’irrealtà alla verità
Dall’oscurità alla luce
Dalla morte all’immortalità
Om Pace Pace Pace

Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
Lokah Samastah Sukhino Bhavantu
Om, Shanti, Shanti, Shanti
Om Sri Gurubhyo Namah Hari Om

Possano tutti gli esseri di tutti i mondi essere felici.
Om, pace, pace, pace.
Rendiamo omaggio al lignaggio dei Guru

Mantra vari

Gurubrahma Guruvishnu
Gurudevo Mahesvarah
Guru Sakshat Parambrahma
Tasmai Srigurave Namah

Il Guru è Brahma, Vishnu e Shiva.
Il Guru è il Supremo Assoluto stesso.
Rendiamo omaggio al Guru.

Guru stotram

Purnamadah Purnamidam
Purnath Purnamudacyate
Purnasya Purnamadaya
Purnam-eva vasisyate
Om Shanti Shanti Shanti


Quello è il Tutto, questo è il Tutto;
il Tutto diviene manifesto;
Togliendo il Tutto dal Tutto ciò che rimane è il Tutto
Om Pace Pace Pace

(Isopanishad)

Brahmarpanam brahma havir brahmagnau brahmana
hutam brahmaiva tena gantavyam
brahma-karma-samadhina
om shanti shanti shanti
om sri gurubhyo namah
hari om

Brahman è il dono, Brahman l’offerta di cibo,
offerto da Brahma nel fuoco di Brahman.
Brahman è ciò che deve essere conseguito
in perfetta unità (samadhi) con l’azione di Brahman.

Sa Shiva So Ham Ham Sa
Ham Sa Shivam So Ham
Soham Ham Sa Shivaha


Tu sei Divino, tu sei me ed io sono te
Vedo la Divinità in te e tu in me
Tu sei me ed io sono te, l’insieme è Divinità

Om Parvati Pataye Hara Hara Hara Mahadev
Gajanam Buta Ganadi Sevatam
Kapitha Jamba Phalacham Bhakshanam
Umasutam Shoka Vinasha Karakam
Namami Vighneshwara Pada Pankajam

Om gam ganapataye namaha

Om  Tare Tuttare Ture Soha

Tara, Madre di tutti i Buddha, è la Madre universale in quanto aiuta a sviluppare il potenziale per raggiungere l’Illuminazione; la Compassionevole, rappresenta la Grande Madre, l’Energia Femminile, la Shakti Manifesta, l’aspetto Femminile del Divino, la Madre Terra che tutto sostiene e nutre.

Om è la meta, il Divino, le sante qualità di mente, parole e corpo di tutti gli esseri illuminati.

Tare Tuttare Ture è il sentiero per raggiungere ciò.
Tare “Colei che libera”, rappresenta tutto ciò del quale dovremmo liberarci.
Tuttare “Colei che elimina tutte le paure”.
Ture “Colei che concede ogni successo”.

Soha “possano le benedizioni di Tara (contenute nel Mantra) radicarsi nel nostro cuore.

Om Mani Padme Hum

Questo mantra è molto potente, è il Mantra della compassione piena di Amore. Questo mantra esprime la pura energia di Compassione che esiste in ogni essere. Recitarlo durante la meditazione, o nel quotidiano, risveglia la Compassione che è in noi; unito alla recita di tante altre persone, contribuisce a creare un mondo migliore e pieno di Amore.

Om rappresenta l’Assoluto, Fonte Suprema, Potenza creativa somma di tutti i suoni.
Mani Padme (gemma del Loto) esprime coppie di concetti come il Buddha che è nei nostri cuori, la Mente dentro la nostra mente, l’Eterno racchiuso nel tempo, il Divino dentro il cuore degli esseri.
Hum rappresenta la realtà illuminata entro i limiti dell’individuo; unisce ogni cosa separata all’universale Om; elimina ogni difficoltà nata dall’ego che ostacola il cammino verso la Conoscenza.

Per riequilibrare il corpo

 

OM – Il mantra per eccellenza, detto anche Bija (seme) Mantra è la forma traslitterata di AUM che è il suono primordiale da cui ha origine la manifestazione e rappresenta sia la sintesi che l’essenza di ogni mantra. Questo Mantra viene recitato in apertura di molti rituali poiché pronunciare questa sillaba significa mettersi in sintonia con la vibrazione primigenia.
Filosoficamente, la A sta a simboleggiare la nascita, la O la crescita e la M il riposo, le tre funzioni della nostra vita ma anche Brahma, il creatore, lo stato di veglia, la coscienza, Vishnu, il preservatore, lo stato di sogno, il subconscio, Shiva, il distruttore, lo stato di sonno profondo, l’inconscio.
Nel canto, la A va tenuta abbastanza corta, la nascita è un attimo, e la concentrazione deve essere portata al basso ventre, la O deve essere tenuta lunga, la vita è lunga, e la concentrazione deve essere portata al cuore, la M deve essere tenuta per una lunghezza media, il ritorno al Beato, e la concentrazione deve essere portata alla testa. Quando al canto si unisce la respirazione yogica completa tutto il corpo vibrerà come una cassa armonica.
La OM è efficace per creare lo spazio curativo, per dare energia e attivare tutte le cose, per purificare la mente, per aprire i canali e per aumentare Ojas.

AIM – Guru Bija (sillaba seme del Maestro), migliora la funzione creativa, la concentrazione, la capacità di linguaggio, l’intelligenza; usato per i disturbi mentali e nervosi, migliora il processo di apprendimento, aiuta il controllo dei sensi e della mente.

HRIM – Shakti Bija o Maya Bija, mantra principale della Grande Dea, governa l’energia magnetica cosmica ed il potere dell’anima e del corpo causale. Viene utilizzato per la purificazione e la trasformazione, risveglia il cuore mettendo in contatto con l’energia dell’amore e dell’attrazione, aiuta la disintossicazione a tutti i livelli, dona energia e gioia, crea il riallineamento e può essere usato per tenere sotto controllo il potere illusorio della mente.

KLIM – Favorisce l’arte e l’immaginazione, aumenta Kapha e Ojas, dà forza, vitalità sessuale e controllo dell’emotività.

HUM – Mantra di Shiva ma anche di Chandi, la forma irata di Kali, del fuoco interiore e della forza termogenica, può essere usato per offrire se stessi al divino per essere purificati e trasformati, aiuta a dissolvere le energie negative, crea passione e vitalità, risveglia Agni, aumenta Tejas e i poteri percettivi della mente, permette di controllare il desiderio e ristabilisce inoltre la funzione dei nervi. Molto potente, deve essere usato con cautela.

HAUM – Mantra di Shiva, dà forza, potere, saggezza, trascendenza, trasformazione e aumenta Prana e Tejas.

KRIM – Grande mantra di Kali, la dea dell’energia e della trasformazione, governa il Prana sotto forma di fulmine e trasforma Ojas in Tejas e in Prana. Utilizzato per dare energia al potere curativo delle erbe e migliorare le potenzialità del cibo, assicura il risveglio spirituale, aiuta a purificare il corpo sottile, stimola e trasforma i Chakra inferiori,  dona capacità di lavoro e di azione, aggiunge forza e potere a ciò che facciamo. Poiché molto potente, deve essere usato con cautela.

RAM – Indicato per portare nella stanza la luce divina, dà forza e calma; è particolarmente adatto per Vata, per i disturbi mentali, l’insonnia, l’ansia, la paura, il nervosismo, tonifica Ojas ed il sistema immunitario.

GAM – Fornisce Ojas alla mente, rafforza Buddhi, dà conoscenza, intelligenza, abilità logica e verbale, stabilità mentale, pazienza e perseveranza.

SAM – Calma la natura emotiva attraverso il rafforzamento del tessuto riproduttivo.

SOM – Rasayana, aiuta a ricostruire il fluido cerebrospinale, nutre la mente profonda, aumenta l’energia, la vitalità, la gioia, la creatività e Ojas e rafforza la mente, il cuore ed i nervi.

SHAM – Mantra di pace, favorisce la calma e il distacco; calma la mente attraverso il rafforzamento del sistema nervoso, allevia il dolore ed è adatto per i disturbi mentali e quelli nervosi di Rajas.

SHUM – Favorisce i poteri artistici e creativi della mente, aumenta la vitalità, l’energia, la fertilità e il vigore sessuale.

SHRIM – Mantra dell’amore e della bellezza, collegato alla dea Lakshmi, garantisce le cose buone della vita. Usato per dare energia al potere curativo delle erbe, dà raffinatezza e sensibilità alla mente, dona fede e stabilità alla natura emotiva, favorisce la salute, la fertilità, il ringiovanimento, la bellezza, la creatività e la prosperità, rafforza il plasma ed i fluidi riproduttivi e nutre i nervi.

Secondo i Dosha
  • Vata – I mantra adatti sono caldi, soffici e piacevoli e non devono essere cantati ad alta voce o per troppo tempo; in caso di più ripetizioni, occorre ad un certo punto proseguire il canto silenziosamente. RAM è riscaldante, HRIM è calmante.
  • Pitta – I mantra adatti sono rinfrescanti, piacevoli e calmanti. OM è ottimo, AIM rinfresca la mente, SHRIM rinfresca le emozioni, SHAM rinfresca i nervi.
  • Kapha – I mantra adatti sono caldi, stimolanti e attivanti e devono essere cantati per molto tempo ad alta voce. HUM è ottimo come OM e AIM che espandono la consapevolezza e la percezione. 
Secondo le Nadi – Canali energetici del corpo
  • 1° Chakra – Muladhara – Vam, Sham, Sh.am, Sam
  • 2° Chakra – Swadhisthana –  Bam, Bham, Mam, Yam, Ram, Lam
  • 3° Chakra – Manipura – D.am, Dh.am, N.am, Tam, Tham, Dam, Dham, Nam, Pam, Pham
  • 4° Chakra – Anahata – Kam, Kham, Gam, Gham, R.am, Cham, Chham, Jam, Jham, Jnam, T.am, Th.am
  • 5° Chakra – Vishudda – Am, A’m, Im, I’m, Um, U’m, Rm, R’m, Lm, L’m,  Em, E’m, Om, O’m, Ahm, An
  • 6° Chakra – Ajna – Ham, Ksham
  • 7° Chakra – Sahasrara – Tutte le  lettere Sanscrite
Secondo i Chakra – Centri energetici del corpo

Il mantra può essere usato per riequilibrare il sistema energetico e sciogliere le tensioni.

  • 1° Chakra – Muladhara – Terra – LAM
  • 2° Chakra – Swadhisthana – Acqua – VAM
  • 3° Chakra – Manipura – Fuoco – RAM
  • 4° Chakra – Anahata – Aria – YAM
  • 5° Chakra – Vishudda – Etere – HAM
  • 6° Chakra – Ajna – Mente – OM, KSHAM
  • 7° Chakra – Sahasrara – Coscienza – OM   
Mantra solari e Chakra
  • 1° Muladhara – HRAM
  • 2° Swadhisthana – HRIM
  • 3° Manipura – HRUM
  • 4° Anahata – HRAIM
  • 5° Vishudda – HRAUM
  • 6° Ajna – HRAHA
  • 7° Sahasrara – OM
Secondo i Dhatu

Il mantra può essere usato per aumentare un tessuto carente o per stabilizzare un tessuto instabile.

  • Rasa Dhatu – Plasma – YAM – Chakra del cuore o aria
  • Rakta Dhatu – Sangue – RAM – Chakra dell’ombelico o fuoco
  • Mamsa Dhatu – Muscolo – LAM – Chakra della radice o terra
  • Meda Dhatu – Grasso – VAM – Chakra del sesso o acqua
  • Asthi Dhatu – Ossa – SHAM – Ritenzione del respiro
  • Majja Dhatu – Nervi, midollo – SHAM – Ritenzione del respiro
  • Sukra Dhatu – Riproduttivo – SAM – Inalazione  
  • Prana – HAM – Chakra della gola o etere – Espirazione
  • Mente – KSHAM – Terzo occhio 
Secondo la mente
  • Manas – Mente esterna, sensoriale – è consigliata la ripetizione a voce bassa; KLIM o SHRIM la      rafforzano.
  • Buddhi – Intelligenza – HUM e HRIM in cui predominano fuoco e Tejas.
  • Chitta – Coscienza – è consigliata la ripetizione per lungo tempo anche nel sonno o nei momenti      giornalieri di inattività. OM è il migliore ma anche HRIM è ottimo perché aiuta ad aprire e purificare il cuore. 
Combinazioni
  • LAM – Stabilità – Terra – Giallo – Quadrato – Brahma – Dakini      
  • VAM – Ricettività, creatività – Acqua – Acquamarina – Luna crescente – Vishnu – Rakini  
  • RAM – Volontà, coraggio – Fuoco – Rosso  – Triangolo – Rudra – Lakini  
  • YAM – Amore, devozione – Aria – Grigio Fumo – Stella a sei punte – Isha – Kakini 
  • HAM – Distacco, saggezza – Etere – Blu – Cerchio – Sadashiva – Shakini 
  • OM – Concentrazione, discernimento – Mente – Bianco – Punto – Shambhu – Hakini

 

NB: Tutte le informazioni presenti nel sito hanno uno scopo meramente divulgativo e non sono in alcun modo da considerarsi come prescrizioni di carattere medico. 

Om ghorebhyo  atha ghorebhyo ghor aghor tareabhyo
Sarvebhyo  Sarv Sherwebhyo namastu astu rudra rupebhyo swaha Om

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