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Come il Signore dei serpenti è il sostegno della terra con i suoi monti e le sue foreste, allo stesso modo Kundalini è il supporto di tutte le pratiche dello yoga. Quando la Kundalini addormentata è risvegliata per la grazia del Maestro, allora tutti i chakra e i granthi (nodi) sono perforati. Il sentiero vuoto allora diventa la via regale del Prana; la mente è senza più alcun supporto e la morte cessa di esistere. (…) Di conseguenza, con ogni sforzo si perseveri nella pratica dei mudra per risvegliare la Signora addormentata alla porta di Brahma.

Hatha Yoga Pradipika

Mudra e Bandha

I Mudra ed i Bandha, poiché connessi con le Nadi, i canali energetici del corpo, sono delle particolari posizioni che si utilizzano per convogliare le energie in modo particolare, sono posture e contrazioni che fungono da sigilli e risvegliano e attivano Kundalini. Bloccando certe zone del corpo e utilizzando particolari forme si reindirizzano le energie in modo da aumentare la percezione della circolazione interna e da dirigere l’attenzione sulle varie connessioni della rete energetica. Queste particolari posizioni servono per rinforzare, risvegliare, massaggiare e purificare ed insegnano a controllare il sistema nervoso e gli organi involontari del corpo.

uddiyana bandha  –  jalandhara bandha  –  mula bandha  –  maha bandha  –  mahamudra  –  mahaveda mudra  –  ashwini mudra  –  khechari mudra  –  shambhavi mudra  –  vajroni mudra  –  yoni mudra  –  mudra delle mani  –  abhaya mudra  –  adi mudra  –  apana mudra –  apana vayu mudra  –  brahma mudra  –  chin mudra  –  dhenu mudra  –  dhyana mudra  –  jnana mudra  –  jvaalini mudra  –  linga mudra  –  matangi mudra  –  prana mudra  –  vishnu mudra  –  yoni mudra  –  secondo gli elementi

Uddiyana Bandha – Contrazione dell’addome

Partendo da una posizione eretta, piegarsi in avanti e appoggiare le mani sulle cosce, inspirare profondamente ed espirando contrarre i muscoli dell’addome verso l’interno e verso l’alto in modo che gli organi salgano verso la cavità toracica. Mantenere la posizione il più a lungo possibile e praticare l’ascolto facendo Bahir Kumbhaka cioè trattenendo il respiro coi polmoni vuoti. Liberare lentamente inspirando e tornando alla posizione eretta. Praticare l’ascolto per qualche istante poi ripetere per due o tre volte.

Questa pratica si può fare anche in Vajrasana o Padmasana. Rinforza l’apparato digestivo, riproduttivo ed escretorio; incrementando il fuoco gastrico stimola la digestione e l’assimilazione, rimuove la costipazione, influenza le ghiandole surrenali e libera i blocchi emotivi.

Jalandhara Bandha  – Contrazione della gola

Seduti in posizione di meditazione, con la schiena dritta e le spalle rilassate, aprire bene il petto, allungare la spina dorsale ed espirando portare il mento verso il torace contraendo i muscoli della gola.

Controllando la funzione della ghiandola tiroidea, questo Bandha influisce sullo sviluppo dell’intero corpo, mantiene il cuore calmo e sigilla l’energia sprigionata nella testa aumentando così la concentrazione delle secrezioni.

Mula Bandha  – Contrazione dell’ano

Seduti, premere il tallone sinistro contro l’ano ed inspirando contrarre gli organi genitali e l’ombelico contro la spina dorsale. Mettere il tallone destro alla radice degli organi genitali e mantenere l’ano contratto per alcuni istanti. All’espirazione, rilasciare i muscoli. La contrazione dei muscoli della zona perineale può essere utilizzata in diverse Asana per tutta la loro durata e dunque per diverse respirazioni.

Questo Bandha inverte il flusso di Apana Vayu aiutando a creare le condizioni favorevoli al risveglio, rende più stabili ed efficaci le posture energiche e quelle dove è richiesto un maggiore equilibrio, è benefico per l’apparato escretore e genitale, previene le emorroidi, i prolassi anali e uterini, la piccola incontinenza e le ernie.

Maha Bandha  – La grande chiusura

Maha Bandha è la combinazione di Jalandhara, Uddiyana e Mula  Bandha praticati in quest’ordine e tenuti contemporaneamente. Prima di eseguire questa pratica è bene avere perfezionato i diversi Bandha singolarmente.

Questa chiusura racchiude in sé tutti i benefici descritti nei singoli Bandha.

Mahamudra – Il grande sigillo

Seduti, premere il tallone sinistro contro l’ano avendo cura di non posizionarlo al di sotto, allungare la gamba destra prendendo l’alluce tra le dita delle mani intrecciate e, inspirando in Ujjayi, praticare i tre Bandha; avendo cura di fare Kumbhaka, trattenendo dunque l’aria nei polmoni, guardare lo spazio fra le sopracciglia in Shambhavi Mudra. Rilassare prima Mula e Uddiyana poi Jalandhara ed espirando stendere il collo. Praticare di nuovo con l’altra gamba e poi rifarlo con entrambe le gambe in avanti. La gamba stesa in avanti deve essere ben dritta col ginocchio a terra; in caso ci fossero dei problemi a stenderla per afferrare l’alluce ci si può aiutare, come in tutti gli allungamenti, con un foulard o qualcosa di simile fino a che col tempo si sciolgono le tensioni e si riesce a praticare la postura senza supporto.

Efficace per il risveglio di Kundalini, è utile per chi soffre di esaurimento nervoso ed è benefico in caso di emicranie.

Mahaveda Mudra  – Il grande purficatore

Seduti in Padmasana, mettere le palme delle mani a terra poi inspirare profondamente praticando Maha Bandha e sollevare e scuotere il corpo leggeremente e ripetutamente battendo le natiche al suolo; fermare il movimento, espirare e praticare Bahir Kumbhaka cioè trattenere il respiro a polmoni vuoti.

Questo Mudra ha tutti i benefici dei tre Bandha e del Pranayama.

Ashwini Mudra – Contrazione genitale

Contrarre ed espandere l’ano e l’organo genitale ripetutamente.

Questo Mudra incrementa l’energia e la robustezza del corpo.

Khechari Mudra – Muoversi nello spazio

Arrotolare la lingua all’indietro in modo che la parte inferiore tocchi il palato superiore e fissare il centro fra le sopracciglia. Col tempo, fare in modo che la lingua vada sempre più indietro spingendone la punta ma senza forzare.

Con la pratica regolare la lingua salirà verso le cavità nasali stimolando diversi centri nervosi; le secrezioni prodotte dai vari centri situati nelle pareti interne della bocca ringiovaniscono il corpo. Prima di fare questo Mudra è bene pulire la lingua.

Shambhavi Mudra – Meditazione sul centro tra le sopracciglia

Seduti, guardare avanti verso un punto fisso poi spostare lo sguardo verso l’alto senza muovere la testa ed infine dirigere lo sguardo tra le sopracciglia e meditare sul Sé portando l’attenzione all’interno.

Questo Mudra sviluppa la concentrazione, rinforza i muscoli degli occhi, calma la mente e rimuove lo stress.

Vajroni Mudra – Elargitore di forza

Seduti con le gambe distese in avanti, poggiare le palme delle mani a terra e sollevare il corpo mantenendo le gambe ben dritte, il più in alto possibile. Variante: palme delle mani poggiate a terra, sollevare le gambe e tutto il corpo fino a restare in posizione capovolta col peso di tutto il corpo sulle mani.

Questo Mudra controlla la funzione delle ghiandole e dei plessi del corpo, regola l’energia seminale e rinforza e controlla gli organi.

Yoni Mudra – Unificazione dei sensi

Seduti in Siddhasana, chiudere le orecchie coi pollici, gli occhi con gli indici, il naso coi medi e la bocca con gli anulari e i mignoli. Fare Kumbhaka trattenendo il respiro e meditare concentrandosi al centro della testa usando il mantra Shivo Ham. Se si vuole meditare sui vari Chakra, uno ad uno, utilizzare il mantra Ham So.

Questo Mudra risveglia Kundalini, migliora la capacità di concentrazione, porta al controllo dei sensi e della mente.

Gesti sacri – Le mani

Sigilli che servono ad innescare determinate energie a livello sottile, i Mudra favoriscono la connessione con l’energia cosmica creando un circuito energetico e vibrazionale che influisce in maniera profonda sullo stato d’animo e sulla percezione. Ogni cosa nel nostro corpo non è altro che energia che segue dei flussi dunque la conoscenza di tali movimenti permette di incanalare le energie secondo la necessità. Aprire, chiudere, proteggere, accogliere, sciogliere, muovere, sono tutte azioni che possono essere contemplate in un gesto. Se nella normalità la gestualità viene praticata in modo del tutto inconsapevole, la conoscenza di tali posizioni permette di vivere lo Yoga nella quotidianità. Molto spesso, quando ad esempio ci si sente in difficoltà, può essere sufficiente un gesto per riportare alla memoria chi siamo veramente in modo da cambiare la qualità dell’energia e di conseguenza uno stato d’animo.

I Mudra, parte integrante dello Yoga, vengono spesso utilizzati durante il pranayama; quando combinati con la visualizzazione e l’affermazione possono essere usati per promuovere la guarigione e la salute.

Abhaya-Mudra1Abhaya Mudra – Gesto del coraggio

Col braccio piegato, portare la mano destra bene aperta all’altezza della spalla col palmo rivolto verso l’esterno e le dita unite in posizione verticale.

Questo Mudra rappresenta la protezione, la benevolenza, la pace e la vittoria sulla paura.

Adi-Mudra1Adi Mudra – Primo gesto

Con i palmi rivolti verso il basso, posizionare il pollice all’interno del palmo della mano toccando la base del mignolo. Chiudere le quattro dita sul pollice a pugno.  La respirazione deve essere lunga e profonda.

Adi significa primo e l’Adi Mudra è la prima posizione adottata dal neonato.

Apana-Mudra1Apana Mudra – Gesto dell’aria vitale

Col palmo della mano aperto, unire la punta del pollice con la punta del medio e dell’anulare mantenendo le altre dita diritte.

Energizzante, questo gesto, che si esegue con entrambe le mani, è detto anche Mudra della digestione; Apana, letteralmente “aria che si allontana”, è il Vayu del corpo che si muove verso il basso e verso l’esterno e che governa tutte le forme di eliminazione e riproduzione.

Apana-Vayu-Mudra1Apana Vayu Mudra – Gesto del cuore

Col palmo della mano rivolto verso l’alto, piegare l’indice portandolo alla base del pollice ed unire le punte del medio, dell’anulare e del pollice lasciando il mignolo disteso.

Chiamato Mudra del Cuore per la sua influenza sul cuore e sulla pressione sanguigna, questo gesto, che si esegue con entrambe le mani, riduce il contenuto di gas nel corpo.

Brahma-Mudra1Brahma Mudra – Gesto di Brahma

Seduti in una posizione comoda (in Sukhāsana, Vajrāsana o Siddhāsana) e concentrandosi sul respiro, rivolgere i palmi delle mani verso l’alto all’altezza dell’ombelico poi, in entrambe le mani, posizionare il pollice all’interno del palmo facendo in modo che tocchi la base del mignolo, poi chiudere le quattro dita sul pollice, a pugno, ed infine unire le nocche delle mani.

Questo Mudra simboleggia Brahma, l’aspetto creatore del divino.

Chin-Mudra1Chin Mudra – Gesto della Coscienza

Con la mano stesa, unire la punta del pollice e dell’indice a formare un cerchio mantenendo le altre dita diritte col medio accostato alla prima falange dell’indice. Questo gesto si esegue con entrambe le mani e coi palmi rivolti verso l’alto. Nella respirazione a narici alterne, si usano il pollice e l’indice per chiudere le narici.

Questo Mudra rappresenta l’unione fra uomo e divino.

dhenu mudra1Dhenu Mudra

Unire l’indice col medio dell’altra mano e viceversa, incrociando le dita; allo stesso modo unire l’anulare e il mignolo. I pollici vanno uno verso l’altro, possibilmente fino ad unire le punte. La punta delle dita va verso il basso. Chiudere gli occhi e concentrarsi sul Mudra.

Questo Mudra riduce lo stress (da 5 a 10 minuti al giorno per 10-15 giorni) ed è efficace nella cura dei disturbi mentali, nella depressione.

Dhyana-Mudra1Dhyana Mudra – Gesto della meditazione

Seduti in una posizione comoda (in Sukhāsana o Siddhāsana) appoggiare le mani sulle gambe, la mano destra sopra la sinistra. I palmi sono rivolti verso l’alto e le dita rimangono estese.

Questo Mudra è uno dei più conosciuti e rappresenta l’illuminazione che sovrasta l’illusione.

Jnana-Mudra1Jnana Mudra – Gesto della Conoscenza

Le dita sono nella medesima posizione del Chin Mudra ma coi palmi rivolti verso il basso.

Questo Mudra serve a chiudere il flusso di energia nel corpo ed è indicato per placare la rabbia e migliorare la memoria, la concentrazione e la capacità di apprendimento.

jvalini mudra1Jvaalini Mudra

Jvalini in sanscrito significa fiammeggiante, da jvaala – fiamma, fuoco.

Unire i palmi delle mani aprendo le dita a ventaglio come fossero un fiore che sboccia.

Linga-Mudra1Linga Mudra – gesto del Linga

Incrociare le dita di entrambe le mani e mantenere il pollice sinistro dritto, circondato dal dito indice e dal pollice destro.

Linga è il simbolo di Shiva, rappresenta l’universo; questo mudra produce calore nel corpo.

Matangi-Mudra1Matangi Mudra – gesto della Dea Matangi

Unire i palmi delle mani all’altezza dello stomaco con le dita rivolte verso l’alto. Le dita della mano destra vengono intrecciate con quelle della sinistra, ad eccezione dei medi che restano dritti ed uniti.

Simboleggia il rapporto con la Madre Terra.

Prana-Mudra1Prana Mudra – Gesto dell’aria vitale

Seduti in una posizione comoda, concentrarsi sul respiro e portare il palmo della mano rivolto verso l’alto unendo le punte del mignolo, dell’anulare e del pollice lasciando le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si esegue con entrambe le mani, simboleggia la forza vitale.

vishnu mudra1Vishnu Mudra

Con la mano destra, chiudere l’indice e il medio fino a toccare il palmo e tenere l’anulare, il mignolo e il pollice diritti.

Nella respirazione a narici alterne, solitamente si usa questo Mudra quando si vogliono tenere sotto controllo gli elementi aria ed etere, corrispondenti ad indice e medio, facendo pressione con le due dita sul palmo della mano ed usando il pollice, l’anulare e il mignolo per chiudere le narici; più comunemente, la respirazione viene eseguita tenendo l’indice e il medio ben dritti, appoggiati fra le sopracciglia.

Yoni-Mudra1Yoni Mudra – Gesto della Yoni

Unire le mani di fronte al ventre con i palmi rivolti verso la pancia, pollici uniti in alto e indici uniti in basso a formare un triangolo.

Yoni significa vagina, utero, simboleggia l’origine della vita, l’energia femminile, il potere creativo, Shakti. Questo mudra isola il praticante dal mondo esterno come fosse un feto nell’utero materno.

Secondo gli elementi

Mudra1

Le dita delle mani corrispondono agli elementi perciò assumendo determinate posizioni si agisce sugli elementi.

  • Il pollice è Agni, fuoco.
  • L’indice è Vayu, aria.
  • Il medio è Akasha, etere.
  • L’anulare è Prithvi, terra.
  • Il mignolo è Jala, acqua.

L’enorme flusso di energia delle mani può essere canalizzato per equilibrare gli elementi unendo le diverse dita e chiudendo o aprendo le mani.

Agni-Mudra1Agni Mudra – Gesto del fuoco

Col palmo della mano rivolto verso l’alto, piegare l’anulare portandolo alla base del pollice e premere col pollice sulla seconda falange mantenendo le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si effettua con entrambe le mani, simboleggia il fuoco interiore e previene e cura i disturbi dell’apparato digerente.

Vayu-Mudra1Vayu Mudra – Gesto dell’aria

Col palmo della mano rivolto verso l’alto, piegare l’indice portandolo alla base del pollice e premere col pollice sulla seconda falange mantenendo le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si effettua con entrambe le mani, aiuta a bilanciare l’elemento aria all’interno del corpo.

Akash-Mudra1Akasha Mudra – Gesto dello spazio

Col palmo della mano rivolto verso l’alto, unire la punta del pollice e del medio come a formare un cerchio, lasciando le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si effettua con entrambe le mani, aiuta a bilanciare l’elemento spazio ed a centrare le energie all’interno del corpo.

Prithvi-Mudra1Prithvi Mudra – Gesto della terra

Col palmo della mano rivolto verso l’alto, unire la punta del pollice e dell’anulare come a formare un cerchio lasciando le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si effettua con entrambe le mani, aiuta a bilanciare l’elemento terra all’interno del corpo.

Jal-Mudra1Jala Mudra – Gesto dell’acqua

Col palmo della mano rivolto verso l’alto unire la punta del pollice e del mignolo come a formare un cerchio mantenendo le altre dita diritte.

Questo Mudra, che si effettua con entrambe le mani, aiuta a bilanciare l’elemento acqua all’interno del corpo.

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