Annaprashan

Upacharas sono le offerte fatte nel culto alla divinità; sono diversi aspetti del servizio. Visto che sono i doni fatti alla divinità, trattata come un ospite di riguardo, tutti gli elementi devono essere offerti con amore.

64 upacharas 
16 upacharas 
10 upacharas 
5 upacharas

Nel culto quotidiano, di solito si offrono sedici upacharas alla divinità principale; quando la divinità è in un tempio, il culto è molto più elaborato e le offerte sono molte di più. Esistono inoltre delle cerimonie più ridotte nelle quali sono offerti dieci o cinque upacharas, secondo i propri mezzi e il tempo a disposizione. L’offerta di upacharas dovrebbe essere preceduta da riti purificatori (purvanga karma) e seguita dalle attività conclusive.

Alcune autorità, nei sedici upacharas includono svagatam (benvenuto/saluto) e omettono upavita (filo sacro), mentre altre inseriscono upavita e tralasciano svagatam. Per questo motivo questi due  elementi sono tra parentesi.

 

upachara

 

Nel Tempio

Di solito, i templi sono in grado di offrire più di sedici upacharas senza difficoltà. I 64 elementi che vengono offerti durante l’arco della giornata sono elencati in Hari Bhakti Vilasa e in Chaitanya Charitamrta. La sequenza è stata riorganizzata e suddivisa per una migliore comprensione e per dare un’idea della ricchezza del servizio che dovrebbe essere offerto nel tempio.

Attività di prima mattina

Risveglio della divinità con versi vedici, lodi, musica strumentale.
Offerta alla divinità di un ramoscello per lavarsi i denti (neem).
Offerta di mangala aratika (canti, preghiere, letture devozionali).
Esultanza al grido “jaya” nel vedere la divinità.
Offerta di pranamas (saluti riverenti) alla divinità prima di entrare per la puja.

Offerta dei principali Upacharas

Invito alla divinità (avahana) offrendole un posto (asana) e facendola sentire comoda (svagatam).
Abluzione dei piedi della divinità (padyam).
Offerta di arghyam (acqua) in segno di accoglienza e di rispetto.
Offerta di acqua per l’abluzione della bocca (acamaniyam).
Offerta di madhuparka (composto di yogurt, ghee e miele), poi di nuovo di acqua per lavare la bocca.

Offerta delle scarpe alla divinità in modo che possa raggiungere il luogo preposto al bagno.
Pulizia del corpo della divinità, con un panno umido, in modo da rimuovere il vecchio chandana (sandalo), ecc. (murti samskara).
Strofinamento del corpo della divinità, in particolare la testa, con oli profumati.
Bagno in acqua di fiori.
Bagno nel latte.
Bagno nello yogurt.
Bagno nel ghee.
Bagno nel miele.
Bagno nello zucchero.
Bagno in acqua consacrata col mantra.

Rimozione dell’olio, del ghee, ecc. con la farina.
Lavaggio con l’acqua calda.
Pulizia del corpo della divinità con un panno morbido e asciutto (Anga Vastra).
Vestizione con della stoffa.

Offerta del sacro filo Gayatri (upavita).
Nuova offerta di acqua alle labbra.
Sistemazione dei capelli della divinità.
Abbellimento con bracciali, collane, anelli, ecc.
Offerta di kaustubha e altri gioielli bellissimi.
Offerta di vestiti di vari colori, cinture, turbanti, mantelle etc.
Offerta di fiori ai piedi di loto della divinità e applicazione su di essi di pasta di sandalo con una foglia di Tulasi (basilico santo).

Offerta di incenso.
Offerta di lampade.
Rimozione delle influenze nefaste, degli sguardi delle persone malvagie, con semi di senape, ecc.

Offerta di naivedyam (cibo).
Offerta di spezie (mukhavasa).
Offerta di betel (tambulam-piper betle).
Offerta di un giaciglio per rilassarsi.
Nuova offerta di gandha e decorazione del corpo con dei disegni (tilaka).
Offerta di una corona.
Offerta di diverse varietà di fiori e ghirlande.

Darshana

Offerta di uno specchio.
Offerta di chamara (folta coda di yak) e di un ombrello.
Canti.
Suoni.
Danze.
Offerta di arathi.
Spostamento della divinità dal luogo predisposto alla vestizione (mandapa) al trono.

Offerte di cibo

Offerta di una nuova un’abluzione dei piedi e della bocca.
Offerta di un altro pasto mentre brucia incenso.
Offerta di betel.
Aratika (offerta delle luci).

Conclusione della Puja    

Recita di versi (stuti).
Circumambulazione, in senso orario, della divinità (pradakshina).
Saluti (pranamas).

Inchino fino a toccare con la testa i piedi di loto della divinità (astanga pranama).
Raccolta di un po’ di charanamrta (acqua utilizzata per l’abluzione dei piedi di loto) e di fiori (prasada) al fine di metterli sulla propria testa.
Raccolta di resti di cibo della divinità.

Servizio notturno

Seduti ai piedi della divinità, pronti per il servizio.
Preparazione di un bel letto per la divinità, con un panno morbido, fiori e polveri profumate.
Offerta della mano alla divinità e offerta delle scarpe per portarla al letto.
Accoglienza con una grande festa.
Abluzione dei piedi, asciugatura e offerta di gandha, fiori, betel, latte condensato e di un ventaglio.
Una volta che la divinità è sdraiata sul letto, massaggio ai piedi di loto.

Padma Samhita

L’offerta di upacharas a volte, a seconda del luogo di culto, è divisa in gruppi.

Per prima cosa avviene Sapraya asana nel quale la divinità è adorata offrendo asana, svagatam, l’abluzione dei piedi, arghya, l’abluzione della bocca, madhuparka e di nuovo l’abluzione della bocca.

Di seguito, dopo aver offerto alla divinità le scarpe, essa viene spostata nella zona preposta alla balneazione, o Snana asana, dove le viene offerto il ramoscello adibito alla pulizia dei denti e della lingua (se non le è stato offerto in precedenza, al risveglio), le viene strofinato sul corpo l’olio e viene bagnata coi diversi elementi.

Una volta lavata con l’acqua, la divinità viene asciugata e le vengono di nuovo offerte le scarpe in modo da poterla accompagnare nel luogo adibito alla vestizione, Alankara asana, dove le vengono offerte le stoffe, upavita (sacro filo), gli ornamenti, le decorazioni floreali e le ghirlande.

A questo punto, la divinità può uscire dal tempio in processione, in un palanchino, Yatra asana, ma a volte yatra asana avviene in meditazione.

Alla divinità vengono poi offerte di nuovo le scarpe e viene invitata alla Bhoga asana, nella quale sono offerti asana, padyam, achamana, arghya, acqua per le mani, un pasto, l’acqua da bere, acqua per lavarsi le mani e la bocca, achamana, betel.

Gli elementi conclusivi del rituale, detti Mantra asana, consistono nella recitazione del moola mantra, japa, nella richiesta di perdono per le offese e per gli errori eventualmente commessi durante il rito, nella circumambulazione della divinità e nel renderle omaggi.

Infine, la divinità viene messa in un letto in modo che possa riposare, Sayana asana.

Simbolismo

Le offerte a volte sono concepite come l’offerta degli elementi e dei sensi al servizio della divinità.

asana – loto del cuore
padda – acqua sotto forma di amrta (nettare divino)
arghyam – mente 
achamaniyam, snana – amrta
stoffe – akasa (etere)
gandha – olfatto
fiori – chitta (coscienza)
incenso – 5 prana (pranaya, apanaya, vyanaya, udanaya, samanaya) 
luci – fuoco 
campana – dhvani (suono vuoto senza realtà)
naivedya – amrta 
chamara – aria 
gita – suono 
nrtya – attività dei sensi e della mente
mala – fiori costituiti dall’assenza di maya, illusione (egoismo, attaccamento, vanità, illusione, arroganza, inimicizia, turbamento, malizia, cupidigia) e dal possesso di ahimsa, non-violenza (senso di controllo, misericordia, perdono e conoscenza).

Sostituti

Se manca qualcuno degli elementi citati, si può svolgere ugualmente il rito utilizzando in sostituzione fiori, riso bianco crudo, orzo, Tulasi o acqua pura. Al momento di offrire l’elemento che manca, si dovrebbe dire il mantra per la sua offerta e meditare sulla sua presenza offrendo l’elemento sostitutivo. L’acqua o i fiori possono essere raccolti in un vaso a tale scopo. Così, anche la persona più povera, con qualche vaso e un po’ di acqua pura, attraverso l’uso di mantra, la meditazione e la devozione, può adorare la divinità in piena opulenza e ricevere la più grande misericordia.

Rispetto

L’abbigliamento della divinità, la biancheria da letto, le pantofole e tutto l’occorrente alle necessità comuni sono trasformazioni di Shesha Vishnu, l’espansione di Sri Baladeva, dunque sono considerati oggetti di culto come lo sono tutti gli accessori utilizzati durante il rito poiché sono rappresentativi della personalità della divinità. Tutto ciò che è collegato alla divinità, è considerato oggetto di culto.  

 “Secondo l’etichetta le cose utilizzate da Krsna non dovrebbero essere utilizzate da nessun altro. Allo stesso modo, le cose utilizzate dal maestro spirituale, non dovrebbero essere usate da altri. Qualunque cosa usata da Krsna o dal maestro spirituale costituisce un oggetto di culto. In particolare, il posto dove siede e il posto dove mangia non devono essere utilizzati da nessun altro.” (ACBhaktivedanta Swami Prabhupada. Sri Chaitanya Charitamrita Madhya-lila. V.6p.119.)

Metodo

Al momento di fare l’offerta, si dovrebbe nominare l’elemento offerto e dire il moola mantra mentre lo si cosparge con arghya (acqua purificata). Alcuni elementi (Dhupa, Dipa) hanno versi speciali che devono essere recitati in questo momento.

All’elemento offerto si può mostrare upachara mudra.

A questo punto si dovrebbe presentare l’elemento alla divinità dicendo: Samarpayami.

Alcune autorità ritengono che la divinità non dovrebbe accettare le offerte senza Tulasi quindi mettono il basilico santo sopra ogni elemento prima di offrirlo; altre personalità evitano questa procedura ritenendola superata.

Offrendo arghya, snaniyam, dhupa, dipa e naivedyam, si dovrebbe suonare la campanella.

Secondo alcune scritture tantriche, offrendo gli elementi non si dovrebbero mostrare le unghie pertanto le offerte dovrebbero essere sempre fatte col palmo rivolto verso l’alto, gli elementi dovrebbero essere offerti col pollice e con l’indice della mano destra (tranne gandha, dhupa e dipa) mentre la mano sinistra tocca il braccio destro (il gomito o l’avambraccio). Quando si offre un elemento, non lo si dovrebbe tenere direttamente sulla mano e non lo si dovrebbe passare sopra la testa della divinità.

Dopo aver offerto un elemento, ci si dovrebbe lavare le mani prima di offrirne un altro.

È importante tenere presente che ciascun elemento offerto deve essere preparato e utilizzato correttamente, nella giusta sequenza.

 

In inglese (clicca qui)

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